Diario di Santorini. Quarto giorno.

Un risveglio non proprio piacevole, durante il pessimo volo con Blu Express è stato rotto il caricatore della batteria della mia reflex.

Raccontare storie senza immagini è certamente difficile e la tristezza  è stata tanta, ma a volte basta una piccola attenzione, un sorriso per far spuntare di nuovo il sole. Il proprietario della villa si è offerto di prestarmi la sua macchina fotografica e la mamma mi ha offerto un pezzo della sua  squisita torta rustica, probabilmente si leggeva sul mio volto la tristezza di non poter immortalare il paradiso per me e per voi.

Devo quindi chiedervi scusa se la risoluzione delle immagini di questo post non è il massimo, molte sono state fatte con il mio IPhone, ma ho preferito mostrarvi comunque questi luoghi e le informazioni più utili su come viverli.

Si inizia al mattino dalla spiaggia di Vlycada, collocata al sud dell’isola, prima di Akrotiri.

Veramente suggestiva la conformazione rocciosa che guarda al mare e segue tutto questo tratto di costa, una spiaggia molto tranquilla e non tanto frequentata. Dotata comunque di stabilimenti e di un bar, vi si accede comodamente dalla strada.

Proprio a ridosso dell’accesso, c’è il ristorante ( o meglio taverna) di cui vi parlavo nell’ultimo post (qui), una tovaglia a quadretti che lascia intravedere da sotto l’orlo il mare. Si chiama To Psaraki.

Per il tramonto invece, siamo risaliti verso Oia e qui ho comprato un nuovo caricatore per la batteria della reflex, per cui la qualità delle foto aumenta ed anche l’allegria.

Stavolta siamo andati in anticipo, verso le 17, per trovare un posto strategico a ridosso della caldera.

Come potete notare dalle foto l’affollamento è incredibile.

Abbiamo sorseggiato vino e la tipica birra greca: Donkey, ammirando gli ultimi raggi del sole illuminare il mare e farlo brillare.

Per cena ci siamo spostati sotto Oia, al porto ( Ammoudi Bay ). A mio avviso uno dei luoghi più belli dell’isola. E’ facilmente raggiungibile con lo scooter ( o con gli asinelli) ed è incredibile sia di sera che di giorno.

L’acqua è la più cristallina dell’isola e ancora rimpiango di non aver avuto modo di farci un tuffo, ma tanto già so che ci tornerò.

Di notte, la visuale che si presenta è di un piccolo mondo a se, fatto di lucine, tavoli sul mare e barchette bianche e blu ormeggiate per il riposo.

Si può scegliere uno dei tanti ristoranti, noi abbiamo optato per il Golden Sunset Fish Tavern, ed assaporare una cena proprio a ridosso del mare, vi ho già parlato della mia teoria per cui chi vive al mare è una persona più felice?

A presto con un nuovo giorno.

 

Diary of Santorini. Fourth day.
My wake up call wasn’t nice, during the bad flight with Blu Express it was broken the battery charger of my camera.
Telling stories without pictures is certainly difficult and the sadness was a lot, but sometimes you just need a little attention, a smile to make the sun rise again. The owner of the villa has offered to lend me his camera and his mother offered me a piece of her delicious rustic pie, she probably read in my face the sadness of not being able to capture the paradise for me and for you.
Therefore I must apologize if the resolution of the images in this post is not the best, many were made with my iPhone, but I wanted to show you these places and still the most useful information on how to live them.
It starts in the morning from the beach Vlycada, located in the south of the island, before Akrotiri.
Really striking the rocky structure overlooking the sea and follows this stretch of coast, a beach very quiet and not so busy. However equipped with sunbeds and a bar, it is accessed easily by road.
Right next to the access, there is a restaurant (or rather tavern) I mentioned in the last post (here), a gingham tablecloth that reveals the sea from under the hem. It’s called To Psaraki.
For sunset instead, we got back to Oia and here I bought a new charger for the battery of cameras, so the picture quality increases and even joy.
This time we went ahead, at 17, to find a strategic place near the caldera.
As you can see from the photos the crowding is incredible.
We sipped wine and typical Greek beer: Donkey, enjoying the last rays of the sun light up the sea and make it shine.
For dinner we moved under Oia, at the port (Ammoudi Bay). In my opinion one of the most beautiful spots. It ‘easy to reach with the scooter (or donkeys) and it’s amazing to be in the evening or in the day.
Water is the most crystalline of the island and I still regret not having had the opportunity to make a dip, but I will go again for sure.
At night, the view that presents itself is a small world unto itself, made of lights, tables and blue and white boats moored for rest.
You can choose one of the many restaurants, we opted for the Golden Sunset Fish Tavern, and enjoy a dinner right next to the sea, I have already spoken of my theory that those who live by the sea is a happier person?
See you soon with a new day.

 

 

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Vest: Pull&Bear

Top: H&M

Denim skirt/ Gonna in denim: Levi’s

Golden temporary tattoos: Goldsin