The Spiral D by Diana De Lorenzi http://www.thespirald.com lifestyle blog of Diana De Lorenzi Thu, 08 Aug 2019 08:21:57 +0000 it-IT hourly 1 Philadelphia: guida alla città e al suo incredibile countryside. http://www.thespirald.com/philadelphia-guida-alla-citta-e-al-suo-incredibile-countryside/ http://www.thespirald.com/philadelphia-guida-alla-citta-e-al-suo-incredibile-countryside/#respond Tue, 30 Jul 2019 16:31:59 +0000 http://www.thespirald.com/?p=19366 Una domenica piovosa che riporta alla mente tanti ricordi. Avevo iniziato il racconto della mia ultima avventura negli USA QUI ed oggi è decisamente il giorno più giusto per raccontarvi Philadelphia ed il suo countryside che ho potuto vivere e raccontare grazie ai rispettivi enti del turismo e di Master Consulting. Una guida alla città ed al suo incredibile countryside. Philadelphia, nello stato della Pennsylvania, si raggiunge molto facilmente con un’ora di treno da New York. Tramite la compagnia Amtrak è possibile prenotare la vostra poltrona che dai grattacieli vi porterà nella città dove sono nati gli Stati Uniti d’America. Come punto d’appoggio nel cuore di Philly abbiamo scelto il Kimpton Monaco Hotel che si affaccia sull’Indipendence Hall dove venne discussa e ratificata la Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti d’America. Le 7 imperdibili cose da fare e vedere: 1) Philadelphia Museum of Art – La scalinata di Rocky Tutti probabilmente ricordiamo Philadelphia come la città di Rocky; resa celebre dai film è in realtà in grado di offrire tantissimo ed il museo d’arte ne è la prova. Credetemi, uno dei musei con collezione d’arte più memorabile che abbia mai visto. Qui ho trovato anche i miei due pittori preferiti di […]

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Una domenica piovosa che riporta alla mente tanti ricordi.

Avevo iniziato il racconto della mia ultima avventura negli USA QUI ed oggi è decisamente il giorno più giusto per raccontarvi Philadelphia ed il suo countryside che ho potuto vivere e raccontare grazie ai rispettivi enti del turismo e di Master Consulting.

Una guida alla città ed al suo incredibile countryside.

Philadelphia, nello stato della Pennsylvania, si raggiunge molto facilmente con un’ora di treno da New York. Tramite la compagnia Amtrak è possibile prenotare la vostra poltrona che dai grattacieli vi porterà nella città dove sono nati gli Stati Uniti d’America.

Come punto d’appoggio nel cuore di Philly abbiamo scelto il Kimpton Monaco Hotel che si affaccia sull’Indipendence Hall dove venne discussa e ratificata la Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti d’America.

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Le 7 imperdibili cose da fare e vedere:

1) Philadelphia Museum of Art – La scalinata di Rocky

Tutti probabilmente ricordiamo Philadelphia come la città di Rocky; resa celebre dai film è in realtà in grado di offrire tantissimo ed il museo d’arte ne è la prova.

Credetemi, uno dei musei con collezione d’arte più memorabile che abbia mai visto.

Qui ho trovato anche i miei due pittori preferiti di sempre: Turner e

Kandinskij, scovati tra Monet, Manet, Van Gogh e moltissimo altro ancora.

Almeno mezza giornata è necessaria per visitarlo per bene.

Imperdibile una corsetta sulla scalinata d’acceso al museo per provare l’ebrezza da campione, come Rocky insegna.

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2) Giro in bicicletta al tramonto al Fairmount Park and Boathouse Row.

Uno degli sport più praticati in città è il canottaggio lungo il fiume Delaware.

Siamo stati sfortunati con il meteo minaccioso di pioggia ma fortunati ad incontrare una manifestazione dedicata proprio a questo sport.

Dalle storiche boathouse è possibile noleggiare delle biciclette e staccare dalla dimensione della città per immergersi nel verde.

Abbiamo respirato l’aria del weekend e curiosato tra i team delle squadre vincenti. Un’esperienza davvero autentica e perfetta per calarsi nell’atmosfera dei local.

