The Spiral D by Diana De Lorenzi https://www.thespirald.com lifestyle blog of Diana De Lorenzi. Blog about lifestyle: travel, fashion, food&beauty. Let's discover the world to discover yourself. Wed, 25 Sep 2019 09:10:10 +0000 it-IT hourly 1 https://www.thespirald.com/wp-content/uploads/2019/10/cropped-spiral-32x32.png The Spiral D by Diana De Lorenzi https://www.thespirald.com 32 32 10 cose da fare e vedere a Capo Verde – Isola di Sal https://www.thespirald.com/10-cose-da-fare-e-vedere-a-capo-verde-isola-di-sal/ https://www.thespirald.com/10-cose-da-fare-e-vedere-a-capo-verde-isola-di-sal/#respond Tue, 24 Sep 2019 12:53:29 +0000 http://www.thespirald.com/?p=19895 Capo Verde è uno stato appartenente al continente Africano (davanti alle coste del Senegal) composto da 10 isole e con lingua principale di riferimento il portoghese. Un viaggio che profuma di autenticità, mare cristallino, spiagge sconfinate e buon cibo. Andiamo alla scoperta dell’Isola di Sal che prende il suo nome dalle saline presenti sull’isola, motivo per cui venne insediata in primo luogo (nel 1460). Se vi siete persi il mio primo blog post su Capo Verde e dove alloggiare lo trovate QUI. Ecco qui le 10 cose da fare e vedere a Capo Verde – Isola di Sal. Prima di partire non avevo molto le idee chiare su cosa mi avrebbe atteso una volta arrivati. Una destinazione che echeggia nell’immaginario comune come un paradiso terrestre, ma di quelli di cui non si sa ancora molto (forse perchè i social non ne sono ancora invasi). E’ stato un viaggio che ha superato profondamente le mie aspettative regalandomi proprio ciò di cui avevo bisogno: relax e bellezza. Il motto dello stato è proprio No Stress e per una serie di motivi è esattamente ciò a cui andrete incontro. 6 ore di volo diretto da Roma e un clima perfetto tutto l’anno (con […]

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Capo Verde è uno stato appartenente al continente Africano (davanti alle coste del Senegal) composto da 10 isole e con lingua principale di riferimento il portoghese.

Un viaggio che profuma di autenticità, mare cristallino, spiagge sconfinate e buon cibo.

Andiamo alla scoperta dell’Isola di Sal che prende il suo nome dalle saline presenti sull’isola, motivo per cui venne insediata in primo luogo (nel 1460).

Se vi siete persi il mio primo blog post su Capo Verde e dove alloggiare lo trovate QUI.

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Ecco qui le 10 cose da fare e vedere a Capo Verde – Isola di Sal.

Prima di partire non avevo molto le idee chiare su cosa mi avrebbe atteso una volta arrivati. Una destinazione che echeggia nell’immaginario comune come un paradiso terrestre, ma di quelli di cui non si sa ancora molto (forse perchè i social non ne sono ancora invasi).

E’ stato un viaggio che ha superato profondamente le mie aspettative regalandomi proprio ciò di cui avevo bisogno: relax e bellezza.

Il motto dello stato è proprio No Stress e per una serie di motivi è esattamente ciò a cui andrete incontro.

6 ore di volo diretto da Roma e un clima perfetto tutto l’anno (con medie tra i 23 e 30 gradi – piogge quasi assenti) vi faranno venir voglia di non tornare mai a casa.

L’Isola di Sal è molto piccola, 30 km da capo a capo facilmente visitabili in una giornata.

L’aspetto è desertico ed i centri abitati sono principalmente villaggi di pescatori che si possono contare sulla dita di una mano.

Una piccola isola assolutamente sicura ed in cui ci si può tranquillamente spostare ovunque a piedi/mezzi pubblici/taxi.

Credo sia assolutamente il momento perfetto per visitarla; avendo costatato quante nuove costruzioni di hotel e resort si prospettano all’orizzonte presto sarà presa d’assalto dal turismo e non sarà più possibile viverla con il cuore leggero ed a prezzi assolutamente economici.

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1) La spiaggia di Santa Maria.

In assoluto una delle meraviglie di tutto l’arcipelago capoverdiano.

Una lunga lingua di sabbia bagnata dall’acqua turchese dell’oceano.

Una delle spiagge più belle che abbia mai visto ed il nostro hotel era proprio qui (l’Hilton Cabo Verde Sal Resort).

Il centro turistico principale dell’isola è proprio Santa Maria.

Un variopinto pugno di casette colorate dove le tradizioni locali della pesca si fondono con negozi di souvenir, ristoranti ed attrazioni.

Certamente ciò che più mi ha conquistato è il molo al mattino dove incontrare i pescatori con il “bottino del giorno” (dalle 11 alle 14).

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2) Saline di Pedra de Lume

Ecco spiegato il motivo per cui l’isola fu insediata in primo luogo e l’origine del nome attutale.

Le saline di Pedra de Lume sono ospitate in un antico cratere di un vulcano ed ancora oggi vengono utilizzate per il fabbisogno locale.

Si può fare un bagno tra i mille colori che l’acqua assume per via dei minerali presenti e galleggiare come nel Mar Morto: senza aver bisogno di nuotare.

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3) Buracona: l’occhio blu

Andando verso nord il paesaggio della costa si trasforma completamente e diventa roccioso: antiche colate di lava che hanno creato un’incredibile grotta naturale.

Solo ad un preciso orario del giorno (verso le 12) è possibile ammirare l’occhio blu nel mare (per via di come filtra la luce del sole).

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4) Shark Bay – la baia degli squali limone

Quasi non potevo crederci quando mi hanno detto che sull’isola è possibile nuotare con gli squali.

Solo in un preciso punto si possono trovare i Lemon Sharks: Shark Bay, in cui l’acqua è particolarmente calda ed ospitale per loro.

Mi hanno detto che si tratta di squali vegetariani, ma in realtà non è vero.

In ogni caso ho sempre un motto: fai quello che fanno i locali e non potrai mai trovarti in pericolo o sbagliare.
Abbiamo camminato tra i cuccioli di squalo e ammirato in lontananza i più grandi genitori (possono arrivare fino a 2 metri).
Davvero un’incredibile esperienza!
Ps troverete dei local che vi noleggeranno scarpe da scoglio se già non le avete (prendetele assolutamente, sono indispensabili per via di un fondale davvero tagliente).

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5) Palmeira – il villaggio dei pescatori

Il centro abitato che più ho preferito: totalmente autentico.

Una manciata di case super colorate dove tutt’oggi non ci sono impianti; l’ultimo a scarseggiare è però il sorriso.

Qui è dove siamo tornati più volte ed è dove per la prima volta ho visto un pesce volante (un tipo di pesce capace davvero di volare sul mare, per poi tornare in acqua).

Qui è anche dove abbiamo bevuto due birre locali a 2.20euro totali ( 1euro =110 escudos).

Qui è dove respirare il cuore di Capo Verde.

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6) Tour dell’isola in jeep 4×4

Vi ho parlato dei miei punti preferiti dell’isola fin ora. Ma c’è molto di più ed il modo migliore per scoprirlo è con un tour giornaliero dell’isola in jeep 4×4.

Abbiamo prenotato la nostra esperienza tramite l’hotel (l’Hilton) con Morabitur.

Tra le tappe di cui ancora non vi ho parlato e che meritano -ma non quanto quelle già menzionate-: Espargos (la capitale dell’isola), i miraggi nella zona desertica (effetto Fata Morgana) e alcune tappe intermedie che solo un vero local saprà farvi conoscere.

Un esempio? La costa delle conchiglie dove trovare vere e proprie montagne di esse.

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7) La duna di sabbia di Ponta Preta

Dal lato opposto rispetto alla turistica spiaggia di Santa Maria c’è Ponta Preta: una sconfinata distesa di sabbia bianca e paesaggio desertico.

I venti, sempre molto forti a Capo Verde, hanno formato una vera e propria duna di sabbia.

Proprio sul suo crinale ci siamo soffermati ad ammirare il tramonto e a percepire la vera magia di questa isola.

Quando ormai il sole era dall’altro lato dell’orizzonte ed eravamo rimasti gli unici nell’arco di centinaia di metri ecco qui una bellissima tartaruga marina nell’acqua.

L’abbiamo seguita per km fin quando le stelle sono iniziate a brillare.

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8) Sport acquatici/ Tour in barca a vela/ catamarano

Per chi non vuole soffermarsi troppo tempo sotto l’ombrellone ci sono mille possibilità di attività e sport acquatici.

Tramite il Nautical Center presente davanti all’Hilton, abbiamo avuto modo di sperimentare lo skii board.

L’isola in realtà è molto famosa per il kitesurf (qui è di casa il campione del mondo attuale).

Lungo il molo di Santa Maria ci sono inoltre molti desk dove richiedere le vostre escursioni: barca a vela o catamarano al tramonto.

La costa non è particolarmente interessante via mare, perchè non ci sono calette inesplorate o isolotti da scoprire. Quindi se optaste per questo tipo di escursione prendetela come un momento per brindare al tramonto in compagnia di possibili nuovi amici!

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9) Esperienze culinarie

Capo Verde è famosa per la pesca d’aragosta. Questo è il posto giusto dove assaggiare una vera e propria prelibatezza.

Il costo è più o meno di 30euro al kg in base al centro in cui siete. A Palmeira costerà di meno mentre nella turistica Santa Maria di più.

Un indirizzo da segnare a Santa Maria? Lobstar per un pranzo davanti al molo di Santa Maria.

Il Bounty Beach all’Hilton per una serata gourmet super romantica (da riservare)!

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10) Alla scoperta delle tartarughe marine

Sono divenuti davvero rari i luoghi del mondo in cui ancora è possibile ammirare tartarughe marine Caretta.

Uno degli esseri più antichi del mondo che si avvale di un ecosistema davvero delicatissimo.

Pensate che le tartarughe nascono registrando le coordinate dell’esatto punto della spiaggia in cui si è schiuso il proprio guscio.

Dopo 20 anni nella fase della maturità tornano nell’esatto punto per deporre le uova.

Riuscirete ben ad immaginare quanto l’uomo sia in grado di modificare l’ambiente in 20 anni.

Inoltre le tartarughe sono estremamente sensibili alle luci e ad i rumori.

Rimangono quindi davvero pochi avamposti nel mondo che possano rappresentare un luogo sicuro per loro.

Abbiamo chiesto e richiesto cercando di avvalerci della compagnia migliore per vivere l’esperienza a contatto con le tartarughe marine, ed infine ci siamo avvalsi di Chan di Sal Experience che opera in compagnia dei volontari di Project Biodiversity).

Ad agosto, infatti, al sorgere della luna iniziano ad abbandonare le onde per creare i propri nidi (le uova si schiuderanno dopo 42-65 gg circa).

Prestate attenzione a non vestirvi di bianco, a non avvicinarvi mentre stanno uscendo dal mare e sopratutto a non usare luci “bianco/gialle”.

