The Spiral D by Diana De Lorenzi lifestyle blog of Diana De Lorenzi 2019-04-29T10:10:33Z http://www.thespirald.com/feed/atom/ Diana <![CDATA[Canberra: la città delle possibilità. Cosa fare e vedere nella Capitale dell’Australia.]]> http://www.thespirald.com/?p=18936 2019-04-28T11:58:57Z 2019-04-28T09:12:34Z Non immaginavo sarebbe successo così presto. Non credevo che prima dei miei trent’anni avrei avuto modo di coronare uno dei miei più ambiziosi sogni di viaggio: l’Australia. Così, neanche il tempo di tornare dal Messico, che mi trovo ad affrontare una delle mie avventure più grandi. Il luogo più lontano del pianeta terra in cui sia mai stata. Per questa incredibile possibilità ed esperienza devo ringraziare l’Ente del Turismo Australiano e Qatar Airways che mi hanno selezionata per raccontarvi alcune delle destinazioni più incredibili della terra dei marsupiali. Come arrivare in Australia: la business class di Qatar Airways Non vi nascondo che il viaggio è stato davvero molto lungo, con ben 4 voli in totale per giungere nella capitale: Canberra. Arrivo con un primo volo di avvicinamento a Milano, dove incontro il resto del team. E’ ora di cena quando ci imbarchiamo in direzione Doha (la capitale del Qatar). Per fortuna c’è una grande e super gradita sorpresa ad attenderci: VOLEREMO IN BUSINESS! La business class di Qatar Airways è la numero 1 al mondo e non vi nascondo che anche in base all’esperienza diretta è la migliore su cui abbia mai volato a livello di servizi e comfort. Sulla […]

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Non immaginavo sarebbe successo così presto. Non credevo che prima dei miei trent’anni avrei avuto modo di coronare uno dei miei più ambiziosi sogni di viaggio: l’Australia.

Così, neanche il tempo di tornare dal Messico, che mi trovo ad affrontare una delle mie avventure più grandi. Il luogo più lontano del pianeta terra in cui sia mai stata.

Per questa incredibile possibilità ed esperienza devo ringraziare l’Ente del Turismo Australiano e Qatar Airways che mi hanno selezionata per raccontarvi alcune delle destinazioni più incredibili della terra dei marsupiali.

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Come arrivare in Australia: la business class di Qatar Airways

Non vi nascondo che il viaggio è stato davvero molto lungo, con ben 4 voli in totale per giungere nella capitale: Canberra.

Arrivo con un primo volo di avvicinamento a Milano, dove incontro il resto del team.

E’ ora di cena quando ci imbarchiamo in direzione Doha (la capitale del Qatar).

Per fortuna c’è una grande e super gradita sorpresa ad attenderci: VOLEREMO IN BUSINESS!

La business class di Qatar Airways è la numero 1 al mondo e non vi nascondo che anche in base all’esperienza diretta è la migliore su cui abbia mai volato a livello di servizi e comfort.

Sulla tratta Doha – Sydney abbiamo avuto anche il piacere di sperimentare le Q Suite. Delle vere e proprie “camere” con tanto di porta, in cui è possibile avere la propria privacy e rilassarsi al massimo.

Venivo da giornate molto intense ( Milano per la fiera del turismo, Messico, Milano senza praticamente passare del via e con una super bronchite a carico), per cui è stata davvero una benedizione poter riposare e dormire.

Inoltre le Q Suite sono “componibili”, quindi se viaggiate in coppia o in famiglia c’è la possibilità di combinare le unità e creare uno spazio ancor più grande. Come fosse una piccola casa.

L’ultimo volo, dopo più di 24 ore di viaggio, ci porterà da Sydney a Canberra. Ma poi vi farò scoprire anche l’incredibile business class sperimentata al rientro.

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Canberra, la capitale dell’Australia. Cosa fare e vedere.

Canberra è l’ “ideal city”, creata per esser perfettamente a misura d’uomo, nonché la prima tappa del nostro viaggio.

Pochissime città nel corso della storia dell’umanità sono state costuite per un obiettivo ben specifico.

Nel 1908 il governo australiano decise di realizzare una capitale per il proprio stato.

Una città nuova, nata in un punto strategico dell’entroterra. Il luogo dove un tempo si riunivano le tribù aborigene.

Gli architetti che la progettarono realizzarono un vero e proprio capolavoro di città giardino, tanto da conquistarsi il titolo di “capitale del bush”.

Per bush si intende quella macchia verde in cui si nascondo le preziosissime specie animali del territorio australiano.

Il bene più prezioso, più di infiniti diamanti, è proprio il patrimonio naturalistico.

Credetemi, non ho mai visto così tante sorprendenti specie animali (totalmente diverse da quelle viste nel resto del mondo).

Ma ciò che più di tutto mi ha stupita è stato appurare che gli abitanti numero uno della città sono proprio i canguri. Li troverete ad attraversare la strada e nelle macchie a ridosso di essa ad aspettare, sonnecchiando, il calare del sole.

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  • National Museum of Australia

Un museo, tra i più importanti dello stato, per capire le origini di queste terre e non solo.

Qui è dove ammirare una delle opere di valore inestimabile: Blue Poles: Number 11, 1952, un dripping painting dell’artista americano  Jackson Pollock; e poi Monet, Andy Warhol e molto altro tra cui un suggestivo memoriale dedicato ai primi abitanti di queste terre.

Il complesso è suddiviso in 4 maxi aree espositive: arte aborigena, europea, asiatica ed internazionale.

Davvero interessante il contatto con le incredibili tecniche artistiche indigene mai prive di suggestioni e connessioni spirituali.

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Quando ho ricevuto il programma di viaggio dall’Ente del Turismo ho scoperto che si sarebbero avverati alcuni dei miei sogni di sempre.

Un volo in mongolfiera era nella mia To do list praticamente da sempre.

Così, in una mattina di fine estate (a marzo in Australia entra l’autunno) ci siamo svegliati alle 4 per poter ammirare uno spettacolo che assolutamente ci ha ripagati dell’alzataccia.

Balloon Aloft Canberra sorvola quasi tutti i giorni la capitale nelle prime ore di luce del giorno.

La sensazione è quella di fluttuare dolcemente nell’aria in un cesto di vimini che guarda ad una città, enorme giardino.

Il tour è durato circa un’oretta, ma l’avrei rifatto altre mille volte.

Al termine si ritorna in uno degli hotel più lussuosi per completare il rito: cin cin con un bicchiere di champagne. E’ per la tradizione!

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  • Un giro in bici con i canguri

Non serve guidare molto per ritrovarsi completamente immersi nella natura più incredibile ed immedesimarsi in uno di quei film che tutti abbiamo visto sull’Australia.

Vi avviso che qui è dove ho sentito i miei occhi divenire lucidi per la bellezza a cui stavo assistendo.

In compagnia di Canberra Urban Adventures ci siamo addentrati nell’entroterra.

Sconfinate colline verdi che guardano allo skyline della Capitale, dove ammirare canguri, wallabies, koala, emu e tantissime specie animali che vi continueranno a far domandare: ma cos’è?

Proprio al termine del nostro tour in bicicletta (la mia prima volta con una elettrica) arriva la sorpresa più grande.

Davanti ai miei occhi una mamma canguro con un piccolo nel proprio marsupio.

Mi hanno fissata entrambi, un po’ impauriti, si sono prestati a qualche scatto prima di correre via e lasciarmi senza parole.

Colma di entusiasmo ho confessato ciò che avevo visto ai miei compagni di viaggio (solo in due abbiamo avuto questa grande fortuna). Anche la guida è rimasta stupita, molto raro osservare una mamma con il suo piccolo, nato ma ancora in grembo.

Qui, inoltre, è dove vengono ascoltati i sussurri delle stelle; c’è infatti uno degli osservatori NASA più grandi al mondo.

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  • Il Memoriale, il Parlamento e la vista dall’alto

Canberra è una città davvero estesa sul territorio ma con una macchina è possibile girarla senza mai trovare traffico o difficoltà per il parcheggio.

Alcune tappe veloci ma necessarie a capir meglio la città sotto il punto di vista storico/culturale sono un must.

Il parlamento che svetta sulla città è ben individuabile anche dal Mt Ainslie Lookout, un’altura per ammirare Canberra nella sua totalità e capire quanto il verde sia il colore prevalente.

Australian War Memorial è un’altra tappa imperdibile. Dedicato a tutti i guerrieri australiani caduti in battaglia è un luogo molto sentito dai local.

Chiude presto quindi controllate sempre gli orari!

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  • Food scenario

Canberra è una città giovane, si percepisce nell’aria il futuro ed il presente improntato a dare sempre il meglio.

Alcuni degli indirizzi imperdibili?

  • Capital Brewery Co: una birreria artigianale dove ammirare tutto il processo di produzione, dall’origine al boccale davanti ai vostri occhi. All’interno anche una delle hamburgerie più famose del paese: Brod.
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  • Akiba: cucina fusion nel cuore della movida di Canberra
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  • Night Noodle Market: tenete sempre d’occhio i festival organizzati nel cuore della città. Ce ne sono molti e ciascuno vi saprà offrire un’ottima occasione per capire le abitudini dei local e brindare con loro. I miei noodles volanti non erano un granché, ma l’atmosfera davvero super!
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Diana <![CDATA[Il paradiso in Messico? Benvenuti al TRS Yucatan Hotel]]> http://www.thespirald.com/?p=11505 2019-03-24T16:14:04Z 2019-03-24T15:55:00Z Questo è il racconto di un angolo di paradiso in cui le preoccupazioni ed impellenze si dissolvono nell’aria. Questo è uno degli hotel più belli in cui sia mai stata e quello dove certamente mi sono sentita più coccolata: il TRS Yucatan, parte del Palladium Hotel Group è il fiore all’occhiello nella zona di Akumal (tra Tulum e Playa del Carmen). Un’esperienza, quella dell’all inclusive di lusso, che consiglio a tutti di vivere almeno una volta nella vita per un’occasione speciale (una luna di miele, un anniversario importante, etc). Abbiamo trascorso qui le ultime 3 notti del nostro viaggio in Messico e mi è sembrato di vivere la mia luna di miele con Luca. Complice, forse, anche il fatto che il TRS Yucatan è un adults only, dedicato quindi soltanto agli adulti. Ma il Gran Palladium ospita al suo interno anche altri 3 hotel dove le famiglie possono alloggiare in tutta la comodità: Colonial, Kantenah e White Sand Resort&Spa. Una flûte di champagne (la prima di tante) mentre ci viene consegnato il braccialetto elettronico che sarà il nostro più grande alleato e via alla scoperta di questo angolo di paradiso. La suite Ho amato la disposizione dell’hotel nel rispetto del […]

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Questo è il racconto di un angolo di paradiso in cui le preoccupazioni ed impellenze si dissolvono nell’aria.