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3) Elfreth’s Alley, tra le strade più belle degli Stati Uniti

Non è semplice imbattersi in angoli storici in America ma devo dire che Philadelphia è la città che più di tutte me ne ha offerti fin ora.

La via più antica della nazione è qui ed è costituita da 32 case che ora rappresentano un monumento storico.

Sembra di essere improvvisamente catapultati in un film.

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4) One Liberty Observation Deck al tramonto

57 piani per ammirare la città dall’alto. Siamo stati poco fortunati con il meteo, ma sicuramente il tramonto da qui sarebbe stato un sogno!

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5) The Reading Terminal Market – Dove mangiare a Philadelphia

La scena culinaria di Philadelphia è davvero super attiva e ricca di chicche da scoprire. Questi sono gli indirizzi da non perdere se siete in città.

Il Reading Terminal Market è il cuore più autentico, dove poter fare spese di primizie e dei prodotti più unici del territorio.

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  • Cheesesteask da Campo’s

Il piatto più rappresentativo dello street food è certamente lui: una bistecca sfilacciata all’interno di una baguette locale, cheddar a profusione ed essenzialmente tutto ciò che vi viene in mente come condimento. Crea dipendenza!

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  • The Bourse

Nel passato era la borsa della città, luogo di scambio di denaro e fulcro economico. Un bellissimo ed elegante edificio riqualificato per divenire un punto di ritrovo dello street food, anche qui abbiamo assaggiato una deliziosa cheesesteak!

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  • The Love

Locale poliedrico perfetto sia per un drink che per una cena deliziosa!

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  • Harp&Crown

Il maltempo non ci ha mai abbandonato nella nostra visita in città (erano i giorni in cui anche in Italia non smetteva mai di piovere) , ma per noi è stato uno spunto per approfondire il lifestyle della città.

Questo è uno dei locali più belli che abbia mai visto. Merita assolutamente una visita se siete in città! I drink sono super!

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  • Sampan

Cucina fusion in un ambiente super moderno!

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6) Magic Gardens – I Giardini Magici di Philadelphia

Il mio luogo preferito di Philadelphia, quello dove trovare la magia, riempire gli occhi di bellezza ed ispirarsi.

Capolavoro di arte popolare, pensato per essere luogo di aggregazione e fulcro del progetto di Isaiah Zagar mirato alla riqualificazione di South Street.

Oggi South Street è un quartiere artisticamente fiorente e ricco di murales, mosaici e spunti creativi.

I Magic Gardens sono stati creati con moltissimo materiale di riciclo: ruote di biciclette, specchi, bottiglie etc.

Vi perderete ad ammirare i più piccoli dettagli, c’è tanta poesia.

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7) Il Countryside: Brandywine e Valley Forge

Aspettavo con trepidazione la parte del nostro on the road statunitense dedicata alla natura.

A circa un’ora d’auto da Philadelphia si apre lo scenario del relax completo.

Il luogo perfetto dove staccare la spina (e ne ho sempre tanto bisogno), assaporare un calice di vino in una delle winery locali e visitare i meravigliosi Longwood Gardens.

Abbiamo trascorso 3 notti al Whitewing Farm per esplorare Brandywine e Valley Forge.

Whitewing è un bellissimo B&B diffuso tra colline verdi come velluto dove spero di tornare presto.

Svegliarsi al mattino con il canto degli uccellini (dopo il frastuono di NY) e le fusa di Pumpkin (il gattino dei proprietari) è stato davvero speciale.

Ricorderò con tanto affetto questi momenti.

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Gli indirizzi imperdibili?

  • Wine Tasting da Chaddsford Winery

Una delle case vinicole più antiche ed acclamate dello stato della Pennsylvania. Obbligatoria una degustazione di vini qui se siete in zona!

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  • Cena da Brandywine Prime

Il luogo perfetto per immergersi completamente nell’atmosfera locale e gustare prelibatezze in un ambiente chic!