Quando le tartarughe iniziano a depositare le uova entrano in una sorta di trance ed è possibile avvicinarsi con una luce rossa (che non le disturba) ed ammirare uno degli più incredibili spettacoli della natura.

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10 cose da fare e vedere a Capo Verde – Isola di Sal

Le foto sono scattate con:

Sony Alpha A7R2 – macchina fotografica

DJI Global Spark – drone

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Un viaggio da sogno: Capo Verde all’Hilton Sal Resort https://www.thespirald.com/un-viaggio-da-sogno-capo-verde-allhilton-sal-resort/ https://www.thespirald.com/un-viaggio-da-sogno-capo-verde-allhilton-sal-resort/#comments Sun, 15 Sep 2019 16:14:59 +0000 http://www.thespirald.com/?p=19827 Agosto è un mese davvero intenso per l’estate europea e molto spesso si rischia di finire in vacanza per stressarsi ancora di più. Cercavo disperatamente un luogo dove regnasse il No stress e non troppo lontano a livello di ore di volo, perchè avevo altri progetti a ridosso. Ecco qui che si è presentata quella che non sapevo sarebbe stata la migliore delle soluzioni: Capo Verde all’Hilton Sal Resort, un vero sogno. L’Isola di Sal (una delle 10 di Capo Verde) dista soltanto 6 ore di volo diretto da Roma con Cabo Verde Airlines. Volevo relax assoluto, dopo aver vissuto una prima metà di anno davvero molto intensa, ma non solo: autenticità, buon cibo, lunghe spiagge sabbiose ed un mare incredibile dove rilassarmi con il mio lui. Dopo una prima ricerca degli hotel presenti sull‘isola di Sal mi sono resa conto che il più bello di tutti e quello che rispecchiava le caratteristiche da me ricercate era l’Hilton. Perchè scegliere l’Hilton sull’Isola di Sal? L’Isola di Sal è davvero piccolina e con 15 minuti di macchina si raggiunge il centro città di Santa Maria (principale fulcro turistico) dall’aeroporto. Una delle spiagge più belle di tutto l’arcipelago è proprio qui: una […]

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Agosto è un mese davvero intenso per l’estate europea e molto spesso si rischia di finire in vacanza per stressarsi ancora di più.

Cercavo disperatamente un luogo dove regnasse il No stress e non troppo lontano a livello di ore di volo, perchè avevo altri progetti a ridosso.

Ecco qui che si è presentata quella che non sapevo sarebbe stata la migliore delle soluzioni: Capo Verde all’Hilton Sal Resort, un vero sogno.

L’Isola di Sal (una delle 10 di Capo Verde) dista soltanto 6 ore di volo diretto da Roma con Cabo Verde Airlines.

Volevo relax assoluto, dopo aver vissuto una prima metà di anno davvero molto intensa, ma non solo: autenticità, buon cibo, lunghe spiagge sabbiose ed un mare incredibile dove rilassarmi con il mio lui.

Dopo una prima ricerca degli hotel presenti sull‘isola di Sal mi sono resa conto che il più bello di tutti e quello che rispecchiava le caratteristiche da me ricercate era l’Hilton.

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Perchè scegliere l’Hilton sull’Isola di Sal?

L’Isola di Sal è davvero piccolina e con 15 minuti di macchina si raggiunge il centro città di Santa Maria (principale fulcro turistico) dall’aeroporto.

Una delle spiagge più belle di tutto l’arcipelago è proprio qui: una lingua di sabbia bianca lunghissima e molto estesa che da Santa Maria bagna tutta la costa settentrionale.

Le strutture lungo di essa sono molteplici ma da subito mi è saltato agli occhi quanto l’Hilton fosse quella più a dimensione d’uomo.

Un carattere chic e raffinato per chi preferisce il relax e stare in sintonia con l’ambiente circostante al trambusto da villaggio.

Inoltre l’hotel ha adottato delle policy di sostenibilità ambientale che ho davvero molto apprezzato (ad esempio non sono presenti bottiglie di plastica in tutta la struttura).

Questo è il momento perfetto per visitare l’isola; è ancora possibile vivere un’esperienza autentica non spendendo cifre da capo giro ma presto il turismo aumenterà vertiginosamente.

Il clima è perfetto tutto l’anno, con temperature dai 23 ai 30 gradi (nell’arco di un anno statisticamente piove 10 giorni su 365).

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La nostra suite

Un hotel nuovissimo, inaugurato appena un paio d’anni fa. Arriviamo nel buio di una notte stellata ed a darci il benvenuto c’è un’Ocean Front Suite: spaziosa suite che guarda all’oceano con tanto di salotto.

Ci gustiamo il dolce benvenuto con dessert dello chef ed un cin cin speciale, siamo in paradiso.

Sentiamo il rumore del mare cullare i nostri sogni e curiosi aspettiamo il sorgere del sole per ammirare i suoi colori, proprio al di là del nostro patio.

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La struttura ed i servizi

Rispetto alle altre gigantesche strutture presenti sull’isola, ho amato la dimensione d’uomo dell’Hilton.

Colori studiati per ricordare i toni caldi dell’Africa (siamo proprio davanti alla costa del Senegal) ed un cuore verde intorno a cui si distribuiscono le camere e suite.

La grande piscina centrale guarda ad una delle spiagge più belle di tutta Capo Verde: quella di Santa Maria.

Con 10 minuti a piedi si raggiunge il centro più vicino (Santa Maria per l’appunto) o una delle altre spiagge più incredibili: Ponta Preta.

L’isola è assolutamente sicura e ci siamo trovati – anche di notte – a passeggiare ovunque senza alcun tipo di problema.

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Nautical Center

Molte sono le attività da realizzare per chi non riesce proprio a star fermo.

Il Nautical Center presente sulla spiaggia dell’hotel offre la possibilità di organizzare tantissimi sport acquatici.

Per la prima volta ho provato skii board, molto più difficile di quel che sembra dall’esterno ma super divertente.

C’è anche la possibilità di imparare a fare immersioni con dei mini corsi in piscina e poi mare.

Inoltre tramite l’hotel è possibile realizzare escursioni private per visitare i principali punti di interesse dell’isola (in un giorno è possibile girarla tutta).

Nel prossimo articolo vi parlerò della mia top ten di cose più belle da fare e vedere a Sal.

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Eforea Spa

L’Isola di Sal prende il nome dalle saline presenti ed attualmente in uso solo per fabbisogno locale;

il sale di Sal è stato usato per l’incredibile scrub con massaggio che abbiamo avuto modo di provare nella spa dell’hotel.

Un massaggio di coppia a lume di candela tra i più belli che abbia mai provato.

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Food&Beverage

Capo Verde è famosa per la presenza di aragoste, decisamente il luogo giusto dove provare queste prelibatezze e nel ristorante dell’hotel ne ho mangiata una delle più buone della mia vita.

La formula che noi abbiamo sperimentato è quella della mezza pensione con colazione e cena a buffet al Magellan Restaurant (c’era addirittura la possibilità di creare la propria pizza cotta poi in forno a legna).

La scelta è tra 2 ristoranti e 2 bar per un drink, un light lunch o una cena super romantica in riva al mare.

Il Bounty Beach Restaurant è perfetto per un pranzo in riva all’oceano e per una cena super romantica a base d’aragosta, ma può anche trasformarsi nel locale più in dell’isola in corrispondenza di eventi speciali.

Ho un ricordo davvero molto bello dei momenti trascorsi mano nella mano con Luca, i piedi nella sabbia ad un tavolo che guarda al tramonto.

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Sono davvero grata per questa bellissima esperienza di vita, trascorrere una settimana all’Hilton Sal Resort è stato davvero un viaggio da sogno.

Un po’ come fosse la nostra luna di miele.

Un viaggio da sogno: Capo Verde all’Hilton Sal Resort

For booking and reservations:

HILTON CABO VERDE SAL RESORT

AVENIDA DOS HOTEIS, SANTA MARIA, 4111, CABO VERDETEL: +238-3344444 FAX: +238-3344433

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Ad un passo da casa: scopriamo insieme il nuovo mondo di Leroy Merlin a Roma. https://www.thespirald.com/ad-un-passo-da-casa-scopriamo-insieme-il-nuovo-mondo-di-leroy-merlin-a-roma/ https://www.thespirald.com/ad-un-passo-da-casa-scopriamo-insieme-il-nuovo-mondo-di-leroy-merlin-a-roma/#respond Fri, 13 Sep 2019 18:18:38 +0000 http://www.thespirald.com/?p=19832 Settembre rappresenta un nuovo inizio per tutti, forse ancor più del reale inizio anno a Gennaio. Per me sarà ancora più speciale perchè è arrivato il momento di un grande passo, presto vi racconterò di più; avrò bisogno di tutti i consigli possibili ed immaginabili. Indizio: non si tratta di un anello bensì di qualcosa per cui mi tornerà molto utile passare spesso da Leroy Merlin. E così, a volte, il destino ti “invia” le situazioni più giuste rispetto a ciò che stai vivendo in quell’esatto momento. Sono stata, infatti, ufficialmente coinvolta nella Grand Opening di un nuovo store a Roma di Leroy Merlin. Più che un negozio, un vero e proprio showroom con gigantesco spazio espositivo. Ieri è stato il grande giorno ed oggi ho il piacere di raccontarvelo con l’entusiasmo di chi ha vissuto davvero una bella esperienza e vuole condividerla per fornire preziosi consigli;A tal proposito, nello showroom di Via Salaria 665, ci saranno molte sorprese anche nei prossimi giorni di cui vi parlerò a breve. Ma prima ecco qui le istantanee di ieri ed i fai da te che ho realizzato con le mie manine ed ho poi portato con me per custodire nella mia futura […]

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Settembre rappresenta un nuovo inizio per tutti, forse ancor più del reale inizio anno a Gennaio.
Per me sarà ancora più speciale perchè è arrivato il momento di un grande passo, presto vi racconterò di più; avrò bisogno di tutti i consigli possibili ed immaginabili.
Indizio: non si tratta di un anello bensì di qualcosa per cui mi tornerà molto utile passare spesso da Leroy Merlin.
E così, a volte, il destino ti “invia” le situazioni più giuste rispetto a ciò che stai vivendo in quell’esatto momento.
Sono stata, infatti, ufficialmente coinvolta nella Grand Opening di un nuovo store a Roma di Leroy Merlin. Più che un negozio, un vero e proprio showroom con gigantesco spazio espositivo.
Ieri è stato il grande giorno ed oggi ho il piacere di raccontarvelo con l’entusiasmo di chi ha vissuto davvero una bella esperienza e vuole condividerla per fornire preziosi consigli;
A tal proposito, nello showroom di Via Salaria 665, ci saranno molte sorprese anche nei prossimi giorni di cui vi parlerò a breve.
Ma prima ecco qui le istantanee di ieri ed i fai da te che ho realizzato con le mie manine ed ho poi portato con me per custodire nella mia futura casa (i materiali sono tutti reperibili in negozio).