Questo è uno degli hotel più belli in cui sia mai stata e quello dove certamente mi sono sentita più coccolata: il TRS Yucatan, parte del Palladium Hotel Group è il fiore all’occhiello nella zona di Akumal (tra Tulum e Playa del Carmen).

Un’esperienza, quella dell’all inclusive di lusso, che consiglio a tutti di vivere almeno una volta nella vita per un’occasione speciale (una luna di miele, un anniversario importante, etc).

Abbiamo trascorso qui le ultime 3 notti del nostro viaggio in Messico e mi è sembrato di vivere la mia luna di miele con Luca.

Complice, forse, anche il fatto che il TRS Yucatan è un adults only, dedicato quindi soltanto agli adulti.

Ma il Gran Palladium ospita al suo interno anche altri 3 hotel dove le famiglie possono alloggiare in tutta la comodità: Colonial, Kantenah e White Sand Resort&Spa.

Una flûte di champagne (la prima di tante) mentre ci viene consegnato il braccialetto elettronico che sarà il nostro più grande alleato e via alla scoperta di questo angolo di paradiso.

La suite

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Ho amato la disposizione dell’hotel nel rispetto del contesto naturale in cui si inserisce. Le bellissime suite sono dislocate sul territorio ed inserite armoniosamente nella giungla.

Il nostro maggiordomo (ogni villa ha il suo disponibile h 24) ci accoglie con un caldo benvenuto e ci introduce al fantastico mondo TRS.

Tramite il maxi schermo e smart tv è possibile scegliere le opzioni e preferenze del servizio in camera (compreso di aragosta all inclusive) e tramite il portale consultabile da mobile è possible prenotare 1 dei tantissimi ristornati dell’hotel anche mentre si è fuori per un’escursione.

Inoltre, la comodità del bracciale elettronico è che funge da chiave di entrata nella camera. Non so voi, ma io perdo costantemente le mie tessere – chiavi- di hotel, quindi è stato bellissimo uscire senza il pensiero di doverla ricordare.

La struttura

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Tra la verdissima boscaglia della giungla si scorgono le piscine di acqua dolce e salata che guardano al Mar dei Caraibi.

Al tramonto, una camminata lungo la passeggiata che segue armoniosamente le onde è d’obbligo; si arriva alla cappella nuziale dove è possibile celebrare le cerimonie con uno degli orizzonti più belli di sempre.

Tramite golf cart ci si sposta facilmente, ma abbiamo spesso preferito camminare tra i sentieri della giungla alternativi o a ridosso del mare per scoprire tante piccole chicche, come amache che guardano all’infinito, piscine nascoste e avvistare: fenicotteri, iguane e opossum.

Food experience

L’offerta food è davvero incredibile, con più di 10 ristoranti tra cui scegliere, il Gran Palladium mi ha davvero stupita.

In base al desiderio e voglia del giorno si può optare per le varie cucine del mondo: Giapponese, Thai, Argentina, Mediterranea, messicana, italiana, etc.

Inoltre all’interno dell’hotel è presente il ristorante n 1 su Trip Advisor nella zona di Playa del Carmen: Chic Cabaret&Restaurant (QUI).

Solitamente non mi fido di questa piattaforma di recensioni, ma devo dirvi che è stata davvero una serata incredibile.

Una super cena degustazione con selezione di vini e champagne e lo spettacolo musicale di cabaret davvero suggestivo.

Vi consiglio di trascorrere una serata qui anche se non siete ospiti dell’hotel, ne vale davvero la pena!

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C’è stato un preciso momento in cui ho aperto gli occhi e mi sono girata verso Luca: “Sai che siamo in paradiso, vero?!”.

Lui ha annuito con la testa.


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Diana <![CDATA[Road to Mexico: i luoghi imperdibili.]]> http://www.thespirald.com/?p=11429 2019-04-29T10:10:33Z 2019-03-17T08:25:33Z Come arrivare in Messico All’inizio dell’anno ho stilato una lista dei luoghi che desidero ardentemente visitare. I viaggi che per me rappresentano sogni nel cassetto. Non pensavo che a soli due mesi da quel giorno avrei già tolto da quell’elenco 2 incredibili luoghi. Questa è la pagina di diario dedicata al Messico e ai postidavvero imperdibili, meta dai mille colori e completa sotto ogni punto di vista: storia, archeologia, mare, cucina, etc. Se posso raccontarvi la mia esperienza è anche grazie ad Air France, compagnia storica francese, seconda in Europa ed ottava a livello mondiale per numero di passeggeri trasportati, che ci ha permesso di sperimentare la rotta Roma – Cancún (passando da Parigi). Così, in una fredda mattina di febbraio, l’alba è stata a Roma e la colazione a Parigi con pain au chocolat nella lounge della compagnia di bandiera. Un “angolino” di pace nella frenesia di un grandissimo aeroporto (Charles de Gaulle), dove ci si può rilassare in attesa del proprio volo tra camere con tanto di letto, spa, detox room e molto altro. Ma le nuvole ci aspettano… 11 ore di volo e siamo in Messico! Un caldo abbraccio è il benvenuto che più mi fa sospirare […]

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Come arrivare in Messico
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All’inizio dell’anno ho stilato una lista dei luoghi che desidero ardentemente visitare. I viaggi che per me rappresentano sogni nel cassetto.

Non pensavo che a soli due mesi da quel giorno avrei già tolto da quell’elenco 2 incredibili luoghi.

Questa è la pagina di diario dedicata al Messico e ai postidavvero imperdibili, meta dai mille colori e completa sotto ogni punto di vista: storia, archeologia, mare, cucina, etc.

Se posso raccontarvi la mia esperienza è anche grazie ad Air France, compagnia storica francese, seconda in Europa ed ottava a livello mondiale per numero di passeggeri trasportati, che ci ha permesso di sperimentare la rotta Roma – Cancún (passando da Parigi).

Così, in una fredda mattina di febbraio, l’alba è stata a Roma e la colazione a Parigi con pain au chocolat nella lounge della compagnia di bandiera.

Un “angolino” di pace nella frenesia di un grandissimo aeroporto (Charles de Gaulle), dove ci si può rilassare in attesa del proprio volo tra camere con tanto di letto, spa, detox room e molto altro.

Ma le nuvole ci aspettano…

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11 ore di volo e siamo in Messico! Un caldo abbraccio è il benvenuto che più mi fa sospirare dalla felicità.

Il periodo migliore è certamente quello da dicembre ad aprile, in cui il clima è tra i 25-30 gradi e la possibilità di pioggia molto bassa.

Abbiamo scelto di soffermarci maggiormente nella zona di Quintana Roo (tra Tulum, Isla Mujeres ed Akumal), perchè avevo davvero bisogno di godermi un po’ di mare.

Allo stesso tempo è il punto base migliore per moltissime escursioni, vi parlerò di quelle che più mi hanno colpita.

I loughi imperdibili e come organizzare le escursioni con Karma Trails.

Non vi nascondo che il Messico non è proprio il luogo più semplice in cui girare come turisti.

Noi stessi abbiamo avuto problemi con il noleggio di auto e gli spostamenti (prenotazioni cancellate all’ultimo secondo senza spiegazioni, mezzi pubblici inesistenti, etc).

Una soluzione con cui invece ci siamo trovati benissimo è quella delle escursioni organizzate da Karma Trails, prenotabili online QUI.

Si tratta di un Tour Operator che avevo già notato in passato tramite i racconti dei miei amici: MiPrendoeMiPortoVia. Nato da un italiano basato in Messico, offre davvero delle esperienze che sanno scolpire il cuore.

La comodità è quella di poter calibrare le experience in base alle vostre esigenze e alla vostra locazione. I transfer delle escursioni vi aspetteranno direttamente al vostro hotel e sarete, quindi, in grado di scoprire tanta meraviglia in poco tempo.

 Road to Mexico: i luoghi imperdibili.

BIOSFERA DI SIAN KA’AN

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Dichiarata patrimonio UNESCO, è la casa di 385 specie di uccelli e 103 marine a rischio d’estinzione.

A due passi da Tulum è un vero paradiso terrestre.

I colori del mare che qui ho ammirato rimarranno per sempre indelebili. Non azzurro, non celeste, ma cristallo.

Sian Ka’an, in lingua Maya vuol dire letteralmente: Porta del Cielo.

Oggi, come secoli fa, risulta difficile distinguere dove finisce il mare e iniziano le nuvole.

A bordo di una piccola imbarcazione (con guida italiana) abbiamo vissuto un vero e proprio safari alla scoperta di tartarughe marine, delfini e moltissime specie di uccelli come: pellicani, aquile e tanto altro.

Il pranzo, compreso nell’escursione, è a Punta Allen. Un piccolo villaggio di pescatori di aragoste dove ho davvero percepito l’atmosfera dei Caraibi che amo: colori, strade sterrate, bambini che giocano indisturbati tra una gallina ed un’iguana che attraversa lentamente la strada.

Sono i luoghi in cui mi ricordo di respirare appieno; quelli in cui ciò che mi circonda scorre lentamente e la vita vista mare è una realtà concreta.

Quei posti in cui mi sento davvero in sintonia con ciò che mi circonda, quelli a cui sento di appartenere.

Un alligatore che fa da sentinella ci saluta al termine di una meravigliosa giornata, ma le nostre avventure con Karma Trails non finiscono qui!

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CHICHEN ITZA E VALLADOLID: alla scoperta di una delle 7 meraviglie del mondo.

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Ci lasciamo alle spalle la Riviera Maya per scoprire una delle 7 meraviglie del mondo moderno: Chichen Itza, incredibile complesso Maya nella regione dello Yucatan.

La distanza da Akumal (zona Playa del Carmen), dove abbiamo soggiornato gli ultimi giorni, è di circa 2 ore di auto.

