Ultimo giorno a Tokyo, ultimo giorno di Giappotour con Blueberry Travel.

Nelle rimanenti ore in questa incredibile metropoli ho cercato ancor di più di riempire gli occhi, andando a caccia di tutto ciò che era mio desiderio togliere dalla lista delle cose da vedere.

Voglio iniziare questo post con le dolci parole di una bambina, impresse su di un Ema: le tavolette giapponesi che vengono appese fuori dai templi, dove i Kami ( spiriti o divinità) possono leggerle.

Tiffany scrive: ” Spero nella buona salute e nella felicità dei miei amici e famiglia”.

La purezza di un cuore che ha centrato in pieno ciò che veramente conta.

 

Last day in Tokyo, the last day of Giappotour with Blueberry Travel.
In the last hours in this incredible metropolis I tried even more to fill the eyes, going after anything that was my wish to remove from the list of things to see.
I want to start this post with the sweet words of a child, printed on a Ema: Japanese tablets that are hung outside the temples, where the kami (spirits or gods) can read.
Tiffany writes: “I hope in good health and happiness of my friends and family.”
The purity of a heart that has centered what really matters.16-1 Giappotour: last day in Tokyo. Ueno, Ginza, Akihabara and Roppongi Hills.

UENO

Il mio racconto dell’ultima giornata parte dal Parco di Ueno, facilmente raggiungibile in metropolitana. E’ un’area particolarmente interessante durante la fioritura dei ciliegi in primavera, ma anche d’estate ha da offrire molta bellezza.

Ospita, infatti, al suo interno un laghetto di fiori di loto asiatici ed il contrasto con lo skyline scolpito dai grattacieli è veramente suggestivo.

Se vi rimane del tempo, purtroppo la mia visita è durata solo 30 min, e siete degli appassionati di architettura all’interno dell’area del parco troverete un’opera di Le Corbusier: il Museo d’arte Orientale; quest’ultimo è stato inserito nella lista per diventar patrimonio UNESCO dell’umanità.

Inoltre nel parco, il più antico di Tokyo, potrete scovare anche dei templi e una delle pagode più antiche.

Per ammirarla però dovrete necessariamente accedere all’area dello zoo, che ospita più di 500 specie, tra cui anche i panda.

 

UENO

My story of the last day begins at Ueno Park, easily accessible by metro. And ‘particularly interesting area during the flowering of the cherry trees in spring, but also in the summer has to offer a lot of beauty.

It hosts inside a pond Asian lotus flowers and the contrast with the carved from skyscrapers skyline is truly impressive.

If there is time, unfortunately my visit lasted only 30 minutes, and you’re interested in architecture within the area of the park there is a work of Le Corbusier: the Museum of Oriental; the latter was put on the list to become UNESCO World Heritage Site.

In the area of the park, the oldest in Tokyo, you will find temples and one of the oldest pagodas.

But if you want to admire it, you have to access to the zoo, which houses more than 500 species, including pandas.
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Akihabara

Il quartiere dell’elettronica per antonomasia, se siete alla ricerca di tecnologia di ogni tipo, forma e colore questo è l’indirizzo giusto.

Il nome letteralmente tradotto significa: campo delle foglie autunnali.

In passato infatti, durante la seconda guerra mondiale, erano visibili sono le foglie gialle e rosse durante questa stagione.

Divertitevi ad esplorare in completa autonomia, troverete moltissimi negozi di anime e manga e prendendo gli ascensori non saprete mai cosa vi si prospetterà davanti.

Qui, infatti, ci sono anche molti negozi per adulti.

Il quartiere ospita inoltre un Maid cafè, il primo in assoluto aperto nel 2001, di cui proverò a spiegare al meglio il significato. Si tratta di un bar/tavola calda in cui il personale ( femminile) è preposto a chiacchierare con i clienti.

Per noi, abituati ad esser molto socievoli ed aperti sembrerà scontato, ma i giapponesi hanno un animo molto timido e riservato. Il senso è quindi quello di sentirsi meno soli, la prima frase che vi verrà detta è: ” Ben rientrato a casa, onorato padrone”.

Ovviamente esiste anche la versione maschile: Butler’s Café.

 

Akihabara

The electronics district par excellence, if you are looking for all kinds of technology, form and color this is the right address.

The name literally translated means: field of autumn leaves.

In the past, in fact, during World War II, the only thing visible was the yellow and red leaves during this season.

You can explore this area in complete autonomy, you will find many shops of anime and manga, and taking the elevators you will never know what you will find.

Here, in fact, there are also many adult shops.

The district also hosts a Maid cafe, the first ever opened in 2001, of which I will try to explain better the meaning. It is a bar / cafeteria where staff (female) was appointed to chat with customers.

For me, accustomed to being very sociable and open it seems obvious, but the Japanese have a very shy and reserved mood. The way is therefore to feel less alone, the first sentence that you will be called is: “Welcome back home, honored master.”

Of course there is also the male version: Butler’s Café.

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E’ il quartiere dell’alta moda e dell’architettura più incredibile.

Sognavo da tempo di poter ammirare i grattacieli di uno degli architetti più famosi della nostra contemporaneità: Toyo- Ito e qui, finalmente, ho potuto coronare il mio sogno.

Il Mikimoto con la sua facciata bianca candida si staglia nel cielo più azzurro che ho visto durante la nostra permanenza.

