Volevo che il primo post dell’anno fosse speciale, unico.

Ogni viaggio inizia con un primo passo e questo è il mio per inaugurare il 2016, sperando che con se porti tante nuove esperienze e tramonti da sogno.

Per cui ho deciso di farvi i miei migliori auguri con il parco di Joshua Tree.

Ho realizzato queste foto durante il mio terzo giorno in California con Visit California e Air Canada, ed è stato in assoluto il momento preferito del viaggio.

Immaginate arrivare a Palm Springs con 30 gradi a Novembre inoltrato e spostarsi poi in mezzo al deserto, tra scenari da film.

Pian piano il paesaggio intorno a noi è iniziato a diventare sempre più rado, solo la strada, qualche casa tra cui quelle in legno a mo’ di saloon con cactus giganti e alberi di Joshua.

Arriviamo alla soglia del Parco Nazionale circa alle 15,30, ad accoglierci George, uno dei ranger del parco.

Le sue parole, colme di amore per queste terre ci hanno accompagnati nella visita; e poi uno dei regali più belli che abbia ricevuto: la spilletta del parco da portare con orgoglio sul mio giacchetto jeans.

Entriamo con il nostro van direttamente nell’unica strada asfaltata che percorre miglia e miglia di rocce e polvere.

Il panorama è veramente incredibile. Un cielo di un azzurro così intenso che brucia agli occhi. Tutto intorno solo alberi di Joshua e rocce che madre natura si è divertita a comporre nelle forme più strane.

Il mio pensiero per tutto il tempo è stato quello di ammirare una bellezza così intensa che neanche la mente dell’artista più fantasioso avrebbe potuto realizzare.

E poi arriva il rosa, cala il sole, le nuvole si trasformano e l’aria rinfresca molto. Per fortuna ho la mia calda felpa personalizzata di Parallello 24 a riscaldarmi, ma ve ne parlerò nel prossimo post. Un cielo striato ha salutato la nostra terza giornata in California.

Nella mia mente il sogno di poter rimanere ancora in questo luogo, magari attorno ad un falò a scambiarci racconti e pezzi di vita. Marsh Mellow su uno stecco di legno e la magia di un cielo trapuntato di stelle.

Questo è uno degli obiettivi che mi pongo per il futuro: tornarci per realizzarlo.

Invece noi abbiamo proseguito la nostra serata dirigendoci verso Pioneer Town, una città interamente costruita per far da set ai film western di Hollywood.

Case di legno ed una lunga via in mezzo al deserto. Un concerto country a far da colonna sonora alla serata e la buonanotte di un cielo che si vanta dei suoi diamanti luminosi.21 #CaliforniaDreamBig: Joshua Tree.

I want that the first post of the year have to be special, unique.

Every journey begins with a first step and this is mine for the beginning of 2016, with the hope that it brings to me a lot of new experiences and dreamy sunsets.

So I decided to make you my best wishes with the park of Joshua Tree.

I made these photos during my third day in California with Visit California and Air Canada, and it was by far the favorite time of the trip.

Imagine arriving in Palm Springs with 30 degrees in late November and then move in the desert, between scenes from movies.

Slowly the landscape around us began to become more and more rarely, just up the road, a few wooden house like saloon and the trees become giant cactus and Joshua Trees.

We arrive at the threshold of the National Park at about 15.30, to greet George, one of the park rangers.

His words, full of love for this land accompanied us on the visit; and then one of the best gifts I have ever received: the park’s lapel pin to wear proudly on my jeans jacket.

We go with our van directly in the only paved road that runs through miles and miles of rocks and dust.

The view is truly amazing. A sky so intense and that burns the eyes. All around only Joshua trees and rocks that mother nature has enjoyed composing in the strangest forms.

My thought the whole time was to admire a beauty so intense that even the most imaginative mind of an artist couldn’t achieve.

And then comes the pink, the sun goes down, the clouds turn and the air cools much. Luckily I have my warm sweater personalized by Parallelo 24 to warm up, but I’ll get in the next post. A streaked sky greeted our third day in California.

In my mind the dream of being able to stay still in this place, maybe around a campfire to swap stories and pieces of life. Marsh Mellow on a wooden stick and the magic of a sky studded with stars.

This is one of the goals I have set for the future: to go back and make it happen.

Instead we have continued our evening heading towards Pioneer Town, a city built entirely for the western movies of Hollywood.

Wooden houses and a long walk in the desert. A concert of country music to make the soundtrack of the evening and a good night of a sky that boasts of its diamonds bright.
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Grazie Francesca per la fantastica foto!
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