Alexis, guida ufficiale che ci accompagnerà per tutta la giornata è un purosangue Maya (ebbene sì, non sono affatto estinti).

Lungo la via ci ha fatto amare il suo popolo, raccontandoci meravigliose storie e facendoci venire a contatto con una delle 4 comunità Maya lungo la via per Chichen Itza (sono riuscita ad avere un momento speciale con uno sciamano della comunità durante la nostra pausa pranzo nel villaggio).

A sostegno di quella che ora è una minoranza etnica nel paese, abbiamo deciso di supportare un progetto locale tramite la realizzazione di un certificato di nascita maya personalizzato (creato a mano su corteccia d’albero). Devo ancora tradurlo dallo spagnolo, ma vi farò poi sapere nelle stories su Instagram la mia premonizione sul futuro!

Il tour, che potete prenotare online QUI, prevede anche un quick stop a Valladolid, capitale dello Yucatan.

Una vera e propria esplosione di colori per una città dove i maya sono i padroni di casa.

Questa è anche una delle zone dove trovare i cenote (una sorta di grotta con acqua dolce) più belli.

Il cenote IK-KIL, che abbiamo visitato al ritorno da Chichen Itza lascia davvero senza parole (è a pagamento, ma incluso in questa tipologia di escursione)!

Ma veniamo alla meraviglia del mondo. La sensazione è davvero stranissima, le temperatura afosa della giungla rende la sua visione quasi eterea. Ciò che più stupisce è ascoltare le storie e le suggestioni che i Maya, abili architetti, matematici ed ingegneri hanno saputo creare per rendere il proprio re una vera e propria divinità.

Alexis ci ha accompagnato in questo incredibile percorso; la guida qui fa davvero la differenza.

Pensate che tramite l’inclinazione dei gradini della “piramide”, quando si battono le mani, si produce un suono che va ad emulare il verso dell’uccello del paradiso.

Nel corso del tempo i Maya hanno assunto agli occhi di tutti un’entità mistica e fortemente esoterica, quando in realtà erano “semplicemente” dei grandissimi scienziati.

Su alcuni punti di vista, credo siano ancora avanti a noi, come si fa non credere nell’energia che pervade noi stessi e tutto ciò che ci circonda?!

A presto con la prossima puntata del Messico!

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Diana <![CDATA[Tendenza capelli: come curarli con il rivoluzionario turbante Aquis.]]> http://www.thespirald.com/?p=11410 2019-03-03T16:18:33Z 2019-03-03T16:16:00Z Oggi vi racconterò uno dei mie trucchi per avere capelli più sani e lucenti con il rivoluzionario turbante Aquis (QUI), sia quando sono in viaggio che a casa. C’è una costante che non cambia mai in entrambe le situazioni: il tempo. Il bene più prezioso della nostra era, quello per cui più di tutti, vale la pena investire risorse. Mi trovo costantemente alla ricerca di metodi che siano in grado di farmi risparmiare attimi, minuti ed energie. L’hair towel Aquis è uno di quei piccoli investimenti che vi farà domandare: ma perchè non l’ho fatto prima?! Un rivoluzionario tessuto e turbante che permette di ridurre l’asciugatura dei capelli del 50% e di proteggerli dalla “corrosione” dell’acqua. Il mio rituale mattutino post doccia è proprio quello di applicarlo sui capelli (oltretutto è praticissimo perchè dotato di un bottone sul retro che ne impedirà “la caduta”) e tenerlo su mentre realizzo il mio make-up. In 10 minuti i miei capelli sono quasi asciutti ed il tempo dedicato al phon si riduce a 120 secondi (davvero 2 minuti contati). Ma la più grande sorpresa è sentire la loro morbidezza non appena asciugati, vi stupirà! L’acqua infatti, è di natura un elemento corrosivo, ed il mix di scienza e […]

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Oggi vi racconterò uno dei mie trucchi per avere capelli più sani e lucenti con il rivoluzionario turbante Aquis (QUI), sia quando sono in viaggio che a casa.

C’è una costante che non cambia mai in entrambe le situazioni: il tempo.

Il bene più prezioso della nostra era, quello per cui più di tutti, vale la pena investire risorse.

Mi trovo costantemente alla ricerca di metodi che siano in grado di farmi risparmiare attimi, minuti ed energie.

L’hair towel Aquis è uno di quei piccoli investimenti che vi farà domandare: ma perchè non l’ho fatto prima?!

Un rivoluzionario tessuto e turbante che permette di ridurre l’asciugatura dei capelli del 50% e di proteggerli dalla “corrosione” dell’acqua.

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PRIMA
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DOPO

Il mio rituale mattutino post doccia è proprio quello di applicarlo sui capelli (oltretutto è praticissimo perchè dotato di un bottone sul retro che ne impedirà “la caduta”) e tenerlo su mentre realizzo il mio make-up.

In 10 minuti i miei capelli sono quasi asciutti ed il tempo dedicato al phon si riduce a 120 secondi (davvero 2 minuti contati).

Ma la più grande sorpresa è sentire la loro morbidezza non appena asciugati, vi stupirà!

L’acqua infatti, è di natura un elemento corrosivo, ed il mix di scienza e tecnologia sviluppato da Aquis aiuta e previene capelli spezzati e crespi, aiutando la nostra chioma ad essere più lucente.

Meno capelli spezzati significa inoltre che cresceranno più velocemente.

Il mio personale tip e modo d’uso?!

In Messico, per proteggerli dal sole e dall’acqua dolce e salata, l’ho usato anche a bordo piscina ed in riva al mare; occupa pochissimo spazio ed ha un design davvero bellissimo.

Ormai ho più di un turbante Aquis ed è da più di un anno che li utilizzo regolarmente, ma in assoluto il mio preferito è questo: il Lisse Luxe Hair Turban nel super chic colore Desert Rose.

No bad hair day anymore!

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Il turbante Aquis lo trovate online QUI e nei negozi Sephora.


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Diana <![CDATA[Gerusalemme: alla scoperta della Città Santa in un weekend lungo.]]> http://www.thespirald.com/?p=11318 2019-01-21T10:27:15Z 2019-01-21T10:02:34Z E’ incredibile come una città che letteralmente porta il nome di “Città della Pace” sia stata, invece, nel corso del tempo il luogo dove più di tutti l’umanità si è andata a scontrare. Gerusalemme è il fulcro e l’origine della nostra cultura, è il centro di un’energia globale emanata in tutto il resto del mondo; qui dove nascono le 3 grandi religioni monoteiste: cristianesimo, ebraismo e islamismo che volenti o nolenti hanno influenzato e intriso il nostro percorso. Andare a Gerusalemme è un po’ come finalmente comprendere le proprie origini (anche se si è atei). Una meravigliosa città che vi porterò a scoprire in compagnia dell’ente del turismo della città ed un team che posso tranquillamente chiamare gruppo di amici (Manuela, Nicolò e Giulia). Il mio diario di viaggio è il racconto di un weekend lungo di inizio dicembre, con un clima mite ed il sole che bacia la pietra calda della città santa. Giovedì Arrivo in solitaria, mercoledì sera, dopo lunghissimi controlli di sicurezza a Roma Fiumicino con un volo El Al, la compagnia di bandiera dello stato di Israele. Le domande sono lunghe al desk e decisamente molto dettagliate. Nel caso scegliate questa compagnia, siate completamente trasparenti e […]

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E’ incredibile come una città che letteralmente porta il nome di “Città della Pace” sia stata, invece, nel corso del tempo il luogo dove più di tutti l’umanità si è andata a scontrare.

Gerusalemme è il fulcro e l’origine della nostra cultura, è il centro di un’energia globale emanata in tutto il resto del mondo;

qui dove nascono le 3 grandi religioni monoteiste: cristianesimo, ebraismo e islamismo che volenti o nolenti hanno influenzato e intriso il nostro percorso.

Andare a Gerusalemme è un po’ come finalmente comprendere le proprie origini (anche se si è atei).

Una meravigliosa città che vi porterò a scoprire in compagnia dell’ente del turismo della città ed un team che posso tranquillamente chiamare gruppo di amici (Manuela, Nicolò e Giulia).

Il mio diario di viaggio è il racconto di un weekend lungo di inizio dicembre, con un clima mite ed il sole che bacia la pietra calda della città santa.

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Giovedì

Arrivo in solitaria, mercoledì sera, dopo lunghissimi controlli di sicurezza a Roma Fiumicino con un volo El Al, la compagnia di bandiera dello stato di Israele.

Le domande sono lunghe al desk e decisamente molto dettagliate. Nel caso scegliate questa compagnia, siate completamente trasparenti e chiari, i controlli saranno più veloci (la mia “intervista” è stata di 1 ora).

Il volo per Tel Aviv (che dista più o meno 40 minuti in auto da Gerusalemme) dura circa 4 ore da Roma ed il fuso è di un’ora avanti.

Una cena kosher (insieme di regole religiose che governano la nutrizione degli Ebrei osservanti) davvero deliziosa da Jacko Street ed è già l’alba di giovedì.

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  • Western Wall o Muro del Pianto.

Con gli occhi del risveglio abbagliati dal sole che si riflette sulla pietra bianca di Gerusalemme, la prima tappa è il luogo più emblematico della religione ebraica: il Muro del Pianto.

E’ il giorno dei Bar Mitzvah, quello che per i giovani sancisce il passaggio all’età della maturità.

C’è aria di festa e nel cielo volteggiano palloncini colorati e caramelle che le donne lanciano al di sopra della barriera che separa il muro dalla zona maschile.

Ci si avvicina in punta di piedi al maestoso muro, che rappresenta tutto ciò che rimane del Tempio di Salomone (area che attualmente è occupata dalla Spianata delle Moschee e quindi inaccessibile agli ebrei), nonché luogo più sacro per l’ebraismo.

Piccoli pezzetti di carta contenenti preghiere e desideri vengono incastonati in ogni interstizio tra i grandi blocchi di pietra.

E’ interessante anche realizzare un tour guidato al di sotto del “Muro Occidentale”, un incredibile universo sotterraneo fatto di resti dell’antica Roma e layers che vi daranno un assaggio della stratificazione di una città che ha visto tantissimi volti nel corso della storia.

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  • Yehuda Market Tasting Tour

Gerusalemme è la città delle contaminazioni sotto ogni punto di vista, anche culinario.