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5 super idee per DIY

1) Esperienza Giardinaggioper rendere il tuo porta vaso davvero unico
Un DIY super veloce e facile da realizzare. Basta un po’ di prato sintetico da avvolgere intorno alla base della pianta, uno spago per fissare ed un bulloncino come tocco decorativo al quale aggiungere (volendo) un cartellino in sughero con il nome della pianta ( o ciò che più vi ispira in quel momento).

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2) FalegnameriaUn appendi abiti su misura.
Basta una piccola tavoletta di legno ed un trapano elettrico. Scegliete i pomelli che più vi piacciano ed ecco qui un fantastico porta abiti o appendi bijoux da abbinare al vostro ambiente preferito.

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3) Avete mai pensato alla carta da parati per le vostre cornici?
Chi ha detto che le cornici servono soltanto per le vostre foto più belle o per i dipinti?! La vera tendenza del momento è creare composizioni di cornici con all’interno fantasie complementari a livello cromatico o geometrico. La carta da parati è un’ottima idea di elemento di design a stampa.

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4) Una mattonella versatile da usare in cucina
Nella zona bagno abbiamo trovato tante variopinte mattonelle ad aspettarci, pronte per divenire sottopentole, sotto bicchieri o qualunque cosa fantasiosa vi venga in mente per proteggere il piano della cucina.
Abbiamo applicato dei gommini sul retro ed il gioco è super d’effetto!

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5) L’angolo della fantasia nel reparto tessile.
L’evento è stato un gran successo con sold out di presenze e tanti ospiti speciali. Ma questo corner è stato in assoluto quello più preso d’assalto. Solo a fine serata sono riuscita, con l’ausilio di una sarta, a cucire il mio cuore di stoffa sulla shopper ricevuta all’ingresso.

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I prossimi appuntamenti

Un’esperienza davvero interessante per condividere un pomeriggio ricco di fantasia a suon di cin cin (grazie ad un elegante ma insolito catering).
Ogni oggetto realizzato è stato regalato al rispettivo creatore, così ho portato con me moltissime chicche da utilizzare per il mio grande passo.
Ma la vera sorpresa è che non finisce qui!!
Nei prossimi giorni infatti saranno presenti in showroom, moltissimi altri corsi: falegnameria, giardinaggio, composizioni di piante e molto più!!!
L’iscrizione è assolutamente gratuita ma soggetta a posti limitati, quindi vi lascio qui il link dove potersi registrare QUI.

Già non vedo l’ora di poter realizzare i prossimi step. Nel negozio/showroom di Roma Salaria ho trovato materiali ed elementi di design che oggettivamente non avevo mai visto negli altri 6 store romani.
Un microcosmo più chic ed affine alla mia personalità, non vedo l’ora di mettere in pratica tutto ciò che ho imparato!
A presto con nuovi aggiornamenti!

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Casa Batlló: tutto quello che c’è da sapere sul capolavoro di Antoni Gaudì. https://www.thespirald.com/casa-batllo-tutto-quello-che-ce-da-sapere-sul-capolavoro-di-antoni-gaudi/ https://www.thespirald.com/casa-batllo-tutto-quello-che-ce-da-sapere-sul-capolavoro-di-antoni-gaudi/#respond Wed, 04 Sep 2019 23:23:12 +0000 http://www.thespirald.com/?p=19605 Questa è la storia di uno degli angoli di mondo che più hanno fatto breccia nel mio cuore: Casa Batllò. E’ la storia di un momento che per me ha segnato un grande cambiamento, una catarsi. Dicembre 2015, Barcellona ed uno dei miei primi progetti lavorativi in ambito digital (lo trovate QUI). Caso Batllò Voglio raccontarvi di un luogo che da solo è stato in grado di emozionarmi più di ogni cosa nella città spagnola: Casa Batllò. Ancora oggi, ben 4 anni dopo, quando ripenso a quella giornata di tiepido sole ed alla prima volta che venni a contatto con un’architettura di Antoni Gaudì mi commuovo. Le mie “origini” sono nell’ambito dell’ingegneria ed architettura, ma il mio cuore mi ha sempre portato verso ambiti umanistici. Una dicotomia che sembra esattamente ciò che Casa Battlò rappresenta. Tra il 1904 ed il 1906 il super carismatico Gaudì venne incaricato di un ambizioso progetto architettonico al numero 43 di Paseo de Gracia. Il ruolo presupponeva la demolizione dell’edificio precedente, ma Gaudì, grande visionario gli donò nuove vesti. E così partì un incredibile rifacimento della facciata e degli interni. L’intento del mastro architetto era una rappresentazione architettonica della leggenda di San Giorgio (patrono della […]

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Questa è la storia di uno degli angoli di mondo che più hanno fatto breccia nel mio cuore: Casa Batllò.

E’ la storia di un momento che per me ha segnato un grande cambiamento, una catarsi.

Dicembre 2015, Barcellona ed uno dei miei primi progetti lavorativi in ambito digital (lo trovate QUI).

9bari-768x1024 Casa Batlló: tutto quello che c'è da sapere sul capolavoro di Antoni Gaudì.

Caso Batllò

Voglio raccontarvi di un luogo che da solo è stato in grado di emozionarmi più di ogni cosa nella città spagnola: Casa Batllò.

Ancora oggi, ben 4 anni dopo, quando ripenso a quella giornata di tiepido sole ed alla prima volta che venni a contatto con un’architettura di Antoni Gaudì mi commuovo.

Le mie “origini” sono nell’ambito dell’ingegneria ed architettura, ma il mio cuore mi ha sempre portato verso ambiti umanistici.

Una dicotomia che sembra esattamente ciò che Casa Battlò rappresenta.

Tra il 1904 ed il 1906 il super carismatico Gaudì venne incaricato di un ambizioso progetto architettonico al numero 43 di Paseo de Gracia.

Il ruolo presupponeva la demolizione dell’edificio precedente, ma Gaudì, grande visionario gli donò nuove vesti.

E così partì un incredibile rifacimento della facciata e degli interni.

L’intento del mastro architetto era una rappresentazione architettonica della leggenda di San Giorgio (patrono della Catalogna) e del suo drago. 

Difficile spiegarlo a parole ma incredibilmente facile da interpretare grazie al plastico interattivo presente all’interno dell’edificio (con tanto di audio guida che passo passo narra l’evoluzione architettonica).

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La leggenda di Casa Battlò

La leggenda narra che secoli fa a Montblanc (Terragona) un drago feroce imperversava sugli abitanti della città.

Quest’ultimi disperati dalla continua distruzione, placarono la sua ira, sacrificando una persona al giorno e “donandogliela in pasto”.

Arrivò il tempo di sacrificare anche la principessa, ma il prode San Giorgio corse in suo aiuto e trafisse il drago con la sua spada e dal sangue che sgorgò nacque un incredibile roseto.

Da quel giorno, ogni anno il 23 aprile viene celebrata questa leggenda popolare: il giorno di San Jordi.

Momento perfetto per visitare la casa in quanto viene allestita con migliaia di rose rosse a rappresentare il sangue versato.

La facciata

Le squame del drago sovrastano sinuose la copertura dell’edificio e si lasciano alle spalle i teschi dei caduti (rappresentati dalle ringhiere dei balconi).

La casa, infatti, venne vezzosamente chiamata dagli spagnoli come “Casa delle Ossa”.

Una croce svetta a simboleggiare la spada con cui San Giorgio uccise il famigerato drago.

Molti gli elementi architettonici di riferimento alla natura.

Gaudì trovava ispirazione negli elementi che lo circondavano e moltissime sono le interpretazioni che vennero date alla sua opera.

Il celeberrimo Salvador Dalì così definì il suo operato architettonico:

“Gaudí ha costruito una casa secondo le forme del mare, rappresentando le onde in una giornata calma. Una vera e propria scultura dei riflessi delle nubi crepuscolari nell’acqua dalle quali emergono forme di acqua estesa, forme di acqua che si estendono, forme di acqua stagnante, forme di acqua a specchio e forme di acqua mosse dal vento.”

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Gli interni

La magia prosegue all’interno della casa dove all’improvviso si viene catapultati in un mondo sottomarino.

Gaudì studiò ogni singolo dettaglio della disposizione degli ambienti e dell’arredamento fin ad arrivare alle maniglie delle porte.

Lucernari che ricordano i gusci di tartarughe, scale sinuose come se un drago fosse rimasto “incastrato” nella casa e una molteplicità di dettagli che vi faranno venir voglia di non andar più via.

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Quando e come visitarla

La casa è aperta ogni giorno dell’anno dalle 9 alle 21 (ultimo accesso alle 20) al 43 di Paseo de Gracia.

Il biglietto base costa 25euro ed è incluso di audio guida con realtà aumentata. Un monitor collegato al vostro dispositivo vi permetterà di ammirare quello che Gaudì aveva realizzato a livello di arredamento.

Un’idea di come era la casa quando la famiglia Batllò risiedeva qui ed il sito non era ancora stato nominato Patrimonio UNESCO.

A dicembre non abbiamo trovato fila ma in ogni caso i biglietti sono acquistabili online QUI.

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Questo articolo è un omaggio ad un capolavoro di arte e architettura che ha avuto il potere di farmi sentire al posto giusto nel momento giusto… un frangente che avrebbe cambiato il percorso della mia vita.

Qui, alzando gli occhi al soffitto, ho guardato la spirale; simbolo del mio blog e di un centro dell’universo che coincideva esattamente con il mio.

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Philadelphia: guida alla città e al suo incredibile countryside. https://www.thespirald.com/philadelphia-guida-alla-citta-e-al-suo-incredibile-countryside/ https://www.thespirald.com/philadelphia-guida-alla-citta-e-al-suo-incredibile-countryside/#respond Tue, 30 Jul 2019 16:31:59 +0000 http://www.thespirald.com/?p=19366 Una domenica piovosa che riporta alla mente tanti ricordi. Avevo iniziato il racconto della mia ultima avventura negli USA QUI ed oggi è decisamente il giorno più giusto per raccontarvi Philadelphia ed il suo countryside che ho potuto vivere e raccontare grazie ai rispettivi enti del turismo e di Master Consulting. Una guida alla città ed al suo incredibile countryside. Philadelphia, nello stato della Pennsylvania, si raggiunge molto facilmente con un’ora di treno da New York. Tramite la compagnia Amtrak è possibile prenotare la vostra poltrona che dai grattacieli vi porterà nella città dove sono nati gli Stati Uniti d’America. Come punto d’appoggio nel cuore di Philly abbiamo scelto il Kimpton Monaco Hotel che si affaccia sull’Indipendence Hall dove venne discussa e ratificata la Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti d’America. Le 7 imperdibili cose da fare e vedere: 1) Philadelphia Museum of Art – La scalinata di Rocky Tutti probabilmente ricordiamo Philadelphia come la città di Rocky; resa celebre dai film è in realtà in grado di offrire tantissimo ed il museo d’arte ne è la prova. Credetemi, uno dei musei con collezione d’arte più memorabile che abbia mai visto. Qui ho trovato anche i miei due pittori preferiti di […]

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Una domenica piovosa che riporta alla mente tanti ricordi.