Questo è il paradiso del design di lusso: Prada, Chanel, Louis Vuitton e moltissimi altri in edifici incredibili progettati dalle più famose archistar del nostro tempo.

Pensate che la Maison di Hermés è stata progettata da niente di meno che Renzo Piano.

 

Ginza

And ‘the high fashion district and most incredible architecture.

I dreamed so many times to admire the skyscrapers of one of the most famous architects of our times: Toyo- Ito and here, at last, I was able to fulfill my dream.

The Mikimoto with its pure white façade stands out in the bluest sky I’ve seen during our stay.

This is the paradise of luxury design: Prada, Chanel, Louis Vuitton and many other incredible buildings designed by the most famous superstars of our time.

Such as the Maison Hermés has been designed to be nothing less than Renzo Piano.

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Roppongi Hills

Per l’ultimo tramonto volevo un luogo speciale, una vista unica.

Dopo la Tokyo Tower, di cui vi parlerò sul blog di Blueberry Travel, ho scelto la vista dal Mori, l’edificio più alto del complesso urbano del Roppongi Hills.

Dall’alto dei suoi 238 metri ho vissuto un momento tutto per me. Sono infatti salita da sola in sommità, a volte l’altezza può spaventare.

In cima, oltre ad un’incredibile vista, ho trovato la mostra di Studio Ghibli.

Sarò sincera dicendovi che non conoscevo questo mondo, ma si tratta del più famoso studio di animazione giapponese, con tanto di premio Oscar al suo regista Hayao Miyazaki.

Magari qualcuno ricorderà il gattobus.

 

Roppongi Hills

For the last sunset I wanted a special place, a unique view.

After the Tokyo Tower, of which I will talk on Blueberry Travel Blog, I chose the view from the Mori, the tallest building in the urban complex of Roppongi Hills.

From a height of 238 meters I experienced a moment for me. I was indeed climbing alone at the top, sometimes the height can be frightening.

On top, as well as an incredible view, I found the exhibition of Studio Ghibli.

I’ll be honest by telling you that I did not know this world, but it is the most famous Japanese animation studio, also with an Oscar to its director Hayao Miyazaki.

Maybe someone will remember the gattobus.

6-1 Giappotour: last day in Tokyo. Ueno, Ginza, Akihabara and Roppongi Hills. 7-1 Giappotour: last day in Tokyo. Ueno, Ginza, Akihabara and Roppongi Hills. 10-1 Giappotour: last day in Tokyo. Ueno, Ginza, Akihabara and Roppongi Hills. 11-1 Giappotour: last day in Tokyo. Ueno, Ginza, Akihabara and Roppongi Hills. 12-1 Giappotour: last day in Tokyo. Ueno, Ginza, Akihabara and Roppongi Hills. 13-1 Giappotour: last day in Tokyo. Ueno, Ginza, Akihabara and Roppongi Hills. Ho atteso che il cielo si tingesse di rosa, ho riordinato i pensieri, ho catalogato le emozioni nel cuore.

E’ difficile dire addio ad un’esperienza così incredibile. Il grazie più grande va a Blueberry Travel che mi ha permesso di scoprire ed amare quest’incredibile isola.

Con lo spirito libero del poter seguire il proprio cuore nella scoperta ma sempre con un punto di riferimento fondamentale: Monica, la tour leader e sensei del gruppo.

Credo che ammirare un luogo con gli occhi di chi ne è innamorato e profondamente affascinato sia il miglior modo per poterlo apprezzare veramente.

E poi il resto del gruppo, target di età e provenienza geografica totalmente differente che però ha saputo allietare molte serate.

Ed infine Canon, partner fotografico, mi ha permesso di rappresentare con le immagini ciò che il mio cuore ed i miei occhi vedevano.

Il Giappotour finisce qui ma presto vi parlerò della nostra Sicilia ed intanto dalla prossima settimana mi troverete in Svizzera!

Ps Ultimo ringraziamento ma primo per importanza, a VOI!! Mai come in Giappone ho ricevuto tantissimi messaggi incuriositi e di complimenti… è il sogno di molti, moltissimi e me lo avete detto a gran voce.

Spero quindi che anche la parte finale di questo report renda giustizia ad una terra che ALMENO una volta nella vita va esplorata ed assaporata.

 

I expected that the sky is tinged with pink, I tidied up the thoughts, I cataloged the emotions in the heart.

It ‘hard to say goodbye to such an incredible experience. The biggest thanks goes to Blueberry Travel that allowed me to discover and love this amazing island.

With the free spirit of following your heart in the discovery, but always with a fundamental point of reference: Monica, the tour leader and sensei of the group.

I think that see a place through the eyes of those who are in love and deeply fascinated is the best way to be able to truly appreciate.

And then the rest of the group, target of age and totally different geographical origin but has been able to cheer many evenings.

And finally Canon, photo partners, who allow me to represent with images what my heart and my eyes saw.

The Giappotour ends here but soon I will speak of Sicily and  in meanwhile the next week you will find me in Switzerland!

Last thanks but first in importance, to YOU !! Never before as in Japan I received many messages of congratulations and curiousity … is the dream of many, many, and you tell me loudly.

So I hope that also the final part of this report does justice to a land that AT LEAST once in a lifetime must be explored and savored.