Qui ho assaggiato una delle “cucine” più gustose che abbia mai provato in giro per il mondo e lo street food è decisamente una tappa imperdibile.

Perdetevi nelle vie dello Yehuda Market, tra profumi di spezie, sapori d’oriente e tanti dolci dall’aspetto invitantissimo.

I miei consigli sugli indirizzi food&drink (in alternativa vi consiglio di usare l’app biteMojo che vi permette di prenotare tour gastronomici):

  • Hatch per birra artigianale e deliziosi stuzzichini kosher (cena)
  • Hachapuria per specialità della cucina georgiana
  • Uzi-Eli The Citroman (Etrogiman) per frullati bio da leccarsi i baffi
  • Da Morduch: kubeh (una sorta di supplì), foglie d’uva ripiene e sigari (pseudo involtini fritti)
  • Beer Bazaar per una birra artigianale take away
  • I migliori hummus e falafel da Ikermawi (Damascus Gate)

Rimaniamo in zona anche per la cena. Questa è l’area della night life dove al calar del sole, le serrande delle botteghe si abbassano e una moltitudine di street art colora le serrande delle vie occupate dai tavoli dei bar e cocktail place dove aspettare lo shabbat insieme ai local.

Non perdetevi, inoltre, la Gatsby Cocktail Room, un bellissimo speakeasy che si cela dietro la porta segreta di una libreria.

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Venerdì

  • Museo dell’Olocausto: Yad Vashem

E’ una tappa che vi farà lacrimare il cuore, ma imprescindibile per capire e conoscere gli orrori dell’umanità nel luogo d’origine del popolo che più di tutti ne ha sofferto.

Non mi è stata data la possibilità di realizzare foto o video all’interno.

L’unico straziante momento che posso mostrarvi è il memoriale dei bambini: una camera oscura dove ogni candela rappresenta un’anima strappata alla vita troppo presto.

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  • Ein Karem Area

Leggermente al di fuori del centro, circa 20 minuti, il luogo di nascita di Giovanni Battista, meta di pellegrinaggio per via delle moltissime chiese e luoghi di culto.

I principali punti d’interesse: La Chiesa della Visitazione (dove avvenne l’incontro tra Maria e sua cugina Elisabetta), la Chiesa di San Giovanni Battista, il monastero Russo-Ortodosso Al Moskovia.

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Sabato

Il giorno del riposo (shabbat) per gli ebrei, quello da dedicare agli amici e famiglia senza distrazioni. Pensate che per gli osservanti è proibito l’uso della tecnologia dalla mezzanotte del venerdì a quella del sabato, per cui negli hotel troverete addirittura degli ascensori dedicati che si fermeranno ad ogni piano senza dover pigiare alcun pulsante.

  • Chiesa del Santo Sepolcro

Il luogo dove fu sepolto Gesù prima di risorgere e uno dei posti più sacri per tante religioni.

Anche per un profano, l’energia che si percepisce qui è davvero intensa.

Vi consiglio una brava guida per capire al meglio questo intricato e ingarbugliato mix di spiritualità che qui converge.

Ad esempio, ci sono due teorie sulla diversa locazione all’interno della chiesta del vero sepolcro di Gesù.

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  • Monastero etiope Deir Al Sultan

Gerusalemme è la città dai mille volti, dove tutti possono trovare un proprio spazio. Questo monastero, a due passi dalla Chiesa del Santo Sepolcro sembra esser uscito da una macchina del tempo, pensate che non ha neanche l’elettricità.

I gatti sono i fidati amici e compagni di vita dei monaci etiopi e tutta Gerusalemme ne ospita tantissimi e bellissimi.

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  • Old city

Proseguiamo seguendo la Via Dolorosa (il percorso che Gesù fece con la croce), perdendoci tra i vicoli stretti e super colorati.

La città è divisa in 4 maxi aree: cristiana, armena, ebrea e musulmana.

Improvvisamente da una stretta via all’altra percepirete al volo il cambio di “zona”.

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  • Ospizio Austriaco

Un altro esempio dell’incredibile varietà di culture che confluisce a Gerusalemme.

Così all’improvviso, nel cuore della città vecchia, vi troverete il perfetto palazzo in stile viennese  (di proprietà austriaca) dove addirittura gustare la vera Sacher.

Imperdibile la vista dal rooftop!

  • Yemin Moshe

Il quartiere di Sir Montefiori, un inglese di origini italiane, che appena fuori la città vecchia creò un quartiere salubre fatto di villette e mille fiori.

Il perfetto luogo super instagrammabile!

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  • Light Show alla Citadella

Ogni lunedì, mercoledì e sabato è possibile ammirare lo spettacolo di suoni e luci nel cuore della Cittadella.

Un intenso show sensoriale di 30 minuti da godersi al calare della notte.

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Domenica

  • Spianata delle Moschee

Attendevamo questo momento con ansia; anche se non era nel nostro itinerario è stata una delle tappe più belle, se non la più bella in assoluto.

Soltanto la domenica mattina, dalle 7.30 alle 10.30 e dalle 12.30 alle 13.30 è possibile accedere alla Spianata delle Moschee, nonché il luogo più sacro in assoluto per le 3 grandi religioni monoteiste (chiamato Monte del Tempio dagli ebrei).

Si accede da una struttura sopraelevata in legno, poco dopo il Muro del Pianto.

Un luogo inaccessibile a tanti, una vera fortuna poterlo visitare per noi.

La sveglia all’alba ripagata dalla bellezza della Cupola della Roccia, al di sotto della quale si sarebbe generato il mondo (secondo il cristianesimo, ebraismo e islamismo) ed il tentato infanticidio di Isacco per mano di suo padre Abramo.

Luogo protetto da tantissimi militari, dove la tensione di percepisce, forse, ancor di più che alla Chiesa del Santo Sepolcro e tra le vie della città vecchia.

L’incredibile bellezza dell’oro zecchino che risplende nel cielo blu, riempie gli occhi fino a generare il desiderio di non andare più via.

  • Ramparts Walk

Ultima tappa del nostro viaggio a Gerusalemme: una passeggiata al di sopra delle mura della città vecchia.

Mi è sembrato di avere all’improvviso la quadra di tutto, come se dall’alto tutto divenisse più chiaro. I confini reali e quelli immaginari tra i territori filo palestinesi ed ebrei, il quartiere cristiano da solo a festeggiare il Natale in modo canonico e poi le cupole delle tantissime moschee e una bandiera austriaca nel cielo.

Visitare Gerusalemme è davvero come abbracciare i propri parenti per la prima volta, è capire da dove veniamo e chi siamo.

Un viaggio spirituale e fisico che riempie profondamente anima e corpo.

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Un’ultima parentesi in chiusura, visto che ho ricevuto tante domande al riguardo su Instagram (@dianadelorenzi).

Allo stato attuale la situazione sicurezza a Gerusalemme è abbastanza affidabile per i turisti (ci sono episodi continui di scontri tra fazioni ma senza mai coinvolgere estranei alla causa).

Non vi nascondo che la tensione si percepisce, ma non mi sono mai sentita in pericolo…neanche di notte, durante lo shabbat, quando le vie della città vecchia sono deserte.

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Diana <![CDATA[Come avere una manicure sempre perfetta? Vi svelo il mio segreto con Estrosa.]]> http://www.thespirald.com/?p=9920 2018-11-18T16:48:53Z 2018-11-18T16:41:02Z Una domenica di metà novembre ed una nuova valigia ad aspettarmi, la partenza è per domani. Questo significa tantissimi preparativi, ultimi progetti da consegnare e tempo da dedicare a dei piccoli rituali di bellezza per poter viaggiare senza pensieri. Sicuramente la manicure è uno di quelli. Come avere a casa un risultato professionale che duri nel tempo? Vi svelo il mio segreto per avere unghie sempre perfette con Estrosa (QUI LO SHOP ONLINE). Vi ho parlato spesso di questo brand, leader nel settore degli smalti semipermanenti e certamente tra i migliori in commercio (senza ombra di dubbio il mio preferito e grande alleato). Perchè innamorarsi degli smalti Estrosa? Estrosa è 100% Made in Italy ed ha realizzato nel corso del tempo delle linee che incontrano tutte le esigenze: Semipermanente: il vero cavallo di battaglia del brand. Colori brillantissimi da catalizzare in lampada e abbinare a base e top coat, per avere un risultato perfetto e garantito 3 settimane.  Effetto gel assicurato! Persistance: il 3 in 1. Base, colore e top coat in un’unica soluzione. Risultato impeccabile e stesura velocissima. Un prodotto che riduce di ben 3 volte la realizzazione della manicure, senza rinunciare alla qualità. Da catalizzare in lampada. Pochi […]

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Una domenica di metà novembre ed una nuova valigia ad aspettarmi, la partenza è per domani.

Questo significa tantissimi preparativi, ultimi progetti da consegnare e tempo da dedicare a dei piccoli rituali di bellezza per poter viaggiare senza pensieri.

Sicuramente la manicure è uno di quelli. Come avere a casa un risultato professionale che duri nel tempo?

Vi svelo il mio segreto per avere unghie sempre perfette con Estrosa (QUI LO SHOP ONLINE).

Vi ho parlato spesso di questo brand, leader nel settore degli smalti semipermanenti e certamente tra i migliori in commercio (senza ombra di dubbio il mio preferito e grande alleato).

Perchè innamorarsi degli smalti Estrosa?

Estrosa è 100% Made in Italy ed ha realizzato nel corso del tempo delle linee che incontrano tutte le esigenze:

  • Semipermanente: il vero cavallo di battaglia del brand. Colori brillantissimi da catalizzare in lampada e abbinare a base e top coat, per avere un risultato perfetto e garantito 3 settimane.  Effetto gel assicurato!
  • Persistance: il 3 in 1. Base, colore e top coat in un’unica soluzione. Risultato impeccabile e stesura velocissima. Un prodotto che riduce di ben 3 volte la realizzazione della manicure, senza rinunciare alla qualità. Da catalizzare in lampada. Pochi minuti per avere unghie perfette per 2 settimane.
  • Estremo: il long lasting. Smalto a lunga tenuta per cui non è necessaria la lampada. Le colorazioni sono le stesse del Persistance, brillanti e dall’effetto vetro: 7 giorni e oltre di pura lucentezza.
  • Evoluto: l’ultimo arrivato in casa Estrosa. Un prodotto rivoluzionario,  perfetto mix di un gel da ricostruzione e uno smalto semi permanente. Autolivellante e dall’incredibile effetto 3d che nasconde qualunque imperfezione morfologica dell’unghia.