Avevo iniziato il racconto della mia ultima avventura negli USA QUI ed oggi è decisamente il giorno più giusto per raccontarvi Philadelphia ed il suo countryside che ho potuto vivere e raccontare grazie ai rispettivi enti del turismo e di Master Consulting.

Una guida alla città ed al suo incredibile countryside.

Philadelphia, nello stato della Pennsylvania, si raggiunge molto facilmente con un’ora di treno da New York. Tramite la compagnia Amtrak è possibile prenotare la vostra poltrona che dai grattacieli vi porterà nella città dove sono nati gli Stati Uniti d’America.

Come punto d’appoggio nel cuore di Philly abbiamo scelto il Kimpton Monaco Hotel che si affaccia sull’Indipendence Hall dove venne discussa e ratificata la Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti d’America.

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Le 7 imperdibili cose da fare e vedere:

1) Philadelphia Museum of Art – La scalinata di Rocky

Tutti probabilmente ricordiamo Philadelphia come la città di Rocky; resa celebre dai film è in realtà in grado di offrire tantissimo ed il museo d’arte ne è la prova.

Credetemi, uno dei musei con collezione d’arte più memorabile che abbia mai visto.

Qui ho trovato anche i miei due pittori preferiti di sempre: Turner e

Kandinskij, scovati tra Monet, Manet, Van Gogh e moltissimo altro ancora.

Almeno mezza giornata è necessaria per visitarlo per bene.

Imperdibile una corsetta sulla scalinata d’acceso al museo per provare l’ebrezza da campione, come Rocky insegna.

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2) Giro in bicicletta al tramonto al Fairmount Park and Boathouse Row.

Uno degli sport più praticati in città è il canottaggio lungo il fiume Delaware.

Siamo stati sfortunati con il meteo minaccioso di pioggia ma fortunati ad incontrare una manifestazione dedicata proprio a questo sport.

Dalle storiche boathouse è possibile noleggiare delle biciclette e staccare dalla dimensione della città per immergersi nel verde.

Abbiamo respirato l’aria del weekend e curiosato tra i team delle squadre vincenti. Un’esperienza davvero autentica e perfetta per calarsi nell’atmosfera dei local.

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3) Elfreth’s Alley, tra le strade più belle degli Stati Uniti

Non è semplice imbattersi in angoli storici in America ma devo dire che Philadelphia è la città che più di tutte me ne ha offerti fin ora.

La via più antica della nazione è qui ed è costituita da 32 case che ora rappresentano un monumento storico.

Sembra di essere improvvisamente catapultati in un film.

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4) One Liberty Observation Deck al tramonto

57 piani per ammirare la città dall’alto. Siamo stati poco fortunati con il meteo, ma sicuramente il tramonto da qui sarebbe stato un sogno!

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5) The Reading Terminal Market – Dove mangiare a Philadelphia

La scena culinaria di Philadelphia è davvero super attiva e ricca di chicche da scoprire. Questi sono gli indirizzi da non perdere se siete in città.

Il Reading Terminal Market è il cuore più autentico, dove poter fare spese di primizie e dei prodotti più unici del territorio.

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  • Cheesesteask da Campo’s

Il piatto più rappresentativo dello street food è certamente lui: una bistecca sfilacciata all’interno di una baguette locale, cheddar a profusione ed essenzialmente tutto ciò che vi viene in mente come condimento. Crea dipendenza!

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  • The Bourse

Nel passato era la borsa della città, luogo di scambio di denaro e fulcro economico. Un bellissimo ed elegante edificio riqualificato per divenire un punto di ritrovo dello street food, anche qui abbiamo assaggiato una deliziosa cheesesteak!

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  • The Love

Locale poliedrico perfetto sia per un drink che per una cena deliziosa!

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  • Harp&Crown

Il maltempo non ci ha mai abbandonato nella nostra visita in città (erano i giorni in cui anche in Italia non smetteva mai di piovere) , ma per noi è stato uno spunto per approfondire il lifestyle della città.

Questo è uno dei locali più belli che abbia mai visto. Merita assolutamente una visita se siete in città! I drink sono super!

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  • Sampan

Cucina fusion in un ambiente super moderno!

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6) Magic Gardens – I Giardini Magici di Philadelphia

Il mio luogo preferito di Philadelphia, quello dove trovare la magia, riempire gli occhi di bellezza ed ispirarsi.

Capolavoro di arte popolare, pensato per essere luogo di aggregazione e fulcro del progetto di Isaiah Zagar mirato alla riqualificazione di South Street.

Oggi South Street è un quartiere artisticamente fiorente e ricco di murales, mosaici e spunti creativi.

I Magic Gardens sono stati creati con moltissimo materiale di riciclo: ruote di biciclette, specchi, bottiglie etc.

Vi perderete ad ammirare i più piccoli dettagli, c’è tanta poesia.

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7) Il Countryside: Brandywine e Valley Forge

Aspettavo con trepidazione la parte del nostro on the road statunitense dedicata alla natura.

A circa un’ora d’auto da Philadelphia si apre lo scenario del relax completo.

Il luogo perfetto dove staccare la spina (e ne ho sempre tanto bisogno), assaporare un calice di vino in una delle winery locali e visitare i meravigliosi Longwood Gardens.

Abbiamo trascorso 3 notti al Whitewing Farm per esplorare Brandywine e Valley Forge.

Whitewing è un bellissimo B&B diffuso tra colline verdi come velluto dove spero di tornare presto.

Svegliarsi al mattino con il canto degli uccellini (dopo il frastuono di NY) e le fusa di Pumpkin (il gattino dei proprietari) è stato davvero speciale.

Ricorderò con tanto affetto questi momenti.

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Gli indirizzi imperdibili?

  • Wine Tasting da Chaddsford Winery

Una delle case vinicole più antiche ed acclamate dello stato della Pennsylvania. Obbligatoria una degustazione di vini qui se siete in zona!

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  • Cena da Brandywine Prime

Il luogo perfetto per immergersi completamente nell’atmosfera locale e gustare prelibatezze in un ambiente chic!

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  • Longwood Gardens

Credo che ormai abbiate intuito la mia passione per i fiori e gli ambienti da fiaba. Qui li troverete entrambi. Dei giardini incantati che sanno catapultarti in una dimensione onirica dove la bellezza estrema incontra la realtà.

Prendetevi mezza giornata per passeggiare e perdervi tra giochi d’acqua, serre straripanti di fiori e percorsi nel verde.

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  • John James Audubon Center

Spostandoci verso Valley Forge troviamo questo centro culturale e casa museo dedicata al pittore ed ornitologo John James Audubon. Un luogo, santuario di alcune specie di uccelli, dove i più piccoli possono fare amicizia con i principi di conservazione dell’ambiente.

E’ così speciale che molte coppie decidono di sposarsi qui nel loro giorno più speciale e a noi ha regalato un ricordo bellissimo grazie alle fantastiche persone incontrate qui.

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  • Valley Forge National Historical Park

3500 acri di verde per immergersi totalmente nella natura, ma anche un luogo storico.

Qui è dove il generale George Washington si accampò con la sua armata nel 1777. Questa zona fu infatti sede di una guerra sanguinosa durante la Guerra d’Indipendenza americana.

Rimane la ricostruzione dell’antico accampamento, ma oggi è un luogo dove trascorre tempo di qualità in famiglia durante un weekend soleggiato.

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  • King of Prussia Mall

Se invece il weekend non dovesse essere soleggiato avete l’opzione del centro commerciale più grande degli Stati Uniti.

Una vera e propria città dove trovare qualunque tipo di ristornate (vi raccomando il Founding Farmers ed il Grand Lux) e qualunque tipo di brand (da Primark a Chanel).

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Domani si parte per una nuova avventura che non vedo l’ora di raccontarvi, ma intanto grazie USA per avermi ancora una volta fatto capire che sei la terra dell possibilità…è sempre un piacere stringerti la mano!

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Come si diventa una lifestyle influencer? Vi racconto la mia impresa con GoDaddy. https://www.thespirald.com/diventa-influencer/ https://www.thespirald.com/diventa-influencer/#respond Sat, 06 Jul 2019 15:33:14 +0000 http://www.thespirald.com/?p=19328 Una delle domande che ricevo più frequentemente nella mia vita è: qual è la tua storia? Come hai iniziato il tuo percorso online e sei diventata un’ influencer? GoDaddy, piattaforma leader al mondo di acquisto domini online, mi ha dato l’opportunità di ascoltare le storie di moltissime imprese in via d’espansione e di potervi raccontare la mia. Infatti, in una sede romana d’eccezione, ho avuto l’onore di intervistare tantissimi candidati che potranno aggiudicarsi un premio da ben 20.000 euro in piano di comunicazione per la propria azienda. Il tour, partito da Milano con Salvatore Aranzulla, ha percorso tutto lo stivale a caccia di 3 idee d’impresa vincenti per cui poter realizzare un piano di marketing online ritagliato su misura e sviluppato da specialisti del settore. Viviamo in un’epoca in cui il digital è un aspetto a cui davvero non si può rinunciare e la mia storia ne è esempio emblematico. Come sono diventata una lifestyle “influencer”. Oggi, trattando questa tematica, colgo l’opportunità per raccontarvi come ho trasformato la mia passione in una vera impresa che mi ha portato a visitare tutti i continenti (tranne l’Antartide) prima dei miei 30 anni, a lavorare con alcuni dei miei brand preferiti a ricevere […]

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Una delle domande che ricevo più frequentemente nella mia vita è:

qual è la tua storia? Come hai iniziato il tuo percorso online e sei diventata un’ influencer?

GoDaddy, piattaforma leader al mondo di acquisto domini online, mi ha dato l’opportunità di ascoltare le storie di moltissime imprese in via d’espansione e di potervi raccontare la mia.

Infatti, in una sede romana d’eccezione, ho avuto l’onore di intervistare tantissimi candidati che potranno aggiudicarsi un premio da ben 20.000 euro in piano di comunicazione per la propria azienda.

Il tour, partito da Milano con Salvatore Aranzulla, ha percorso tutto lo stivale a caccia di 3 idee d’impresa vincenti per cui poter realizzare un piano di marketing online ritagliato su misura e sviluppato da specialisti del settore.

Viviamo in un’epoca in cui il digital è un aspetto a cui davvero non si può rinunciare e la mia storia ne è esempio emblematico.

3GD-683x1024 Come si diventa una lifestyle influencer? Vi racconto la mia impresa con GoDaddy.

Come sono diventata una lifestyle “influencer”.

Oggi, trattando questa tematica, colgo l’opportunità per raccontarvi come ho trasformato la mia passione in una vera impresa che mi ha portato a visitare tutti i continenti (tranne l’Antartide) prima dei miei 30 anni, a lavorare con alcuni dei miei brand preferiti a ricevere molti riconoscimenti nel corso del tempo.

Il mio profilo è stato annoverato tra i più seguiti in Italia a livello di lifestyle da molte piattaforme online (Hootesuite, Audisocial…) e offline (D. La Repubblica, TTG…).