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  • Longwood Gardens

Credo che ormai abbiate intuito la mia passione per i fiori e gli ambienti da fiaba. Qui li troverete entrambi. Dei giardini incantati che sanno catapultarti in una dimensione onirica dove la bellezza estrema incontra la realtà.

Prendetevi mezza giornata per passeggiare e perdervi tra giochi d’acqua, serre straripanti di fiori e percorsi nel verde.

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  • John James Audubon Center

Spostandoci verso Valley Forge troviamo questo centro culturale e casa museo dedicata al pittore ed ornitologo John James Audubon. Un luogo, santuario di alcune specie di uccelli, dove i più piccoli possono fare amicizia con i principi di conservazione dell’ambiente.

E’ così speciale che molte coppie decidono di sposarsi qui nel loro giorno più speciale e a noi ha regalato un ricordo bellissimo grazie alle fantastiche persone incontrate qui.

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  • Valley Forge National Historical Park

3500 acri di verde per immergersi totalmente nella natura, ma anche un luogo storico.

Qui è dove il generale George Washington si accampò con la sua armata nel 1777. Questa zona fu infatti sede di una guerra sanguinosa durante la Guerra d’Indipendenza americana.

Rimane la ricostruzione dell’antico accampamento, ma oggi è un luogo dove trascorre tempo di qualità in famiglia durante un weekend soleggiato.

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  • King of Prussia Mall

Se invece il weekend non dovesse essere soleggiato avete l’opzione del centro commerciale più grande degli Stati Uniti.

Una vera e propria città dove trovare qualunque tipo di ristornate (vi raccomando il Founding Farmers ed il Grand Lux) e qualunque tipo di brand (da Primark a Chanel).

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Domani si parte per una nuova avventura che non vedo l’ora di raccontarvi, ma intanto grazie USA per avermi ancora una volta fatto capire che sei la terra dell possibilità…è sempre un piacere stringerti la mano!

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Come si diventa una lifestyle influencer? Vi racconto la mia impresa con GoDaddy. http://www.thespirald.com/diventa-influencer/ http://www.thespirald.com/diventa-influencer/#respond Sat, 06 Jul 2019 15:33:14 +0000 http://www.thespirald.com/?p=19328 Una delle domande che ricevo più frequentemente nella mia vita è: qual è la tua storia? Come hai iniziato il tuo percorso online e sei diventata un’ influencer? GoDaddy, piattaforma leader al mondo di acquisto domini online, mi ha dato l’opportunità di ascoltare le storie di moltissime imprese in via d’espansione e di potervi raccontare la mia. Infatti, in una sede romana d’eccezione, ho avuto l’onore di intervistare tantissimi candidati che potranno aggiudicarsi un premio da ben 20.000 euro in piano di comunicazione per la propria azienda. Il tour, partito da Milano con Salvatore Aranzulla, ha percorso tutto lo stivale a caccia di 3 idee d’impresa vincenti per cui poter realizzare un piano di marketing online ritagliato su misura e sviluppato da specialisti del settore. Viviamo in un’epoca in cui il digital è un aspetto a cui davvero non si può rinunciare e la mia storia ne è esempio emblematico. Come sono diventata una lifestyle “influencer”. Oggi, trattando questa tematica, colgo l’opportunità per raccontarvi come ho trasformato la mia passione in una vera impresa che mi ha portato a visitare tutti i continenti (tranne l’Antartide) prima dei miei 30 anni, a lavorare con alcuni dei miei brand preferiti a ricevere […]

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Una delle domande che ricevo più frequentemente nella mia vita è:

qual è la tua storia? Come hai iniziato il tuo percorso online e sei diventata un’ influencer?

GoDaddy, piattaforma leader al mondo di acquisto domini online, mi ha dato l’opportunità di ascoltare le storie di moltissime imprese in via d’espansione e di potervi raccontare la mia.

Infatti, in una sede romana d’eccezione, ho avuto l’onore di intervistare tantissimi candidati che potranno aggiudicarsi un premio da ben 20.000 euro in piano di comunicazione per la propria azienda.

Il tour, partito da Milano con Salvatore Aranzulla, ha percorso tutto lo stivale a caccia di 3 idee d’impresa vincenti per cui poter realizzare un piano di marketing online ritagliato su misura e sviluppato da specialisti del settore.