2 Come avere una manicure sempre perfetta? Vi svelo il mio segreto con Estrosa.

Le mie impressioni


Devo dirvi che ormai sono anni che utilizzo questi prodotti ed ho testato tutte e 4 le linee per voi (Evoluto ha bisogno di una mano più tecnica per la stesura, l’ho provato ma con una stesura realizzata da una tecnica Estrosa).

Il mio consiglio (e la scelta di cui non mi sono mai pentita, e anzi, mi ha davvero fatto guadagnare tantissimo tempo nella vita) è di fare un piccolo investimento su una lampada che vi permetta di sperimentare a casa un risultato professionale da estetista.

La linea dei semipermanenti è in assoluto la mia preferita, tanto che ho scelto anche la lampada portatile da viaggio da portare sempre con me.

Devo però dirvi che spesso non ho davvero tempo (immagino come succeda a moltissime di voi) e la soluzione migliore diventa allora il Persistance, che in pochissimi secondi garantisce un’applicazione super!

Estremo infine è perfetto per ritoccare la ricrescita, anche perchè ha gli stessi identici colori della  linea Persistance.

Quest’oggi vi presento, inoltre, le nuove colorazioni per l’Autunno/Inverno 2018, ispirate ai toni più intensi della stagione fredda: la Collezione Rock (per le linee Persistance ed Estremo) e la Collezione Wild (per la linea classica di semipermamenti).

COLLEZIONE WILD

Le nuove colorazioni della linea semipermanente classica: Savannah Night, Wild Rose e Tribal Red hanno il carattere dei toni super di moda  della stagione Autunno/Inverno 2018 2019 ma senza mai stancare.

Dal più neutro Wild Rose dall’effetto super chic al super determinato e intenso Savannah Night come incrocio tra il viola ed il marrone.

Mi ricordano moltissimo i toni dell’autunno, con la sensazione di un maglione caldo e una tazza di tè tra le mani.

Facetune_18-11-2018-15-49-29 Come avere una manicure sempre perfetta? Vi svelo il mio segreto con Estrosa.




COLLEZIONE ROCK

Sicuramente una delle mie preferite in assoluto di Estrosa (linea Persistance ed Estremo). Avendo una carnagione molto chiara, amo l’effetto che le tonalità del rosso hanno sulle mie mani.

Da sempre un colore che solo Estrosa sa rendere così incredibilmente lucente.

Quello che indosso ora? New Romantic! Sarà proprio lui ad accompagnarmi nei prossimi giorni durante la mia nuova avventura.

Ma devo dirvi che non vedo l’ora di provare anche Glam Rock e Music Legend.

Come avere il mondo nelle proprie mani!

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Diana <![CDATA[I 10 luoghi più instagrammabili di San Francisco da non perdere!]]> http://www.thespirald.com/?p=9886 2018-10-08T08:32:11Z 2018-10-07T10:19:46Z Qualche giorno fa ho finito di vedere una delle mie serie tv preferite di sempre: Sense 8. Uno dei luoghi in cui è ambientata è proprio San Francisco, per cui mi è venuta una grandissima voglia di riportare a galla i ricordi di una delle città più belle che abbia mai visto. Ma questa grande metropoli della California è molto di più: uno dei centri urbani con gli orizzonti più aperti al mondo. Qui si respira tolleranza e accettazione del diverso in ogni angolo e modo. E’ la città dove LOVE IS LOVE, senza colori, lingue, generi o quant’altro. Per cui ecco qui una pagina di diario del mio viaggio realizzato a maggio scorso in collaborazione con Master Consulting, Norwegian e l’Ente del Turismo della città di San Francisco. Se vi siete persi la prima parte del viaggio in California ad Oakland la trovate QUI. Vivere come un local? Affittate una casa su Airbnb. Mi sembra d’obbligo una piccola premessa: se davvero volete immergervi nel lifestyle della città vi consiglio fortemente di optare per una casa su Airbnb. Ho avuto la sensazione di vivere in uno dei tanti film o serie tv che avevo visto esser ambientati qui: il piccolo […]

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Qualche giorno fa ho finito di vedere una delle mie serie tv preferite di sempre: Sense 8. Uno dei luoghi in cui è ambientata è proprio San Francisco, per cui mi è venuta una grandissima voglia di riportare a galla i ricordi di una delle città più belle che abbia mai visto.

Ma questa grande metropoli della California è molto di più: uno dei centri urbani con gli orizzonti più aperti al mondo. Qui si respira tolleranza e accettazione del diverso in ogni angolo e modo. E’ la città dove LOVE IS LOVE, senza colori, lingue, generi o quant’altro.

Per cui ecco qui una pagina di diario del mio viaggio realizzato a maggio scorso in collaborazione con Master Consulting, Norwegian e l’Ente del Turismo della città di San Francisco. Se vi siete persi la prima parte del viaggio in California ad Oakland la trovate QUI.

40 I 10 luoghi più instagrammabili di San Francisco da non perdere!


27 I 10 luoghi più instagrammabili di San Francisco da non perdere!28 I 10 luoghi più instagrammabili di San Francisco da non perdere!

20 I 10 luoghi più instagrammabili di San Francisco da non perdere!Vivere come un local? Affittate una casa su Airbnb.

Mi sembra d’obbligo una piccola premessa: se davvero volete immergervi nel lifestyle della città vi consiglio fortemente di optare per una casa su Airbnb.

Ho avuto la sensazione di vivere in uno dei tanti film o serie tv che avevo visto esser ambientati qui: il piccolo giardino sul retro, la scala scricchiolante in legno…gli ambienti super spaziosi, una doppia cucina o semplicemente le grandi vetrate che danno sul quartiere residenziale dove i bambini imparano ad andare in bici.

Ma ora vi racconterò dei luoghi che più mi hanno colpita e dove ci siamo soffermate principalmente a scattare foto. I punti di interesse  da vedere in città coincidono quasi sempre con le fotografie ed istantanee mentali da portare a casa e mostrare o ricordare.10 I 10 luoghi più instagrammabili di San Francisco da non perdere!18 I 10 luoghi più instagrammabili di San Francisco da non perdere!

  1. Union Square ed il cuore della città.

La piazza principale circondata dai grandi grattacieli dove tutto scorre veloce, ma c’è sempre tempo per dare uno sguardo ai cuori qui ospitati come simbolo di una città in cui l’amore non conosce barriere.

Penso che questo sia stato l’esatto momento  in cui ho realizzato  che nonostante San Francisco sia una città della California è totalmente differente da ciò che ho visto e vissuto in passato.

Ad esempio è raro trovare piazze negli USA o semplicemente persone che camminano nelle vie della città (e non solo in macchina).

35 I 10 luoghi più instagrammabili di San Francisco da non perdere!

2)  I tram di Powell Street

Qualche passo più in là troverete la storica stazione dei tram ( o meglio Cable Cars) di Powell Street.  Hanno una vicenda che risale al 1873 e sono essenzialmente il miglior (e più divertente) modo per muoversi in una città così collinare. Occhio se volete mettervi in mezzo alla strada per fotografarli, non si fermeranno mai!

26 I 10 luoghi più instagrammabili di San Francisco da non perdere!50 I 10 luoghi più instagrammabili di San Francisco da non perdere!

3) Pier 39: il molo e i leoni marini.

Potete arrivare al famoso Pier 39 attraverso una cable car. Questo è il luogo della domenica, dove rallentare i ritmi. Fate una passeggiata sul pontile in legno circondato da locali, giostre, negozi e magari assaggiate la zuppa di pesce tipica: Clam Chowder.

Ma quanto sono carini i leoni marini che affollano le piattaforme davanti al molo?!31 I 10 luoghi più instagrammabili di San Francisco da non perdere!13 I 10 luoghi più instagrammabili di San Francisco da non perdere!25 I 10 luoghi più instagrammabili di San Francisco da non perdere!51 I 10 luoghi più instagrammabili di San Francisco da non perdere!29 I 10 luoghi più instagrammabili di San Francisco da non perdere!

4) City Hall

Tornando verso il centro città, sicuramente non potrete perdere l’imponente City Hall (municipio). E’ super fotogenico anche negli interni che però ammirerò la mia prossima volta a San Francisco!

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5) Alamo Square – Painted Ladies

Questa è stata una delle mie tappe preferite in assoluto. Le case in stile vittoriano affollano buona parte della città e sembrano vere e proprie case delle bambole. Le più famose sono quelle di Alamo Square, che riuscirete a scattare benissimo salendo sulla collinetta verde del parco che le fronteggia.In  tutta l’area ne troverete di meravigliose, caratterizzate da mille aspetti differenti.

Ogni abitante riesce a renderle ancor più uniche:  lucine,  piante rampicanti che le avvolgono, stelle dei venti e molto altro ancora.

34 I 10 luoghi più instagrammabili di San Francisco da non perdere!6 I 10 luoghi più instagrammabili di San Francisco da non perdere!32 I 10 luoghi più instagrammabili di San Francisco da non perdere!

6) Lombard Street: la strada più tortuosa del mondo.

Un breve tratto dove il max di velocità raggiungibile è 8km/h, ma che sicuramente avrete visto percorso più velocemente in serie tv e film.

Il periodo migliore per ammirarla è in primavera quando una moltitudine di fiori e buganvillee la rende ancor più particolare e fotogenica.

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7) Twin Peaks: una delle viste panoramiche più belle della città.

Un’incredibile vista panoramica su tutta la città a circa 300metri di altezza sul mare. Da qui tutto appare magicamente più chiaro. Al tramonto è il momento perfetto per immortalarla. Li avete mai visti i papaveri gialli? 😉

16 I 10 luoghi più instagrammabili di San Francisco da non perdere!39 I 10 luoghi più instagrammabili di San Francisco da non perdere!38 I 10 luoghi più instagrammabili di San Francisco da non perdere!

8) Haight Ashbury: il quartiere della Summer of Love.

Il cuore della cultura hippy, dove tutto è nato negli anni ’60 e dove ancora si può notare e percepire fortemente questo aspetto. Lo abbiamo (casualmente) visitato in un giorno speciale: il Weed Day. Immaginate che giornata variopinta 😀

1 I 10 luoghi più instagrammabili di San Francisco da non perdere!2 I 10 luoghi più instagrammabili di San Francisco da non perdere!