Nella scorsa edizione della Fiera del Turismo italiana (TTG) più importante, ho appreso di essere per il secondo anno di fila tra i profili “più influenti” in Italia nel settore dei viaggi.

Nel 2017 ho anche vinto la “medaglia d’argento” nella categoria dei migliori travel blogger italiani con più di 17mila voti ai MacchiaNera Awards.

Inoltre, sono tra le prime 25 Instagram fashion star secondo la classifica de Les Cahiers basata su un algoritmo sviluppato dal Politecnico di Milano.

Anche grazie a questi riconoscimenti, ma sopratutto alla passione e dedizione che da voi viene riscontrata nel mio lavoro, ho collaborato con alcuni dei brand più famosi al mondo.

4-819x1024 Come si diventa una lifestyle influencer? Vi racconto la mia impresa con GoDaddy.
2m-683x1024 Come si diventa una lifestyle influencer? Vi racconto la mia impresa con GoDaddy.

Come ho fatto?

Il tutto è nato a fine del 2013 con l’intento e l’esigenza di condividere le mie passioni, riunite in un unico spazio che avesse il profumo di moda e l’essenza dell’architettura dei nostri borghi italiani; sempre con un pizzico di buon cibo nostrano.

Il mio percorso di studi in Ingegneria Edile-Architettura mi ha portato a scoprire moltissimi angoli nascosti (vere e proprie opere d’arte) delle nostre terre.

Spesso cercandoli online non si palesava nessun risultato.

E così è nato il mio “cammino” alla ricerca della bellezza sotto ogni punto di vista.

Con l’aiuto di un amico webmaster ho comprato il mio primo dominio. Sapete che su GoDaddy potete acquistare il vostro a partire da 0,99 euro cent? QUI)?!

Avevo già aperto il mio profilo su Instagram da qualche tempo, grazie al primo smartphone che il mio Luca mi aveva regalato. Era un momento in cui era davvero un’app meritocratica e ricca d’ispirazione (ed era facile crescere).

Così mi è bastato aggiungere la mail nella bio, il link al mio blog e nell’arco di qualche giorno ho ricevuto le prime proposte di collaborazione.

Un viaggio a Rimini per un brand 100% made in Italy, un grande brand italiano e poi molto altro ancora; avevo già raggiunto 10.000 followers o lettori come preferisco.

Nell’arco di poco più di un anno mi sono resa conto che i progetti proposti avevano iniziato a totalizzare il mio tempo e che ciò che non avevo mai ipotizzato da principio, stava divenendo una realtà.

Mi trovavo davanti ad un bivio: proseguire la mia vita nel campo dell’ingegneria e architettura o darle una brusca svolta.

Ho scelto di seguire l’istinto e così ho creato la mia impresa individuale. Con l’apertura di una partita iva la mia passione è divenuta a tutti gli effetti il mio lavoro full time.

Un’incredibile girandola fatta di aerei che mi hanno portato dall’altro capo del mondo ed esperienze surreali che probabilmente non avrei mai avuto modo di vivere.

Da fare parapendio nei cieli di Lima in Perù a sorvolare con un elicottero la costa Australiana.

Ho camminato 10 km nella città scavata nella pietra e meraviglia del mondo in Giordania e fatto snorkeling tra i pesci che avevo visto soltanto negli acquari, ai Caraibi.

Mi sono messa in gioco e continuo a farlo per vivere questo e molto altro. Scopro il mondo per conoscere me stessa e portare i limiti della mia comfort zone sempre più lontano.

Non è stato e non è un percorso così lineare e “leggero” come può risultare per uno spettatore esterno; ci ho creduto con molto sudore e a volte lacrime, spinta dalla passione nel raccontare la bellezza del nostro mondo.

Potrei dirvi molto altro ancora, ma invece vorrei dare spazio ad alcune delle storie più incredibili che ho ascoltato negli ultimi giorni.

Le storie d’impresa di GoDaddy on tour

Un vero onore essere stata scelta da un colosso come GoDaddy per intervistare i candidati che hanno messo in ballo la propria impresa, la propria idea.

Ho appurato come, anche i più scettici al mondo digital si siano presentati con il proprio bagaglio.

Tutti con un sito web alle spalle, creato proprio tramite GoDaddy: è davvero una piattaforma con un linguaggio super friendly; permette a tutti di poter creare un proprio spazio online in pochi minuti (ho acquistato io stessa un dominio in 5 minuti).

Ho ascoltato la storia di Olimpia, psicologa e psicoterapeuta che tramite il suo blog ha reso fruibile a tutti la comprensione dei problemi della nostra quotidianità.

L’amica consapevole che tutti vorremmo avere.

A&G che con la loro subscrition box (una scatola a sorpresa inviata ogni mese) raggiungono tante persone con oggetti artigianali e prodotti dedicati al sociale.

E poi un’impresa che ha formulato un macchinario che può creare t-shirt da zero (dalla prima all’ultima fibra) senza ausilio di operatori.

Una nuova tecnologia di farmaci in grado di avere efficacia potenziata di 10 volte rispetto a quelli già in commercio e tanto tanto altro ancora.

Decine e decine di incredibili storie, di cui vi racconterò quella che mi ha portato fino alle lacrime.

5GD-1024x1021 Come si diventa una lifestyle influencer? Vi racconto la mia impresa con GoDaddy.

Attenzione non di tristezza, ma di consapevolezza della forza e audacia a cui stavo assistendo (la grande bellezza per me è anche in questo).

E così arriva Valentina, carisma da vendere in un progetto dedicato totalmente al beauty.

Valentina ha un tumore al seno, sui suoi canali social parla di quello che per molti è un tabù, ma che invece (purtroppo) per tanti altri è una quotidianità da affrontare: consigli beauty per donne che attraversano la sua stessa situazione.

Professionista e formata nel campo beauty mi ha raccontato del suo progetto di acquistare tramite supporto di investitori, un macchinario capace di bloccare la caduta dei capelli durante la chemio.

E così mi ha mostrato il suo portafortuna più importante: un piccolo orso bruno marsicano di peluche.

Il gioco preferito del suo amico a 4 zampe, quello che l’ha lasciata proprio il giorno in cui la sua vita ha avuto la più triste delle notizie.

Sapete qual è la cosa più incredibile?

1GD-683x1024 Come si diventa una lifestyle influencer? Vi racconto la mia impresa con GoDaddy.

Qualche minuto dopo, mentre mi intrattenevo con i fantastici ragazzi della subscription box di cui prima parlavo, ho appreso che la loro impresa aveva devoluto parte del ricavato dell’ultima box proprio al supporto dell’orso marsicano.

Riuscite a crederci? Ovviamente non si conoscevano e non avevano avuto nessun contatto tra di loro prima del colloquio.

C’è del bello in chi sa guardare e mettersi in gioco con il coraggio di credere nella propria idea, nel proprio percorso.

E quindi voglio lasciarvi il link alla pagina FB di GoDaddy (QUI) per scegliere il vostro progetto preferito e per supportarlo con un apprezzamento.

In 3 vinceranno un piano di comunicazione studiato e pianificato da GoDaddy per poter lanciare la propria idea, la propria impresa.

Inoltre se avete un’impresa e pensate che la vostra sia un’idea vincente avete tempo per partecipare fino al 31 luglio! QUI IL LINK DOVE TROVARE TUTTE LE INFO.

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Un ringraziamento speciale al team di GoDaddy, lavorare con voi è stato un onore e piacere!

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Golfo dei Poeti: una meravigliosa Liguria tutta da scoprire con il Progetto SIS.T.IN.A. https://www.thespirald.com/una-meravigliosa-liguria-tutta-da-scoprire-con-il-progetto-sistina/ https://www.thespirald.com/una-meravigliosa-liguria-tutta-da-scoprire-con-il-progetto-sistina/#respond Thu, 27 Jun 2019 14:46:03 +0000 http://www.thespirald.com/?p=19278 Questo è il racconto di un pezzo speciale d’Italia, scelto nel corso del tempo da poeti ed artisti per la bellezza degli scenari che lo dipingono. Un posto dove staccare la spina e aprire la finestra di un palazzo colorato che insieme agli altri forma dorsi di libri adagiati su una scogliera dove si infrangono onde smeraldo. Vi racconterò del Golfo dei Poeti e delle sue perle più autentiche per una Liguria tutta da scoprire tramite il Progetto SIS.T.IN.A (SISTEMA PER IL TURISMO INNOVATIVO NELL’ALTO MEDITERRANEO). Ho avuto il grande onore di esser invitata dalla Camera di Commercio Riviere di Liguria per presentarvi un progetto che mette in relazione il turismo dell’alto Mediterraneo creando una rete turistica che accorcia le distanze e rende fruibile al visitatore percorsi ed itinerari volti alla sostenibilità del territorio. Una rete transfrontaliera che facilita l’interazione tra Liguria, Corsica, Sardegna, costa Toscana e PACA (Provenza-Alpi-Costa Azzurra) Tanti i partner locali che hanno aderito al progetto per creare esperienze costruite su misura per il turista. Ho avuto la fortuna di scoprire e portarvi con me alla volta di un territorio ligure speciale che va dall’entroterra alle meravigliose 5 Terre. Un’idea per un weekend romantico in cui staccare […]

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Questo è il racconto di un pezzo speciale d’Italia, scelto nel corso del tempo da poeti ed artisti per la bellezza degli scenari che lo dipingono.

Un posto dove staccare la spina e aprire la finestra di un palazzo colorato che insieme agli altri forma dorsi di libri adagiati su una scogliera dove si infrangono onde smeraldo.

Vi racconterò del Golfo dei Poeti e delle sue perle più autentiche per una Liguria tutta da scoprire tramite il Progetto SIS.T.IN.A (SISTEMA PER IL TURISMO INNOVATIVO NELL’ALTO MEDITERRANEO).

Ho avuto il grande onore di esser invitata dalla Camera di Commercio Riviere di Liguria per presentarvi un progetto che mette in relazione il turismo dell’alto Mediterraneo creando una rete turistica che accorcia le distanze e rende fruibile al visitatore percorsi ed itinerari volti alla sostenibilità del territorio.

Una rete transfrontaliera che facilita l’interazione tra Liguria, Corsica, Sardegna, costa Toscana e PACA (Provenza-Alpi-Costa Azzurra)

Tanti i partner locali che hanno aderito al progetto per creare esperienze costruite su misura per il turista.

Ho avuto la fortuna di scoprire e portarvi con me alla volta di un territorio ligure speciale che va dall’entroterra alle meravigliose 5 Terre.

Un’idea per un weekend romantico in cui staccare la spina e catapultarsi in una dimensione di bellezza surreale, tra mare, natura, gastronomia e cultura.

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Come arrivare

Volevo tornare nella zona delle 5 Terre da tanto, tantissimo tempo. Era stata la meta di una gita scolastica di cui ho ricordi annebbiati. E’ proprio vero che alcuni aspetti della vita si apprezzano con l’età.