Viviamo in un’epoca in cui il digital è un aspetto a cui davvero non si può rinunciare e la mia storia ne è esempio emblematico.

3GD-683x1024 Come si diventa una lifestyle influencer? Vi racconto la mia impresa con GoDaddy.

Come sono diventata una lifestyle “influencer”.

Oggi, trattando questa tematica, colgo l’opportunità per raccontarvi come ho trasformato la mia passione in una vera impresa che mi ha portato a visitare tutti i continenti (tranne l’Antartide) prima dei miei 30 anni, a lavorare con alcuni dei miei brand preferiti a ricevere molti riconoscimenti nel corso del tempo.

Il mio profilo è stato annoverato tra i più seguiti in Italia a livello di lifestyle da molte piattaforme online (Hootesuite, Audisocial…) e offline (D. La Repubblica, TTG…).

Nella scorsa edizione della Fiera del Turismo italiana (TTG) più importante, ho appreso di essere per il secondo anno di fila tra i profili “più influenti” in Italia nel settore dei viaggi.

Nel 2017 ho anche vinto la “medaglia d’argento” nella categoria dei migliori travel blogger italiani con più di 17mila voti ai MacchiaNera Awards.

Inoltre, sono tra le prime 25 Instagram fashion star secondo la classifica de Les Cahiers basata su un algoritmo sviluppato dal Politecnico di Milano.

Anche grazie a questi riconoscimenti, ma sopratutto alla passione e dedizione che da voi viene riscontrata nel mio lavoro, ho collaborato con alcuni dei brand più famosi al mondo.

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Come ho fatto?

Il tutto è nato a fine del 2013 con l’intento e l’esigenza di condividere le mie passioni, riunite in un unico spazio che avesse il profumo di moda e l’essenza dell’architettura dei nostri borghi italiani; sempre con un pizzico di buon cibo nostrano.

Il mio percorso di studi in Ingegneria Edile-Architettura mi ha portato a scoprire moltissimi angoli nascosti (vere e proprie opere d’arte) delle nostre terre.

Spesso cercandoli online non si palesava nessun risultato.

E così è nato il mio “cammino” alla ricerca della bellezza sotto ogni punto di vista.

Con l’aiuto di un amico webmaster ho comprato il mio primo dominio. Sapete che su GoDaddy potete acquistare il vostro a partire da 0,99 euro cent? QUI)?!

Avevo già aperto il mio profilo su Instagram da qualche tempo, grazie al primo smartphone che il mio Luca mi aveva regalato. Era un momento in cui era davvero un’app meritocratica e ricca d’ispirazione (ed era facile crescere).

Così mi è bastato aggiungere la mail nella bio, il link al mio blog e nell’arco di qualche giorno ho ricevuto le prime proposte di collaborazione.

Un viaggio a Rimini per un brand 100% made in Italy, un grande brand italiano e poi molto altro ancora; avevo già raggiunto 10.000 followers o lettori come preferisco.

Nell’arco di poco più di un anno mi sono resa conto che i progetti proposti avevano iniziato a totalizzare il mio tempo e che ciò che non avevo mai ipotizzato da principio, stava divenendo una realtà.

Mi trovavo davanti ad un bivio: proseguire la mia vita nel campo dell’ingegneria e architettura o darle una brusca svolta.

Ho scelto di seguire l’istinto e così ho creato la mia impresa individuale. Con l’apertura di una partita iva la mia passione è divenuta a tutti gli effetti il mio lavoro full time.

Un’incredibile girandola fatta di aerei che mi hanno portato dall’altro capo del mondo ed esperienze surreali che probabilmente non avrei mai avuto modo di vivere.

Da fare parapendio nei cieli di Lima in Perù a sorvolare con un elicottero la costa Australiana.

Ho camminato 10 km nella città scavata nella pietra e meraviglia del mondo in Giordania e fatto snorkeling tra i pesci che avevo visto soltanto negli acquari, ai Caraibi.