9) Golden Gate Bridge

L’incredibile e gigantesco simbolo della città, nonché il ponte sospeso più lungo al mondo. Che momento suggestivo ed emozionante attraversarlo su di un big bus e ammirare la baia di San Francisco.

Ci sono molti spot da cui vale la pena fotografarlo, sia all’alba che al tramonto. Forse all’alba è ancor più suggestivo perchè la nebbia avvolge la città e l’effetto è totalmente surreale, pensate che gli abitanti le hanno anche dato un nome; un po’ come se fosse un concittadino che ogni tanto passa a salutare: Carl!

Uno spot super è sicuramente Marshall’s Beach, una passeggiata con i piedi nel gelido oceano per ammirare uno degli skyline più belli di sempre.

Particolarmente interessante è anche la vista dall’alto sul ponte; a tal proposito basta proseguire con l’auto (non potete non noleggiare un’auto in città) verso Sausalito e fermarsi in uno dei punti panoramici (in pratica dove vedrete più macchine parcheggiate).

 

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10) San Francisco’s lifestyle experiences: locali e attività

Nonostante sia una città ricchissima di attrazioni culturali, è anche il lifestyle a fare da padrone qui.

FOOD – I locali più belli e buoni

Ho potuto fare un tuffo nel futuro ed innamorarmi di alcuni dei locali e concept più belli (ed instagrammabili) che abbia mai visto.

Vi indico i miei preferiti in assoluto.

Mr Holmes: perfetto per una colazione take away con stile.

3 I 10 luoghi più instagrammabili di San Francisco da non perdere! 8 I 10 luoghi più instagrammabili di San Francisco da non perdere!

Cafe Réveille: un pranzo tutto rosa super healthy

7 I 10 luoghi più instagrammabili di San Francisco da non perdere!

The Mill, bakery e cafe a due passi da Alamo Square.

33 I 10 luoghi più instagrammabili di San Francisco da non perdere!43 I 10 luoghi più instagrammabili di San Francisco da non perdere!

Miette: confetteria e pasticceria.

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30 I 10 luoghi più instagrammabili di San Francisco da non perdere!

EXPERIENCES – le attività imperdibili

E’ la città delle mille possibilità, dove non c’è limite all’immaginazione. Credo non ci sia modo migliore per vivere come un vero e proprio local che mescolarsi nelle moltissime attività possibili e annoverate nella sezione delle Airbnb experiences.

Yoga e discoteca silenziosa in riva al mare al tramonto ( Silent Disco Beach Yoga)? Fatto!!!

Basta confermare la presenza all’attività (circa 30 euro) sull’app o sito di Airbnb e in men che non si dica vi troverete a salutare il tramonto con un paio di cuffie alle orecchie ed i piedi nella sabbia.

A fine lezione si balla tutti insieme sulla spiaggia di Ocean Beach. Davvero un’esperienza super suggestiva.

Ma ce ne sono una moltitudine per tutti i desideri: tour in bici alla scoperta della street art, escursioni in barca, esperienze di cucina locale e molto altro.

15 I 10 luoghi più instagrammabili di San Francisco da non perdere!22 I 10 luoghi più instagrammabili di San Francisco da non perdere!

San Francisco è una città che mi ha donato davvero tanto. Incredibilmente d’ispirazione sotto ogni punto di vista. Un cuore pulsante che ti lascia il desiderio di aprire gli orizzonti ancor più e lasciare che ogni esperienza, sopratutto quelle spinte dalla passione, diventino realtà.

Grazie SF and see you soon e un grazie di cuore alle mie compagne di viaggio Francesca e Valeria che hanno contribuito a lasciare nella mia mente un ricordo ancor più bello di questo viaggio!

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Diana <![CDATA[Utrecht ed Eindhoven: 10 cose imperdibili da fare.]]> http://www.thespirald.com/?p=9827 2018-10-01T10:44:54Z 2018-10-01T10:44:39Z Il diario di bordo alla scoperta dell’Olanda più autentica con Minube prosegue  (se vi siete persi la prima parte, la trovate QUI) con Eindhoven ed Utrecht. Due città dal mood totalmente differente, rispettivamente il futuro e la tradizione. Eindhoven: dove il futuro incontra il design.I luoghi da non perdere. Partiamo da Eindhoven, che raggiungiamo in treno da Rotterdam con circa 1 ora. Da subito ci rendiamo conto che qui è il lifestyle a dare un grandissimo valore aggiunto. Tutta la città è pensata per esser un brand, quello delle good vibes, con 3 saette che rimangono impresse e che troverete in giro per tutto il centro urbano. Anche qui, come è già successo a Rotterdam, il nostro tour di una giornata si è basato sullo scoprire i locali del futuro, dove il design incontra l’architettura dei più importanti esponenti mondiali del nostro secolo, e  molto più. 1)Passare dall’ufficio turistico/ bar, sorseggiare un caffè, ascoltare i consigli dei local e noleggiare una bici gratuitamente. Appena fuori dalla stazione fate un salto all’ufficio del turismo e bar: Coffee Lab. Un concept innovativo di accoglienza al turista in cui l’idea è:  tutti sono ormai in grado di trovare informazioni grazie agli smartphone. Ma […]

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Il diario di bordo alla scoperta dell’Olanda più autentica con Minube prosegue  (se vi siete persi la prima parte, la trovate QUI) con Eindhoven ed Utrecht.

Due città dal mood totalmente differente, rispettivamente il futuro e la tradizione.

Eindhoven: dove il futuro incontra il design.I luoghi da non perdere.

Partiamo da Eindhoven, che raggiungiamo in treno da Rotterdam con circa 1 ora.

Da subito ci rendiamo conto che qui è il lifestyle a dare un grandissimo valore aggiunto.

Tutta la città è pensata per esser un brand, quello delle good vibes, con 3 saette che rimangono impresse e che troverete in giro per tutto il centro urbano.

Anche qui, come è già successo a Rotterdam, il nostro tour di una giornata si è basato sullo scoprire i locali del futuro, dove il design incontra l’architettura dei più importanti esponenti mondiali del nostro secolo, e  molto più.41449789_282040795962016_96474322184270101_n Utrecht ed Eindhoven: 10 cose imperdibili da fare.

1)Passare dall’ufficio turistico/ bar, sorseggiare un caffè, ascoltare i consigli dei local e noleggiare una bici gratuitamente.

Appena fuori dalla stazione fate un salto all’ufficio del turismo e bar: Coffee Lab. Un concept innovativo di accoglienza al turista in cui l’idea è:  tutti sono ormai in grado di trovare informazioni grazie agli smartphone. Ma in quanti sanno come vive davvero un local?

Fermatevi a sorseggiare un caffe, vi sapranno dare le chicche più incredibili. Inoltre troverete a disposizione delle biciclette da noleggiare gratuitamente per fare l’ultimo o il primo giro in città per qualche ora 🙂43 Utrecht ed Eindhoven: 10 cose imperdibili da fare.

 

2) Fare una passeggiata nel centro città e ammirare le architetture dei più famosi esponenti contemporanei.

Next stop? Il blob di Fuksas. Una forma architettonica non ben indentificabile che spunta dal manto stradale quasi come espressione di un futuro sprigionato dal cuore della città.

Al piano superiore c’è un punto di ristorazione super instagrammabile!

42 Utrecht ed Eindhoven: 10 cose imperdibili da fare.

3) Scoprire i bellissimi locali e punti di ristorazione dove il design incontra l’innovazione e riqualificazione.

Proseguiamo la passeggiata passando dall’antica cattedrale e dirigendoci verso Thomas, un nuovissimo locale (tra i più belli che abbia mai visto) tutto rosa, dove il concept è quello di un antico teatro a cui è stata ridata nuova vita e diventa spazio d’incontro per tutti gli amanti della bellezza a 360 gradi.

Un pit stop al Secret Garden, con la parete di birre più grande che abbia mai visto. Sembra la libreria di Harry Potter, ma con protagoniste le bevande preferite dagli olandesi!

Dopo tantissimi scatti e un super giro in bicicletta, il pranzo è davvero tanto atteso.

Ci fermiamo in un food market ….e la nostra super guida Erik ci dice che pranzeremo italiano.

Non vi nascondo che ero un po’ titubante, ma poi è arrivato Davide, un giovane ragazzo italiano che ha coronato il sogno di chi cerca un futuro più giusto, dove il proprio business possa crescere nella meritocrazia. Davide è il boss di Squisito, un corner tutto italiano nel mercato dello street food di Eindhoven.

Pasta fatta a mano con pesto di pistacchio di Bronte e le mie papille gustative erano davvero in festa!

36 Utrecht ed Eindhoven: 10 cose imperdibili da fare.34 Utrecht ed Eindhoven: 10 cose imperdibili da fare.30 Utrecht ed Eindhoven: 10 cose imperdibili da fare.37 Utrecht ed Eindhoven: 10 cose imperdibili da fare.33 Utrecht ed Eindhoven: 10 cose imperdibili da fare.32 Utrecht ed Eindhoven: 10 cose imperdibili da fare.

4) Noleggiare una bicicletta e scoprire le ex zone industriali della città: Strijp- S anche detta “la città proibita”.

Carichi di energia e con alla mente i pensieri di chi ha fatto di questa città la propria casa lontano da casa e non tornerebbe mai indietro, ci aspetta un innovativo spazio di design ricavato da un ex edificio industriale: Piet Hein Eek.

Eindhoven è stata la città di Philiphs, alcune aree della città erano completamente industriali.

Un perfetto esempio di come sia possibile riqualificare e dare nuova vita ed energia a ciò che viene lasciato indietro nel passato.

Sempre nell’ambito della vecchia zona industriale conosciamo un’altra realtà italiana estrapolata ed incastonata qui: Cucina Italiana (all’interno di Vershal  het Veem food market) , un luogo  dove non sentire la mancanza (a livello di cibo) di casa.

Anche la cena è in un ex edificio industriale. La luce del tramonto che entra dalle grandissime vetrate che un tempo avevano il rigore di chi lavora e sogna oltre il vetro. Ora il luogo da tutti cercato per brindare.