Avevo, erroneamente, la convinzione che da Roma fosse quasi impossibile raggiungere facilmente quest’area.

Mi sono ricreduta e molto. Con una Frecciabianca si arriva direttamente a La Spezia. Da qui le distanze sono brevi per raggiungere tutti i luoghi più incredibili e la soluzione migliore è quella di affidarsi al proprio hotel o ad un taxi per lo spostamento in macchina (circa 15 min) verso Portovenere (nel nostro caso).

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Portovenere ed il giro in barca a vela delle 5 Terre

Portovenere, la nostra prima tappa, non fa parte delle 5 Terre ma è la sua sentinella; forse proprio questo, le ha permesso di mantenere un’atmosfera molto autentica e davvero unica.

E’ stato un colpo di fulmine e poi me ne sono innamorata alla follia.

Un piccolo pugno di case colorate (ciascun colore identificava una famiglia) a ridosso di un porticciolo affollato da yacht e barchette di pescatori, ma non sovraffollato dai turisti.

La notte i gabbiani hanno cullato i nostri sogni e la mattina i pescatori ci hanno dato il buongiorno.

Un borgo di mare di una bellezza così poco costruita: effortless chic, elegante senza sforzi.

Arriviamo a Portovenere appena in tempo per goderci i caldi raggi dorati di una sera di inizio estate.

Un must è la passeggiata fino alla Chiesa di San Pietro e poi giù fino a sfiorare il mare da Grotta Byron.

E’ cristallina l’acqua ed il motivo per cui tanti poeti raggiungevano questo luogo alla ricerca d’ispirazione: una bellezza struggente.

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Altri indirizzi da segnare?

  • Grand Hotel Portovenere

Il centro è davvero piccolo e a dimensione d’uomo, a piedi si gira facilmente e piacevolmente.

Se siete a caccia di una location super romantica per ammirare il tramonto mano nella mano con una vista incredibile questo è l’indirizzo giusto.

Non dimenticatevi di brindare con un calice di Sciacchetrà, il passito DOC di queste terre.

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  • Colonna 24 – luxury rental room

Un affittacamere di lusso nel cuore della parte più autentica del borgo; soluzione perfetta per calarsi perfettamente nell’atmosfera di Portovenere.

Immaginate una stretta via che profuma di bucato fresco con uno dei famosi gatti di Portovenere a fare da custode ed un vecchio signore che cammina lentamente e vi sbircia curioso.

Emanuele, il perfetto host di Colonna 24, ci ha chiesto se siamo amanti dei gatti.

Penso non serva che vi dica la mia risposta e così il suggerimento è stato quello di lasciare la finestra socchiusa. Di notte passano a sonnecchiare vicino agli ospiti consenzienti 🙂

Purtroppo al mattino non ho trovato nuovi amici a 4 zampe ma una fantastica colazione a base di focaccia locale, estratto di zenzero e tante altre prelibatezze tipiche.

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  • Velamica Charter – le 5 Terre da sogno in barca a vela

Questo non è un vero e proprio indirizzo ma un’incredibile esperienza da vivere (più info QUI).

Sognavo da tempo immemore un giro in barca a vela. Spesso mi è stato proposto ma ho sempre avuto altri impegni.

Il mare è il mio elemento e poterlo vivere da vicino con un’esperienza così coinvolgente lascia il segno.

Le onde del mare non sono state clementi, ma mi hanno comunque sussurrato bellissime storie fatte di case colorate e vigneti a picco sul mare.

Il progetto SISTINA prevede anche un tour a vela settimanale della Riviera Ligure e non solo, di cui ho avuto modo di sperimentare un frangente (la nostra barca era dotata di 3 camere da letto con bagno privato e cucina/salotto).

Ho scoperto le 5 Terre, salpando da Portovenere, con una prospettiva tutta nuova. Ammirarle da una splendida barca a vela è davvero un’esperienza da sogno.

Pranzo a bordo guardando all’Isola di Palmaria e poi rotta verso Lerici.

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Lerici

Dopo un’intensa giornata in barca, Lerici ci accoglie con i suoi colori sgargianti e bambini che giocano in mare con alle spalle il castello.

Abbiamo poco tempo da riservarle, ma è solo un arrivederci.

Rimango con l’enorme curiosità di visitare Tellaro, frazione di Lerici tanto decantata da poeti ed artisti nel corso del tempo.

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La vista di Lerici da Velamica Resort

Sarzana

La nostra seconda ed ultima notte in terra ligure è in questo super autentico borgo medievale a 10 minuti da Lerici e 5 dal mare.

In una piazzetta del centro si cela il nostro B&B (Boccanegra) all’interno di un meraviglioso palazzo nobiliare.

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Da subito percepisco che questo è un centro abitato dove la qualità della vita è quella che tutti sognano.

Anziani signori giocano a scacchi in piazza mentre tutto intorno si accendono le lucine dei locali dove sorseggiare un calice di vino in compagnia degli amici; ed il più incredibile è proprio dove ci aspetta la nostra ultima cena: Loggiato Gemmi.

Un bellissimo edificio cinquecentesco che ospita questa istituzione in città: ristorante, pasticceria, bar e sopratutto location incredibile d’altri tempi.

Non potevo desiderare un ricordo più bello per dire arrivederci a questa esperienza: muscoli ripieni (un piatto tipico locale che consiste in deliziose cozze farcite) a lume di candela. Davvero un 10 e lode per cibo, atmosfera e location!

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La mattina seguente c’è un bellissimo sole ad accompagnare l’ultima passeggiata per Sarzana prima del nostro rientro da La Spezia.

Perdetevi tra i meravigliosi e super colorati vicoli per trovarvi davanti alla casa dove Napoleone ha vissuto per un periodo e calarvi al 100% in un’atmosfera dove il tempo scorre lento e arriva il profumo di cornetti appena sfornati dal Loggiato Gemmi.

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E’ tempo degli ultimi saluti e di ringraziare chi ha creduto in me per raccontare queste meravigliose terre. Dico sempre che sono le persone a fare i luoghi.

Un ringraziamento speciale alla Camera di Commercio Riviere di Liguria che mi ha invitato a mostrarvi perle autentiche ed estremamente suggestive della nostra Italia, come capofila del Progetto SIS.T.IN.A (per maggiori info QUI) che abbatte barriere e rende il turismo una lingua unica che tutti possono parlare e fruire.

So che questo è solo un arrivederci. Mia cara Liguria, torno presto!

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Accolta dal vicepresidente della Camera di Commercio Riviere di Liguria, Davide Mazzola, la blogger Diana De Lorenzi (il suo blog di lifestyle è tra i più seguiti d’Italia) ha fatto tappa alla Spezia nell’ambito del progetto SIS.T.IN.A. (Sistema per il Turismo Innovativo nell’Alto Mediterraneo)…
Tratto dalla Gazzetta della Spezia, QUI l’articolo intero

Un ringraziamento speciale a Gianluca Giannecchini, perfetto “padrone di casa” che ha saputo condurci con estrema sapienza attraverso la magia di questi luoghi spettacolari, riuscendo a mostrarci i lati più autentici e spettacolari.

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Cosa vedere in due giorni a New York https://www.thespirald.com/cosa-vedere-in-due-giorni-a-new-york/ https://www.thespirald.com/cosa-vedere-in-due-giorni-a-new-york/#comments Tue, 18 Jun 2019 07:16:16 +0000 http://www.thespirald.com/?p=19166 Sembra incredibile ma fino allo scorso mese non ero mai stata nella Grande Mela. La città che non dorme mai mi aveva sempre affascinato moltissimo, ma sapevo che prima o poi sarebbe giunto il suo momento. Non l’ho cercata ma l’ho desiderata tanto e così in un freddo e piovoso maggio è capitata. E non poteva capitare in modo migliore: con il mio Lu(l)i mano nella mano e preludio di un viaggio on the road in vero stile americano che mi ha lasciato con l’enorme desiderio di tornare ancora. Come arrivare a New York Ancora una volta ho avuto il piacere e l’onore di volare in compagnia di Norwegian. Ufficialmente la mia compagnia low cost preferita per voli intercontinentali. Dopo il fast track dedicato (0 fila ai controlli aeroportuali), abbiamo volato su di un nuovissimo Dreamliner Boing 787 da Roma Fiumicino a Newark. 8 ore di volo diretto e super comodo (per essere low cost c’è davvero spazio per le gambe) e welcome in New Jersey. L’aeroporto di Newark è a circa 1 ora di auto dal centro di New York, quindi un’ottima soluzione come punto d’arrivo. Oltretutto visto che l’ultima tappa del nostro viaggio è stata il countryside di […]

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Sembra incredibile ma fino allo scorso mese non ero mai stata nella Grande Mela. La città che non dorme mai mi aveva sempre affascinato moltissimo, ma sapevo che prima o poi sarebbe giunto il suo momento.

Non l’ho cercata ma l’ho desiderata tanto e così in un freddo e piovoso maggio è capitata.

E non poteva capitare in modo migliore: con il mio Lu(l)i mano nella mano e preludio di un viaggio on the road in vero stile americano che mi ha lasciato con l’enorme desiderio di tornare ancora.

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Come arrivare a New York

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Ancora una volta ho avuto il piacere e l’onore di volare in compagnia di Norwegian. Ufficialmente la mia compagnia low cost preferita per voli intercontinentali.

Dopo il fast track dedicato (0 fila ai controlli aeroportuali), abbiamo volato su di un nuovissimo Dreamliner Boing 787 da Roma Fiumicino a Newark.

8 ore di volo diretto e super comodo (per essere low cost c’è davvero spazio per le gambe) e welcome in New Jersey.

L’aeroporto di Newark è a circa 1 ora di auto dal centro di New York, quindi un’ottima soluzione come punto d’arrivo.

Oltretutto visto che l’ultima tappa del nostro viaggio è stata il countryside di Philadelphia, questo è l’aeroporto più vicino (se fosse stato JFK avremmo dovuto attraversare tutta NY).

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Itinerario di 2 giorni nella Grande Mela

Siamo arrivati nel cuore della notte a Times Square, un’ottima posizione per spostarsi facilmente in giro per la città.

Se avete poco tempo (come è stato per noi) è fondamentale avere l’hotel in una posizione centrale che vi permetta di vedere e fare il più possibile.

New York è una città che meriterebbe almeno una settimana, purtroppo però il tempo è a volte tiranno e quindi ecco qui il mio itinerario, perfetto per un weekend.

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GIORNO 1

Apro gli occhi e la sensazione è stranissima. Sento pian piano l’adrenalina della scoperta che sostituisce l’intorpidimento da sonno.

Ho un vago ricordo di mille luci brillare nel cielo di una notte in cui le stelle sono eclissate da migliaia di messaggi che affollano la città anche quando tutti dormono.

Ci svegliamo un pochino più tardi per recuperare energie.

Times Square di giorno si trasforma completamente ma non per questo è meno interessante e d’impatto.