Mi sono messa in gioco e continuo a farlo per vivere questo e molto altro. Scopro il mondo per conoscere me stessa e portare i limiti della mia comfort zone sempre più lontano.

Non è stato e non è un percorso così lineare e “leggero” come può risultare per uno spettatore esterno; ci ho creduto con molto sudore e a volte lacrime, spinta dalla passione nel raccontare la bellezza del nostro mondo.

Potrei dirvi molto altro ancora, ma invece vorrei dare spazio ad alcune delle storie più incredibili che ho ascoltato negli ultimi giorni.

Le storie d’impresa di GoDaddy on tour

Un vero onore essere stata scelta da un colosso come GoDaddy per intervistare i candidati che hanno messo in ballo la propria impresa, la propria idea.

Ho appurato come, anche i più scettici al mondo digital si siano presentati con il proprio bagaglio.

Tutti con un sito web alle spalle, creato proprio tramite GoDaddy: è davvero una piattaforma con un linguaggio super friendly; permette a tutti di poter creare un proprio spazio online in pochi minuti (ho acquistato io stessa un dominio in 5 minuti).

Ho ascoltato la storia di Olimpia, psicologa e psicoterapeuta che tramite il suo blog ha reso fruibile a tutti la comprensione dei problemi della nostra quotidianità.

L’amica consapevole che tutti vorremmo avere.

A&G che con la loro subscrition box (una scatola a sorpresa inviata ogni mese) raggiungono tante persone con oggetti artigianali e prodotti dedicati al sociale.

E poi un’impresa che ha formulato un macchinario che può creare t-shirt da zero (dalla prima all’ultima fibra) senza ausilio di operatori.

Una nuova tecnologia di farmaci in grado di avere efficacia potenziata di 10 volte rispetto a quelli già in commercio e tanto tanto altro ancora.

Decine e decine di incredibili storie, di cui vi racconterò quella che mi ha portato fino alle lacrime.

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Attenzione non di tristezza, ma di consapevolezza della forza e audacia a cui stavo assistendo (la grande bellezza per me è anche in questo).

E così arriva Valentina, carisma da vendere in un progetto dedicato totalmente al beauty.

Valentina ha un tumore al seno, sui suoi canali social parla di quello che per molti è un tabù, ma che invece (purtroppo) per tanti altri è una quotidianità da affrontare: consigli beauty per donne che attraversano la sua stessa situazione.

Professionista e formata nel campo beauty mi ha raccontato del suo progetto di acquistare tramite supporto di investitori, un macchinario capace di bloccare la caduta dei capelli durante la chemio.

E così mi ha mostrato il suo portafortuna più importante: un piccolo orso bruno marsicano di peluche.

Il gioco preferito del suo amico a 4 zampe, quello che l’ha lasciata proprio il giorno in cui la sua vita ha avuto la più triste delle notizie.

Sapete qual è la cosa più incredibile?

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Qualche minuto dopo, mentre mi intrattenevo con i fantastici ragazzi della subscription box di cui prima parlavo, ho appreso che la loro impresa aveva devoluto parte del ricavato dell’ultima box proprio al supporto dell’orso marsicano.

Riuscite a crederci? Ovviamente non si conoscevano e non avevano avuto nessun contatto tra di loro prima del colloquio.

C’è del bello in chi sa guardare e mettersi in gioco con il coraggio di credere nella propria idea, nel proprio percorso.

E quindi voglio lasciarvi il link alla pagina FB di GoDaddy (QUI) per scegliere il vostro progetto preferito e per supportarlo con un apprezzamento.

In 3 vinceranno un piano di comunicazione studiato e pianificato da GoDaddy per poter lanciare la propria idea, la propria impresa.

Inoltre se avete un’impresa e pensate che la vostra sia un’idea vincente avete tempo per partecipare fino al 31 luglio! QUI IL LINK DOVE TROVARE TUTTE LE INFO.

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Un ringraziamento speciale al team di GoDaddy, lavorare con voi è stato un onore e piacere!