Per gli appassionati di design o per chi è in cerca di ispirazione allo stato puro, Eindhoven è la città perfetta. Da ogni angolo della città si percepisce energia e davvero vibrazioni positive.

design Utrecht ed Eindhoven: 10 cose imperdibili da fare.28 Utrecht ed Eindhoven: 10 cose imperdibili da fare.

5) Fare shopping nei concept store di Baekelandplein- il red light district

La zona a luci rosse della città è un’area in cui potrete arrivare tranquillamente in bicicletta da Strijp- S. Non badate all’etichetta perchè qui troverete davvero tantissime chicche e realtà super interessanti dal punto di vista architettonico.

Il vintage shop: Inu4vintage è davvero un paradiso per gli amanti del genere. Credetemi, ci avrei passato ore e ore,  il negozio di second hand più grande che abbia mai visto.

Se avete dei bambini una tappa è d’obbligo anche da: Soul 2 Soul, uno spazio poliedrico non solo di abbigliamento, ma anche di aggregazione per i piccoli e laboratorio creativo. Pensate che la giovanissima proprietaria realizza qui anche caramelle non industriali per gli sfizi salutari dei più piccoli.

La nostra ultima notte la passiamo all’ Inntel hotel, abbracciamo le nostre guide ed esponenti dell’ente del turismo locale, come se fossero amici di lunga data. E’ passato solo un giorno, quanto si può fare e tramettere in 24 ore!

Da Eindohven porto a casa un bagaglio pieno di positività e nuova carica, arriva la meta che attendevo maggiormente  del nostro viaggio nei Paesi Bassi: Utrecht, la più romantica e l’unica del nostro tour in cui abbiamo ammirato una realtà Olandese come uno la immagina.73 Utrecht ed Eindhoven: 10 cose imperdibili da fare. 27 Utrecht ed Eindhoven: 10 cose imperdibili da fare.

Utrecht: la città romantica della tradizione.41467602_241143696550517_4731254228577526559_n Utrecht ed Eindhoven: 10 cose imperdibili da fare.

1)  Noleggiare una bicicletta e seguire il corso del canale per immergersi nell’atmosfera super romantica della città.

Il corso d’acqua che attraversa il centro è anche la vena pulsante di Utrecht.

La magia di una città super romantica, sentiamo campane a festa ed incontriamo moltissime spose e sposi.

Pensate che una delle foto che ho scattato proprio a Utrecht (pubblicata anche sul mio profilo Instagram QUI) è stata rintracciata da un’amica della sposa.

Mi ha chiesto di inviargliela per poterla stampare e regalare alla sua amica.

Un esempio dell’enorme potere positivo dei social e di come condividere la bellezza metta in circolo energie positive.

17 Utrecht ed Eindhoven: 10 cose imperdibili da fare.

2) Salire sul campanile del Duomo per ammirare il panorama della città.

Imperdibile è sicuramente la vista dal campanile del duomo della città, uno sguardo sui tetti auguzzi in vicinanza e i grattacieli che invece incorniciano in lontanaza il cielo e il canale che circonda la città.

Utrecht è una città perfetto esempio di passato e presente intrecciati.

Fate un salto anche nel chiostro nascosto della cattedrale: Pandhof, l’ho scoperto per puro caso chiedendomi dove fossero finiti gli sposi che fino ad un secondo prima avevo davanti agli occhi. Si accede da una porticina davanti all’ingresso della torre del Duomo.25 Utrecht ed Eindhoven: 10 cose imperdibili da fare.70 Utrecht ed Eindhoven: 10 cose imperdibili da fare.

23 Utrecht ed Eindhoven: 10 cose imperdibili da fare.3) Un giro in kayak lungo il canale principale.

Quando il tempo lo permette fate un giro in kayak sul corso del fiume e fermatevi in uno dei locali lungo di esso per sorseggiare una birra e percepire il futuro, vi consiglio Roost: un locale realizzato con tutto materiale di riciclo (vecchie porte, finestre e container). Oppure nel bellissimo parco in centro città :Park Lepelenburg .
18 Utrecht ed Eindhoven: 10 cose imperdibili da fare.

4) Scoprire le architetture più famose della città.

Casa Rietveld Schröder è davvero uno dei capi saldi dell’architettura contemporanea. Realizzata nel 1924 è tutt’oggi super attuale, nonché Patrimonio Unesco dell’Umanità.

Vi ricorda per caso un quadro di Mondrian? 😉

19 Utrecht ed Eindhoven: 10 cose imperdibili da fare.

5) Andare alla scoperta dei locali più belli.

La cucina olandese non è certamente quella italiana, ma in quanto a locali e design abbiamo veramente da imparare.

Fermatevi a prendere un caffè o il tipico tè alla menta da TivoliVREDENBURG e fate un salto da LE:EN per un pranzo con amici.

Roost ve l’ho già consigliato sopra, perfetto per una birra al tramonto lungo canale.

20 Utrecht ed Eindhoven: 10 cose imperdibili da fare.

Questo viaggio mi ha fatto aprire ancor di più gli occhi su come basta, a volte, davvero poco per immaginare una vita a misura d’uomo. Dove i capi saldi sono il rispetto verso chi ci circonda e sopratutto verso l’ambiente in cui viviamo, che poi è naturale estensione di noi stessi.

Perchè non avere a cuore lo spazio pubblico come la propria casa? In fin dei conti è dove ogni giorno passiamo moltissimo tempo.

Grazie Paesi Bassi per avermi insegnato ad aver cura del nostro futuro, come del presente.

Un ringraziamento speciale ai partner di questo viaggio che hanno reso possibile vivere questa illuminante esperienza: Minube, Transavia, The Hague Airport e l’Ente del Turismo della città di Rotterdam,

 

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Diana <![CDATA[L’Olanda che non ti aspetti! Alla scoperta dei luoghi più autentici dei Paesi Bassi.]]> http://www.thespirald.com/?p=9781 2018-09-25T08:07:00Z 2018-09-24T10:53:32Z Se pensate all’Olanda qual è la prima cosa che vi viene in mente? Probabilmente Amsterdam e tutte le attività “folkloristiche” che nel corso del tempo abbiamo sentito e memorizzato. Un po’ come per l’Italia: pizza, mandolino e spaghetti. Bene, questo è il diario di viaggio in cui vi farò scoprire i veri Paesi Bassi (l’Olanda è una regione di essi erroneamente associata come intera nazione), alla scoperta dei luoghi più autentici e rappresentativi di un paese che vive nel futuro, mai dimenticando le proprie origini. Questo viaggio ha per me il profumo del destino per vari motivi. Innanzitutto perchè ero già stata in questo paese anni fa, ma mi era sempre rimasto il desiderio di visitare Utrecht. In secondo luogo è stato un viaggio realizzato in partnership con Minube App (vi ricordate il mio viaggio in Perù? Bene era proprio con loro), applicazione che porta i viaggiatori di ogni angolo del mondo a condividere e ottenere tantissimi consigli di viaggio. Gli altri partner del viaggio ve li racconterò nel mio diario di bordo sulla base delle esperienze vissute. Come e dove arrivare nei Paesi Bassi. Si parte da Roma Fiumicino, dove incontro il team italiano : Daniel Mazza e Stefano […]

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Se pensate all’Olanda qual è la prima cosa che vi viene in mente?

Probabilmente Amsterdam e tutte le attività “folkloristiche” che nel corso del tempo abbiamo sentito e memorizzato. Un po’ come per l’Italia: pizza, mandolino e spaghetti.

Bene, questo è il diario di viaggio in cui vi farò scoprire i veri Paesi Bassi (l’Olanda è una regione di essi erroneamente associata come intera nazione), alla scoperta dei luoghi più autentici e rappresentativi di un paese che vive nel futuro, mai dimenticando le proprie origini.

Questo viaggio ha per me il profumo del destino per vari motivi. Innanzitutto perchè ero già stata in questo paese anni fa, ma mi era sempre rimasto il desiderio di visitare Utrecht.

In secondo luogo è stato un viaggio realizzato in partnership con Minube App (vi ricordate il mio viaggio in Perù? Bene era proprio con loro), applicazione che porta i viaggiatori di ogni angolo del mondo a condividere e ottenere tantissimi consigli di viaggio. Gli altri partner del viaggio ve li racconterò nel mio diario di bordo sulla base delle esperienze vissute.

39882966_298490044269350_4441662569714810880_n L’Olanda che non ti aspetti! Alla scoperta dei luoghi più autentici dei Paesi Bassi.80 L’Olanda che non ti aspetti! Alla scoperta dei luoghi più autentici dei Paesi Bassi.

Come e dove arrivare nei Paesi Bassi.

Si parte da Roma Fiumicino, dove incontro il team italiano : Daniel Mazza e Stefano Tiozzo,  davvero non potevo desiderare una squadra migliore!

Sulle ali di un volo Transavia (la low cost della compagnia di bandiera olandese KLM), arriviamo a Rotterdam, prima tappa del nostro tour.

Mi rendo conto  da subito che l’aeroporto The Hague è  proprio un’ottima scelta per volare in Olanda e di quanto io abbia sbagliato in passato a fare diversamente.

Un aeroporto piccolo e super comodo, abbiamo trovato le nostre valige ad aspettarci qualche minuto dopo il nostro arrivo ed in men che non si dica eravamo già in centro città (bus 33).

Rotterdam dista circa 30 minuti in treno da Amsterdam, per cui è certamente una scelta molto più saggia di Eindhoven se volete volare low cost e raggiungere la capitale del paese.

Ma non soffermatevi solo ad Amsterdam! La bellezza dei Paesi Bassi è che tutto è molto vicino, per cui riuscirete a vedere tantissimo anche in un solo semplice weekend; sinceramente preferisco l’atmosfera molto più autentica di città al di fuori della super turistica capitale.

9 L’Olanda che non ti aspetti! Alla scoperta dei luoghi più autentici dei Paesi Bassi.13 L’Olanda che non ti aspetti! Alla scoperta dei luoghi più autentici dei Paesi Bassi.

ROTTERDAM, la città a misura d’uomo del futuro

Rotterdam è una città del futuro. Ricordo ancora la sensazione di spaesamento che provai la prima volta qui. I grattacieli incorniciano il cielo ed improvvisamente si viene catapultati in un libro di storia dell’architettura contemporanea.

Lo skyline della città è quello delle forme disegnate da tutte le archistar più famose della nostra era: Renzo Piano, Alvaro Siza, MVRDV, Rem Koolhas, etc.