La immaginavo più caotica, un po’ come Shibuya cuore di Tokyo, l’ho trovata invece molto più a dimensione d’uomo di come me l’aspettavo.

Lo stupore invece rimane intatto e le aspettative non deluse.

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Andiamo subito a caccia di uno dei tanti meravigliosi locali newyorkesi dove poter far colazione e ci troviamo casualmente a Little Italy.

Una tappa curiosa per un italiano. Qui è dove trovare tutti i simboli iconici del nostro paese estremizzati in the “american way”.

Il locale che avevo scelto non aveva posti per sederci e così la nostra colazione diventa un vero e proprio pranzo.

Con la metro, infatti, ci spostiamo al Greenwich Village in un bellissimo angolino messicano nel cuore del quartiere di Carrie Bradshaw: The Buchter’s Daughter è un indirizzo assolutamente da segnare.

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Ambiente super amichevole e cucina che mi ha ricordato un autentico pezzo di Messico.

Immancabile la tappa per ammirare la famosa casa della protagonista di Sex and The City.

Tra l’altro il West Village è davvero una delle zone più vivibili di NY.

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Altra metro, altra corsa. Il desiderio di rendere omaggio ad uno dei luoghi simbolo di tragedia della nostra era: Ground Zero.

Una colomba bianca realizzata da Calatrava simboleggia la purezza e l’innocenza di chi ignaro di tutto, un giorno non è più tornato a casa dal lavoro.

E’ un passaggio obbligatorio lasciare un pezzettino di cuore qui in rispetto ed onore. Non dimenticherete mai lo scorrere dell’acqua, dove un tempo scorreva vita.

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Con il cuore appesantito ed un cielo che piange ci spostiamo verso Brooklyn.

Abbiamo attraversato a piedi i ben 2,3 km di passerella pedonale in legno che guarda Manhattan allontanarsi pian piano. Da qui si sente la frenesia della metropoli affievolirsi ad ogni passo fin a giungere a DUMBO, il luogo per la foto di rito a Brooklyn.

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What I wear:
Skirt: Zara
Leather jacket: Mango
Shirt: H&M
Ankle Boots: Lorena Paggi
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Un vento gelido accompagna il nostro rientro a Manhattan, è tempo di un drink in splendida compagnia su uno dei rooftop più belli della città: Refinery RoofTop. Il luogo perfetto per una buonanotte in vero stile Newyorkese.

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GIORNO 2

Uno dei rituali da vero newyorkese è la colazione da Magnolia Bakery. Una pasticceria con più punti vendita che inebria l’aria con il profumo dei suoi manicaretti appena sfornati. Non dimenticate di provare un banana pudding, è paradisiaco!

Pronti per affrontare una nuova giornata di molto cammino a piedi e tante fermate della metro ci dirigiamo vero il Flatiron bulding.

Nato per essere uno degli edifici più alti di NY e soprannominato da subito: “Ferro da stiro” per la sua particolare forma architettonica.

A Madison Square, oltre a questo edificio, c’è anche il primo Shake Shack: tra i più famosi e gustosi fast food.

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What I wear:
Trench: vintage Versace
Pants: Asos
Bag: vintage YSL
Shoes: Zara

E’ venerdì ed il cielo di maggio di NY è particolarmente grigio ed il vento gelido.

Siamo cresciuti con l’idea di un Central Park, il polmone verde della città, da ammirare e vivere mano nella mano sotto un ombrello per due.

Così la prossima tappa è proprio questa. Avventuratevi fino al laghetto centrale e nelle giornate di sole, potete godervi un giretto in barca a remi.

Capisco perchè i newyorkesi tengano così tanto a questo parco. Da sollievo all’anima. Dalla giungla di cemento della città (senza neanche un albero) si passa magicamente ad una foresta incantata con lo skyline più incredibile di sempre.

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Per pranzo ci spostiamo verso Soho, quella che posso dire essere ufficialmente la mia zona preferita della città. Vibrante, piena d’ispirazione e con un mood che vi farà sentire catapultati nel futuro.

Locali incredibili, street art e pezzetti di ogni angolino di mondo.

Incontro qui la creatrice di un progetto dedicato alle donne viaggiatrici: Dame Traveler.

Nastasia ha una storia incredibile ed è stato un vero onore conoscerla, mi ha dato tanta carica ed energia. Spero presto di potervi dire di più del suo progetto, ci sarà una sorpresa.

Condividiamo dell’incredibile cibo israeliano (la mia cucina preferita al mondo dopo quella italiana) da 12 Chairs Cafè.

Segnate l’indirizzo, è il luogo perfetto per calarsi nell’atmosfera dei local!

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Mi innamoro così tanto di Soho che decidiamo di continuare ad esplorarla finiti al tramonto.

Scopriamo chicche nascoste come il giardino segreto di Laduree ed il tunnel incantato di Nomo (uno dei locali più belli in cui sia mai stata).

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Il tramonto che lascia spazio alle mille luci della città arriva abbastanza tardi a maggio e ci dà modo di goderci un aperitivo a Nomo per spostarci poi verso una delle tappe più emozionanti di tutto il viaggio: Top of the Rock (non dimenticate di prenotare il vostro orario di entrata).

Dalla cima del Rockfeller Center (circa 70 piani) tutto diventa chiaro e ordinato: le avenue e le streets tagliano la città in modo ortogonale.

La vista da quassù è davvero mozzafiato e a detta di tutti da preferire a quella dell’Empire State Building.

Abbiamo sfruttato il NY CityPASS per accedere a questa attrazione, lo trovate QUI. Con il NY City Pass si risparmia fino al 42% per l’entrata nelle migliori attrazioni della Grande Mela.

Purtroppo il tempo che avevamo a disposizione per sfruttarlo non è stato molto, ma in realtà ha durata 9 giorni dal primo utilizzo; lo consiglio, quindi, a chi decide di godersi questa incredibile metropoli per almeno una settimana.

Tra le attrazioni comprese?

  • Empire State Building (con doppia entrata giornaliera)
  • Museo Americano di Storia Naturale
  • The Metropolitan Museum of Art
  • Top of The Rock Observation Deck o Museo Guggenheim
  • Statua della Libertà ed Ellis Island o Crociere Circle Line
  • Memoriale e Museo dell’11 Settembre o Intrepid Sea, Air & Space Museum
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Il venerdì sera NY diviene una vera e propria città della movida ed abbiamo cercato di trovare i locali dove si affollano i cittadini e non i turisti andando a caccia di Speakeasy. Ci troviamo così a Chinatown e nello specifico al Basement.

Riuscirete a scovarlo grazie ad un gigante distributore di Coca Cola dietro al quale si cela un incredibile locale con tanto di beer pong.

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In vero stile newyorkese salutiamo la città e la nostra serata con un trancio di pizza in uno dei locali più celebri: Prince.

Attenzione non si parla di vera e propria pizza italiana, ma di pepperoni pizza (con il salame piccante). Fidatevi se vi dico che ne vale proprio la pena.

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Il nostro tempo a NYC finisce qui, ma la voglia di tornare è già immensa. E’ una città che da subito vi farà render conto di essere nel centro del mondo e dell’evoluzione. Vi riempie d’ispirazione e dona quella carica a voler fare sempre di più e meglio per migliorare se stessi ed avvicinarsi sempre più alle idee e prospettive che ognuno di noi ha nel proprio cassetto dei sogni ed intenzioni future.

A presto NY! Road to Philadelphia!!!!

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Canberra: la città delle possibilità. Cosa fare e vedere nella Capitale dell’Australia. https://www.thespirald.com/canberra-la-citta-delle-possibilita-cosa-fare-e-vedere-nella-capitale-dellaustralia/ https://www.thespirald.com/canberra-la-citta-delle-possibilita-cosa-fare-e-vedere-nella-capitale-dellaustralia/#comments Sun, 28 Apr 2019 09:12:34 +0000 http://www.thespirald.com/?p=18936 Non immaginavo sarebbe successo così presto. Non credevo che prima dei miei trent’anni avrei avuto modo di coronare uno dei miei più ambiziosi sogni di viaggio: l’Australia. Così, neanche il tempo di tornare dal Messico, che mi trovo ad affrontare una delle mie avventure più grandi. Il luogo più lontano del pianeta terra in cui sia mai stata. Per questa incredibile possibilità ed esperienza devo ringraziare l’Ente del Turismo Australiano e Qatar Airways che mi hanno selezionata per raccontarvi alcune delle destinazioni più incredibili della terra dei marsupiali. Come arrivare in Australia: la business class di Qatar Airways Non vi nascondo che il viaggio è stato davvero molto lungo, con ben 4 voli in totale per giungere nella capitale: Canberra. Arrivo con un primo volo di avvicinamento a Milano, dove incontro il resto del team. E’ ora di cena quando ci imbarchiamo in direzione Doha (la capitale del Qatar). Per fortuna c’è una grande e super gradita sorpresa ad attenderci: VOLEREMO IN BUSINESS! La business class di Qatar Airways è la numero 1 al mondo e non vi nascondo che anche in base all’esperienza diretta è la migliore su cui abbia mai volato a livello di servizi e comfort. Sulla […]

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Non immaginavo sarebbe successo così presto. Non credevo che prima dei miei trent’anni avrei avuto modo di coronare uno dei miei più ambiziosi sogni di viaggio: l’Australia.

Così, neanche il tempo di tornare dal Messico, che mi trovo ad affrontare una delle mie avventure più grandi. Il luogo più lontano del pianeta terra in cui sia mai stata.

Per questa incredibile possibilità ed esperienza devo ringraziare l’Ente del Turismo Australiano e Qatar Airways che mi hanno selezionata per raccontarvi alcune delle destinazioni più incredibili della terra dei marsupiali.

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Come arrivare in Australia: la business class di Qatar Airways

Non vi nascondo che il viaggio è stato davvero molto lungo, con ben 4 voli in totale per giungere nella capitale: Canberra.

Arrivo con un primo volo di avvicinamento a Milano, dove incontro il resto del team.

E’ ora di cena quando ci imbarchiamo in direzione Doha (la capitale del Qatar).

Per fortuna c’è una grande e super gradita sorpresa ad attenderci: VOLEREMO IN BUSINESS!

La business class di Qatar Airways è la numero 1 al mondo e non vi nascondo che anche in base all’esperienza diretta è la migliore su cui abbia mai volato a livello di servizi e comfort.

Sulla tratta Doha – Sydney abbiamo avuto anche il piacere di sperimentare le Q Suite. Delle vere e proprie “camere” con tanto di porta, in cui è possibile avere la propria privacy e rilassarsi al massimo.

Venivo da giornate molto intense ( Milano per la fiera del turismo, Messico, Milano senza praticamente passare del via e con una super bronchite a carico), per cui è stata davvero una benedizione poter riposare e dormire.

Inoltre le Q Suite sono “componibili”, quindi se viaggiate in coppia o in famiglia c’è la possibilità di combinare le unità e creare uno spazio ancor più grande. Come fosse una piccola casa.

L’ultimo volo, dopo più di 24 ore di viaggio, ci porterà da Sydney a Canberra. Ma poi vi farò scoprire anche l’incredibile business class sperimentata al rientro.