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Golfo dei Poeti: una meravigliosa Liguria tutta da scoprire con il Progetto SIS.T.IN.A. http://www.thespirald.com/una-meravigliosa-liguria-tutta-da-scoprire-con-il-progetto-sistina/ http://www.thespirald.com/una-meravigliosa-liguria-tutta-da-scoprire-con-il-progetto-sistina/#respond Thu, 27 Jun 2019 14:46:03 +0000 http://www.thespirald.com/?p=19278 Questo è il racconto di un pezzo speciale d’Italia, scelto nel corso del tempo da poeti ed artisti per la bellezza degli scenari che lo dipingono. Un posto dove staccare la spina e aprire la finestra di un palazzo colorato che insieme agli altri forma dorsi di libri adagiati su una scogliera dove si infrangono onde smeraldo. Vi racconterò del Golfo dei Poeti e delle sue perle più autentiche per una Liguria tutta da scoprire tramite il Progetto SIS.T.IN.A (SISTEMA PER IL TURISMO INNOVATIVO NELL’ALTO MEDITERRANEO). Ho avuto il grande onore di esser invitata dalla Camera di Commercio Riviere di Liguria per presentarvi un progetto che mette in relazione il turismo dell’alto Mediterraneo creando una rete turistica che accorcia le distanze e rende fruibile al visitatore percorsi ed itinerari volti alla sostenibilità del territorio. Una rete transfrontaliera che facilita l’interazione tra Liguria, Corsica, Sardegna, costa Toscana e PACA (Provenza-Alpi-Costa Azzurra) Tanti i partner locali che hanno aderito al progetto per creare esperienze costruite su misura per il turista. Ho avuto la fortuna di scoprire e portarvi con me alla volta di un territorio ligure speciale che va dall’entroterra alle meravigliose 5 Terre. Un’idea per un weekend romantico in cui staccare […]

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Questo è il racconto di un pezzo speciale d’Italia, scelto nel corso del tempo da poeti ed artisti per la bellezza degli scenari che lo dipingono.

Un posto dove staccare la spina e aprire la finestra di un palazzo colorato che insieme agli altri forma dorsi di libri adagiati su una scogliera dove si infrangono onde smeraldo.

Vi racconterò del Golfo dei Poeti e delle sue perle più autentiche per una Liguria tutta da scoprire tramite il Progetto SIS.T.IN.A (SISTEMA PER IL TURISMO INNOVATIVO NELL’ALTO MEDITERRANEO).

Ho avuto il grande onore di esser invitata dalla Camera di Commercio Riviere di Liguria per presentarvi un progetto che mette in relazione il turismo dell’alto Mediterraneo creando una rete turistica che accorcia le distanze e rende fruibile al visitatore percorsi ed itinerari volti alla sostenibilità del territorio.

Una rete transfrontaliera che facilita l’interazione tra Liguria, Corsica, Sardegna, costa Toscana e PACA (Provenza-Alpi-Costa Azzurra)

Tanti i partner locali che hanno aderito al progetto per creare esperienze costruite su misura per il turista.

Ho avuto la fortuna di scoprire e portarvi con me alla volta di un territorio ligure speciale che va dall’entroterra alle meravigliose 5 Terre.

Un’idea per un weekend romantico in cui staccare la spina e catapultarsi in una dimensione di bellezza surreale, tra mare, natura, gastronomia e cultura.

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Come arrivare

Volevo tornare nella zona delle 5 Terre da tanto, tantissimo tempo. Era stata la meta di una gita scolastica di cui ho ricordi annebbiati. E’ proprio vero che alcuni aspetti della vita si apprezzano con l’età.

Avevo, erroneamente, la convinzione che da Roma fosse quasi impossibile raggiungere facilmente quest’area.

Mi sono ricreduta e molto. Con una Frecciabianca si arriva direttamente a La Spezia. Da qui le distanze sono brevi per raggiungere tutti i luoghi più incredibili e la soluzione migliore è quella di affidarsi al proprio hotel o ad un taxi per lo spostamento in macchina (circa 15 min) verso Portovenere (nel nostro caso).

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Portovenere ed il giro in barca a vela delle 5 Terre

Portovenere, la nostra prima tappa, non fa parte delle 5 Terre ma è la sua sentinella; forse proprio questo, le ha permesso di mantenere un’atmosfera molto autentica e davvero unica.