Un nucleo urbano completamente distrutto dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale che ha saputo rialzarsi fiero e divenire un punto di riferimento per una progettazione urbana a misura d’uomo.

Non dimenticatevi di fare un giro in bicicletta per il centro città, è il modo migliore di viverla! Il nostro tour su due route è stato con Urban Guides, che organizza per l’appunto anche tour tematici, come quello alla scoperta delle architetture della città.

In attesa dell’arrivo del team spagnolo, i ragazzi ed io abbiamo onorato la città facendo visita al suo cuore. Quello che non è stato distrutto durante la guerra: l’antico porto di Delf, città inglobata nel corso del tempo dentro Rotterdam.

Ci siamo seduti lungo le rive del fiume per cogliere il riflesso degli edifici medievali rimasti come sentinella della città e ricordo di un passato che segna sempre il futuro.

Una doccia veloce al James Hotel, hotel di design di nuova apertura nel centro città, per spostarci verso una birreria artigianale (THOMS Brewery) in compagnia del resto della squadra. Un cin, cheers, salute, salud e proost con una birra spillata direttamente da noi al tavolo e la notte cala su Rotterdam.

Al mattino seguente ci aspetta uno dei musei principali della città: il Kunsthal, realizzato nel ’92 dal famoso architetto Rem Koolhas per il divenire il centro dell’arte contemporanea.  Troviamo un’esposizione di Viktor&Rolf, famosa casa di moda con base ad Amsterdam.

Le Cube Houses sono la prossima tappa. Uno dei simboli della città insieme all’Erasmus Bridge.

Costruite per esser una sorta di foresta urbana che facesse da legame tra la parte più antica  e quella di nuova costruzione del nucleo urbano.

Assolutamente imperdibile se siete a Rotterdam è una visita ai famosi Mulini di Kinderdjik, a circa 30minuti di barca dall’Erasmus Bridge o a 1 ora di autobus dalla stazione centrale.

Uno dei momenti più belli di questo viaggio; ci siamo fermati perdendo l’ultima barca del rientro e abbiamo aspettato la golden hour ascoltando il rumore del vento tra la vegetazione, con gli  occhi uno spettacolo Patrimonio Unesco dell’umanità.78 L’Olanda che non ti aspetti! Alla scoperta dei luoghi più autentici dei Paesi Bassi.

12 L’Olanda che non ti aspetti! Alla scoperta dei luoghi più autentici dei Paesi Bassi.81-1 L’Olanda che non ti aspetti! Alla scoperta dei luoghi più autentici dei Paesi Bassi. 82-1 L’Olanda che non ti aspetti! Alla scoperta dei luoghi più autentici dei Paesi Bassi.52 L’Olanda che non ti aspetti! Alla scoperta dei luoghi più autentici dei Paesi Bassi.2 L’Olanda che non ti aspetti! Alla scoperta dei luoghi più autentici dei Paesi Bassi.5 L’Olanda che non ti aspetti! Alla scoperta dei luoghi più autentici dei Paesi Bassi.10 L’Olanda che non ti aspetti! Alla scoperta dei luoghi più autentici dei Paesi Bassi.11 L’Olanda che non ti aspetti! Alla scoperta dei luoghi più autentici dei Paesi Bassi.54 L’Olanda che non ti aspetti! Alla scoperta dei luoghi più autentici dei Paesi Bassi.
53 L’Olanda che non ti aspetti! Alla scoperta dei luoghi più autentici dei Paesi Bassi.44 L’Olanda che non ti aspetti! Alla scoperta dei luoghi più autentici dei Paesi Bassi.45 L’Olanda che non ti aspetti! Alla scoperta dei luoghi più autentici dei Paesi Bassi.Dove mangiare (e bere) a Rotterdam

Vi racconterò di ristoranti e food places dove il fulcro non è solo il cibo. Vi racconterò di una città che ha fatto del proprio spazio urbano un laboratorio dove sperimentare la sostenibilità di vita del futuro. Ogni luogo che vi presenterò non è solo “per il cibo” ma è dedicato alla condivisione, al design, alla sperimentazione e attenzione al progresso.

  1. Thoms Brewery: birreria artigianale, perfetta per condividere un tagliere e assaporare una birra da spillare direttamente al tavolo.

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2- Op het Dak: in assoluto il mio spot preferito. Un rooftop che guarda allo skyline della città con un orto urbano. Decisamente vegan friendly. I fiori che ammirate sono quelli che troverete nel vostro piatto. Davvero super!

51 L’Olanda che non ti aspetti! Alla scoperta dei luoghi più autentici dei Paesi Bassi. 47 L’Olanda che non ti aspetti! Alla scoperta dei luoghi più autentici dei Paesi Bassi. 49 L’Olanda che non ti aspetti! Alla scoperta dei luoghi più autentici dei Paesi Bassi. 48 L’Olanda che non ti aspetti! Alla scoperta dei luoghi più autentici dei Paesi Bassi. 50 L’Olanda che non ti aspetti! Alla scoperta dei luoghi più autentici dei Paesi Bassi.

3- Fenix Food Factory: un perfetto esempio di riqualificazioni di ex aree industriali. Mercato dello street food dove trovare tantissimi prodotti tipici ed un’atmosfera super accogliente!

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4- Foodhallen: un concept contemporaneo di food market. Qui è dove assaggerete  le cucine di ogni angolo del mondo.

4 L’Olanda che non ti aspetti! Alla scoperta dei luoghi più autentici dei Paesi Bassi.

5- Markethal: ultimo ma non per importanza, assolutamente da visitare. Il connubio perfetto tra architettura, cibo e meeting place. Una struttura futuristica dove lo spazio centrale è dedicato ai numerosi stand di street food. Tutto intorno, come ad abbracciarlo, appartamenti, uffici, etc che si affacciano direttamente sul “cortile”.

1 L’Olanda che non ti aspetti! Alla scoperta dei luoghi più autentici dei Paesi Bassi.

3 L’Olanda che non ti aspetti! Alla scoperta dei luoghi più autentici dei Paesi Bassi.

 

Il nostro tour a Rotterdam finisce così, ma i Paesi Bassi hanno ancora tanto da donarci per riempire il nostro bagaglio di splendidi ricordi ed esperienze che fanno credere in futuro migliore dove il progresso significa evoluzione in senso positivo. A prestissimo con la seconda parte del mio diario di viaggio!

 

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Diana <![CDATA[Un trattamento universale di bellezza per i capelli? Ecco LEGERITY, la crema rivoluzionaria.]]> http://www.thespirald.com/?p=9690 2018-06-21T11:49:00Z 2018-06-21T11:11:25Z Qual è la parte del vostro corpo a cui tenete di più? Quella che rappresenta  il vostro vanto e allo stesso tempo il fulcro delle vostre attenzioni? Per me sono i capelli. Cerco sempre di scoprire le ultime novità in tema hair care e di far in modo che la mia chioma sia sempre al massimo, lucente e setosa. Ultimamente sto testando LEGERITY, un trattamento universale di bellezza per capelli che consiste in una crema adatta ad ogni tipologia dal più fino al più spesso. E se vi dicessi che potete avere una possibilità di testarla anche voi (assolutamente gratis)? E’ semplicissimo, basta inserire i vostri dati QUI per esser selezionati. Gli omaggi sono tantissimi per cui le probabilità altissime. Perchè scegliere LEGERITY? Il grande punto di forza di questa beauty hair cream è la possibilità di essere efficace su ogni tipo di capello. Arricchita con ingredienti che rinforzano in profondità e rendono la chioma leggera e setosa, basta una piccola dose di prodotto per vedere i risultati già dalla prima applicazione. La fragranza che emana è fresca e accompagna le giornata. Quanto è bella la sensazione dei capelli leggeri che spostati da una folata di vento ci abbracciano con […]

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Qual è la parte del vostro corpo a cui tenete di più? Quella che rappresenta  il vostro vanto e allo stesso tempo il fulcro delle vostre attenzioni?

Per me sono i capelli. Cerco sempre di scoprire le ultime novità in tema hair care e di far in modo che la mia chioma sia sempre al massimo, lucente e setosa.

Ultimamente sto testando LEGERITY, un trattamento universale di bellezza per capelli che consiste in una crema adatta ad ogni tipologia dal più fino al più spesso.

E se vi dicessi che potete avere una possibilità di testarla anche voi (assolutamente gratis)?

E’ semplicissimo, basta inserire i vostri dati QUI per esser selezionati. Gli omaggi sono tantissimi per cui le probabilità altissime.7-1 Un trattamento universale di bellezza per i capelli? Ecco LEGERITY, la crema rivoluzionaria.

Perchè scegliere LEGERITY?

Il grande punto di forza di questa beauty hair cream è la possibilità di essere efficace su ogni tipo di capello. Arricchita con ingredienti che rinforzano in profondità e rendono la chioma leggera e setosa, basta una piccola dose di prodotto per vedere i risultati già dalla prima applicazione.

La fragranza che emana è fresca e accompagna le giornata. Quanto è bella la sensazione dei capelli leggeri che spostati da una folata di vento ci abbracciano con il loro profumo?!

Altro punto di forza è la possibilità di applicare la crema sia sui capelli tamponati che sui capelli asciutti, quindi senza risciacquo.

Spesso, dopo aver passato il ferro (o la piastra) massaggio una piccola quantità di prodotto sulle punte per rendere le lunghezze più morbide e lucenti.

Legerity ha inoltre un bellissimo packaging, sviluppato dal brand di prodotti professionali Screen Hair Care, si presenta come un elegante diamante che cela al suo interno un tesoro ancor più prezioso.

Un trattamento da applicare anche più volte a settimana, la sua caratteristica principale è proprio la leggerezza, e si presta per tutte le stagioni.

Mi raccomando, non scordatevi di richiedere il vostro test, voglio sentire che ne pensate e se siete soddisfatte quanto me 🙂8-1 Un trattamento universale di bellezza per i capelli? Ecco LEGERITY, la crema rivoluzionaria.

11-1 Un trattamento universale di bellezza per i capelli? Ecco LEGERITY, la crema rivoluzionaria.4-1 Un trattamento universale di bellezza per i capelli? Ecco LEGERITY, la crema rivoluzionaria. 5-1 Un trattamento universale di bellezza per i capelli? Ecco LEGERITY, la crema rivoluzionaria.

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