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Canberra, la capitale dell’Australia. Cosa fare e vedere.

Canberra è l’ “ideal city”, creata per esser perfettamente a misura d’uomo, nonché la prima tappa del nostro viaggio.

Pochissime città nel corso della storia dell’umanità sono state costuite per un obiettivo ben specifico.

Nel 1908 il governo australiano decise di realizzare una capitale per il proprio stato.

Una città nuova, nata in un punto strategico dell’entroterra. Il luogo dove un tempo si riunivano le tribù aborigene.

Gli architetti che la progettarono realizzarono un vero e proprio capolavoro di città giardino, tanto da conquistarsi il titolo di “capitale del bush”.

Per bush si intende quella macchia verde in cui si nascondo le preziosissime specie animali del territorio australiano.

Il bene più prezioso, più di infiniti diamanti, è proprio il patrimonio naturalistico.

Credetemi, non ho mai visto così tante sorprendenti specie animali (totalmente diverse da quelle viste nel resto del mondo).

Ma ciò che più di tutto mi ha stupita è stato appurare che gli abitanti numero uno della città sono proprio i canguri. Li troverete ad attraversare la strada e nelle macchie a ridosso di essa ad aspettare, sonnecchiando, il calare del sole.

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  • National Museum of Australia

Un museo, tra i più importanti dello stato, per capire le origini di queste terre e non solo.

Qui è dove ammirare una delle opere di valore inestimabile: Blue Poles: Number 11, 1952, un dripping painting dell’artista americano  Jackson Pollock; e poi Monet, Andy Warhol e molto altro tra cui un suggestivo memoriale dedicato ai primi abitanti di queste terre.

Il complesso è suddiviso in 4 maxi aree espositive: arte aborigena, europea, asiatica ed internazionale.

Davvero interessante il contatto con le incredibili tecniche artistiche indigene mai prive di suggestioni e connessioni spirituali.

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Quando ho ricevuto il programma di viaggio dall’Ente del Turismo ho scoperto che si sarebbero avverati alcuni dei miei sogni di sempre.

Un volo in mongolfiera era nella mia To do list praticamente da sempre.

Così, in una mattina di fine estate (a marzo in Australia entra l’autunno) ci siamo svegliati alle 4 per poter ammirare uno spettacolo che assolutamente ci ha ripagati dell’alzataccia.

Balloon Aloft Canberra sorvola quasi tutti i giorni la capitale nelle prime ore di luce del giorno.

La sensazione è quella di fluttuare dolcemente nell’aria in un cesto di vimini che guarda ad una città, enorme giardino.

Il tour è durato circa un’oretta, ma l’avrei rifatto altre mille volte.

Al termine si ritorna in uno degli hotel più lussuosi per completare il rito: cin cin con un bicchiere di champagne. E’ per la tradizione!

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  • Un giro in bici con i canguri

Non serve guidare molto per ritrovarsi completamente immersi nella natura più incredibile ed immedesimarsi in uno di quei film che tutti abbiamo visto sull’Australia.

Vi avviso che qui è dove ho sentito i miei occhi divenire lucidi per la bellezza a cui stavo assistendo.

In compagnia di Canberra Urban Adventures ci siamo addentrati nell’entroterra.

Sconfinate colline verdi che guardano allo skyline della Capitale, dove ammirare canguri, wallabies, koala, emu e tantissime specie animali che vi continueranno a far domandare: ma cos’è?

Proprio al termine del nostro tour in bicicletta (la mia prima volta con una elettrica) arriva la sorpresa più grande.

Davanti ai miei occhi una mamma canguro con un piccolo nel proprio marsupio.

Mi hanno fissata entrambi, un po’ impauriti, si sono prestati a qualche scatto prima di correre via e lasciarmi senza parole.

Colma di entusiasmo ho confessato ciò che avevo visto ai miei compagni di viaggio (solo in due abbiamo avuto questa grande fortuna). Anche la guida è rimasta stupita, molto raro osservare una mamma con il suo piccolo, nato ma ancora in grembo.

Qui, inoltre, è dove vengono ascoltati i sussurri delle stelle; c’è infatti uno degli osservatori NASA più grandi al mondo.

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  • Il Memoriale, il Parlamento e la vista dall’alto

Canberra è una città davvero estesa sul territorio ma con una macchina è possibile girarla senza mai trovare traffico o difficoltà per il parcheggio.

Alcune tappe veloci ma necessarie a capir meglio la città sotto il punto di vista storico/culturale sono un must.

Il parlamento che svetta sulla città è ben individuabile anche dal Mt Ainslie Lookout, un’altura per ammirare Canberra nella sua totalità e capire quanto il verde sia il colore prevalente.

Australian War Memorial è un’altra tappa imperdibile. Dedicato a tutti i guerrieri australiani caduti in battaglia è un luogo molto sentito dai local.

Chiude presto quindi controllate sempre gli orari!

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  • Food scenario

Canberra è una città giovane, si percepisce nell’aria il futuro ed il presente improntato a dare sempre il meglio.

Alcuni degli indirizzi imperdibili?

  • Capital Brewery Co: una birreria artigianale dove ammirare tutto il processo di produzione, dall’origine al boccale davanti ai vostri occhi. All’interno anche una delle hamburgerie più famose del paese: Brod.
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  • Akiba: cucina fusion nel cuore della movida di Canberra
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  • Night Noodle Market: tenete sempre d’occhio i festival organizzati nel cuore della città. Ce ne sono molti e ciascuno vi saprà offrire un’ottima occasione per capire le abitudini dei local e brindare con loro. I miei noodles volanti non erano un granché, ma l’atmosfera davvero super!
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Il paradiso in Messico? Benvenuti al TRS Yucatan Hotel https://www.thespirald.com/il-paradiso-in-messico-benvenuti-al-trs-yucatan-hotel/ https://www.thespirald.com/il-paradiso-in-messico-benvenuti-al-trs-yucatan-hotel/#respond Sun, 24 Mar 2019 15:55:00 +0000 http://www.thespirald.com/?p=11505 Questo è il racconto di un angolo di paradiso in cui le preoccupazioni ed impellenze si dissolvono nell’aria. Questo è uno degli hotel più belli in cui sia mai stata e quello dove certamente mi sono sentita più coccolata: il TRS Yucatan, parte del Palladium Hotel Group è il fiore all’occhiello nella zona di Akumal (tra Tulum e Playa del Carmen). Un’esperienza, quella dell’all inclusive di lusso, che consiglio a tutti di vivere almeno una volta nella vita per un’occasione speciale (una luna di miele, un anniversario importante, etc). Abbiamo trascorso qui le ultime 3 notti del nostro viaggio in Messico e mi è sembrato di vivere la mia luna di miele con Luca. Complice, forse, anche il fatto che il TRS Yucatan è un adults only, dedicato quindi soltanto agli adulti. Ma il Gran Palladium ospita al suo interno anche altri 3 hotel dove le famiglie possono alloggiare in tutta la comodità: Colonial, Kantenah e White Sand Resort&Spa. Una flûte di champagne (la prima di tante) mentre ci viene consegnato il braccialetto elettronico che sarà il nostro più grande alleato e via alla scoperta di questo angolo di paradiso. La suite Ho amato la disposizione dell’hotel nel rispetto del […]

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Questo è il racconto di un angolo di paradiso in cui le preoccupazioni ed impellenze si dissolvono nell’aria.

Questo è uno degli hotel più belli in cui sia mai stata e quello dove certamente mi sono sentita più coccolata: il TRS Yucatan, parte del Palladium Hotel Group è il fiore all’occhiello nella zona di Akumal (tra Tulum e Playa del Carmen).

Un’esperienza, quella dell’all inclusive di lusso, che consiglio a tutti di vivere almeno una volta nella vita per un’occasione speciale (una luna di miele, un anniversario importante, etc).

Abbiamo trascorso qui le ultime 3 notti del nostro viaggio in Messico e mi è sembrato di vivere la mia luna di miele con Luca.

Complice, forse, anche il fatto che il TRS Yucatan è un adults only, dedicato quindi soltanto agli adulti.

Ma il Gran Palladium ospita al suo interno anche altri 3 hotel dove le famiglie possono alloggiare in tutta la comodità: Colonial, Kantenah e White Sand Resort&Spa.

Una flûte di champagne (la prima di tante) mentre ci viene consegnato il braccialetto elettronico che sarà il nostro più grande alleato e via alla scoperta di questo angolo di paradiso.

La suite

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Ho amato la disposizione dell’hotel nel rispetto del contesto naturale in cui si inserisce. Le bellissime suite sono dislocate sul territorio ed inserite armoniosamente nella giungla.

Il nostro maggiordomo (ogni villa ha il suo disponibile h 24) ci accoglie con un caldo benvenuto e ci introduce al fantastico mondo TRS.

Tramite il maxi schermo e smart tv è possibile scegliere le opzioni e preferenze del servizio in camera (compreso di aragosta all inclusive) e tramite il portale consultabile da mobile è possible prenotare 1 dei tantissimi ristornati dell’hotel anche mentre si è fuori per un’escursione.

Inoltre, la comodità del bracciale elettronico è che funge da chiave di entrata nella camera. Non so voi, ma io perdo costantemente le mie tessere – chiavi- di hotel, quindi è stato bellissimo uscire senza il pensiero di doverla ricordare.

La struttura

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Tra la verdissima boscaglia della giungla si scorgono le piscine di acqua dolce e salata che guardano al Mar dei Caraibi.

Al tramonto, una camminata lungo la passeggiata che segue armoniosamente le onde è d’obbligo; si arriva alla cappella nuziale dove è possibile celebrare le cerimonie con uno degli orizzonti più belli di sempre.

Tramite golf cart ci si sposta facilmente, ma abbiamo spesso preferito camminare tra i sentieri della giungla alternativi o a ridosso del mare per scoprire tante piccole chicche, come amache che guardano all’infinito, piscine nascoste e avvistare: fenicotteri, iguane e opossum.

Food experience

L’offerta food è davvero incredibile, con più di 10 ristoranti tra cui scegliere, il Gran Palladium mi ha davvero stupita.

In base al desiderio e voglia del giorno si può optare per le varie cucine del mondo: Giapponese, Thai, Argentina, Mediterranea, messicana, italiana, etc.

Inoltre all’interno dell’hotel è presente il ristorante n 1 su Trip Advisor nella zona di Playa del Carmen: Chic Cabaret&Restaurant (QUI).

Solitamente non mi fido di questa piattaforma di recensioni, ma devo dirvi che è stata davvero una serata incredibile.

Una super cena degustazione con selezione di vini e champagne e lo spettacolo musicale di cabaret davvero suggestivo.

Vi consiglio di trascorrere una serata qui anche se non siete ospiti dell’hotel, ne vale davvero la pena!

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C’è stato un preciso momento in cui ho aperto gli occhi e mi sono girata verso Luca: “Sai che siamo in paradiso, vero?!”.

Lui ha annuito con la testa.


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