E’ stato un colpo di fulmine e poi me ne sono innamorata alla follia.

Un piccolo pugno di case colorate (ciascun colore identificava una famiglia) a ridosso di un porticciolo affollato da yacht e barchette di pescatori, ma non sovraffollato dai turisti.

La notte i gabbiani hanno cullato i nostri sogni e la mattina i pescatori ci hanno dato il buongiorno.

Un borgo di mare di una bellezza così poco costruita: effortless chic, elegante senza sforzi.

Arriviamo a Portovenere appena in tempo per goderci i caldi raggi dorati di una sera di inizio estate.

Un must è la passeggiata fino alla Chiesa di San Pietro e poi giù fino a sfiorare il mare da Grotta Byron.

E’ cristallina l’acqua ed il motivo per cui tanti poeti raggiungevano questo luogo alla ricerca d’ispirazione: una bellezza struggente.

31t-1024x683 Golfo dei Poeti: una meravigliosa Liguria tutta da scoprire con il Progetto SIS.T.IN.A.
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Altri indirizzi da segnare?

  • Grand Hotel Portovenere

Il centro è davvero piccolo e a dimensione d’uomo, a piedi si gira facilmente e piacevolmente.

Se siete a caccia di una location super romantica per ammirare il tramonto mano nella mano con una vista incredibile questo è l’indirizzo giusto.

Non dimenticatevi di brindare con un calice di Sciacchetrà, il passito DOC di queste terre.

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  • Colonna 24 – luxury rental room

Un affittacamere di lusso nel cuore della parte più autentica del borgo; soluzione perfetta per calarsi perfettamente nell’atmosfera di Portovenere.

Immaginate una stretta via che profuma di bucato fresco con uno dei famosi gatti di Portovenere a fare da custode ed un vecchio signore che cammina lentamente e vi sbircia curioso.

Emanuele, il perfetto host di Colonna 24, ci ha chiesto se siamo amanti dei gatti.

Penso non serva che vi dica la mia risposta e così il suggerimento è stato quello di lasciare la finestra socchiusa. Di notte passano a sonnecchiare vicino agli ospiti consenzienti 🙂

Purtroppo al mattino non ho trovato nuovi amici a 4 zampe ma una fantastica colazione a base di focaccia locale, estratto di zenzero e tante altre prelibatezze tipiche.

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  • Velamica Charter – le 5 Terre da sogno in barca a vela

Questo non è un vero e proprio indirizzo ma un’incredibile esperienza da vivere (più info QUI).

Sognavo da tempo immemore un giro in barca a vela. Spesso mi è stato proposto ma ho sempre avuto altri impegni.

Il mare è il mio elemento e poterlo vivere da vicino con un’esperienza così coinvolgente lascia il segno.

Le onde del mare non sono state clementi, ma mi hanno comunque sussurrato bellissime storie fatte di case colorate e vigneti a picco sul mare.

Il progetto SISTINA prevede anche un tour a vela settimanale della Riviera Ligure e non solo, di cui ho avuto modo di sperimentare un frangente (la nostra barca era dotata di 3 camere da letto con bagno privato e cucina/salotto).

Ho scoperto le 5 Terre, salpando da Portovenere, con una prospettiva tutta nuova. Ammirarle da una splendida barca a vela è davvero un’esperienza da sogno.

Pranzo a bordo guardando all’Isola di Palmaria e poi rotta verso Lerici.

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Lerici

Dopo un’intensa giornata in barca, Lerici ci accoglie con i suoi colori sgargianti e bambini che giocano in mare con alle spalle il castello.

Abbiamo poco tempo da riservarle, ma è solo un arrivederci.

Rimango con l’enorme curiosità di visitare Tellaro, frazione di Lerici tanto decantata da poeti ed artisti nel corso del tempo.

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La vista di Lerici da Velamica Resort

Sarzana

La nostra seconda ed ultima notte in terra ligure è in questo super autentico borgo medievale a 10 minuti da Lerici e 5 dal mare.

In una piazzetta del centro si cela il nostro B&B (Boccanegra) all’interno di un meraviglioso palazzo nobiliare.

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Da subito percepisco che questo è un centro abitato dove la qualità della vita è quella che tutti sognano.

Anziani signori giocano a scacchi in piazza mentre tutto intorno si accendono le lucine dei locali dove sorseggiare un calice di vino in compagnia degli amici; ed il più incredibile è proprio dove ci aspetta la nostra ultima cena: Loggiato Gemmi.

Un bellissimo edificio cinquecentesco che ospita questa istituzione in città: ristorante, pasticceria, bar e sopratutto location incredibile d’altri tempi.

Non potevo desiderare un ricordo più bello per dire arrivederci a questa esperienza: muscoli ripieni (un piatto tipico locale che consiste in deliziose cozze farcite) a lume di candela. Davvero un 10 e lode per cibo, atmosfera e location!

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La mattina seguente c’è un bellissimo sole ad accompagnare l’ultima passeggiata per Sarzana prima del nostro rientro da La Spezia.

Perdetevi tra i meravigliosi e super colorati vicoli per trovarvi davanti alla casa dove Napoleone ha vissuto per un periodo e calarvi al 100% in un’atmosfera dove il tempo scorre lento e arriva il profumo di cornetti appena sfornati dal Loggiato Gemmi.

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E’ tempo degli ultimi saluti e di ringraziare chi ha creduto in me per raccontare queste meravigliose terre. Dico sempre che sono le persone a fare i luoghi.

Un ringraziamento speciale alla Camera di Commercio Riviere di Liguria che mi ha invitato a mostrarvi perle autentiche ed estremamente suggestive della nostra Italia, come capofila del Progetto SIS.T.IN.A (per maggiori info QUI) che abbatte barriere e rende il turismo una lingua unica che tutti possono parlare e fruire.

So che questo è solo un arrivederci. Mia cara Liguria, torno presto!

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Accolta dal vicepresidente della Camera di Commercio Riviere di Liguria, Davide Mazzola, la blogger Diana De Lorenzi (il suo blog di lifestyle è tra i più seguiti d’Italia) ha fatto tappa alla Spezia nell’ambito del progetto SIS.T.IN.A. (Sistema per il Turismo Innovativo nell’Alto Mediterraneo)…
Tratto dalla Gazzetta della Spezia, QUI l’articolo intero

Un ringraziamento speciale a Gianluca Giannecchini, perfetto “padrone di casa” che ha saputo condurci con estrema sapienza attraverso la magia di questi luoghi spettacolari, riuscendo a mostrarci i lati più autentici e spettacolari.

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Cosa vedere in due giorni a New York http://www.thespirald.com/cosa-vedere-in-due-giorni-a-new-york/ http://www.thespirald.com/cosa-vedere-in-due-giorni-a-new-york/#respond Tue, 18 Jun 2019 07:16:16 +0000 http://www.thespirald.com/?p=19166 Sembra incredibile ma fino allo scorso mese non ero mai stata nella Grande Mela. La città che non dorme mai mi aveva sempre affascinato moltissimo, ma sapevo che prima o poi sarebbe giunto il suo momento. Non l’ho cercata ma l’ho desiderata tanto e così in un freddo e piovoso maggio è capitata. E non poteva capitare in modo migliore: con il mio Lu(l)i mano nella mano e preludio di un viaggio on the road in vero stile americano che mi ha lasciato con l’enorme desiderio di tornare ancora. Come arrivare a New York Ancora una volta ho avuto il piacere e l’onore di volare in compagnia di Norwegian. Ufficialmente la mia compagnia low cost preferita per voli intercontinentali. Dopo il fast track dedicato (0 fila ai controlli aeroportuali), abbiamo volato su di un nuovissimo Dreamliner Boing 787 da Roma Fiumicino a Newark. 8 ore di volo diretto e super comodo (per essere low cost c’è davvero spazio per le gambe) e welcome in New Jersey. L’aeroporto di Newark è a circa 1 ora di auto dal centro di New York, quindi un’ottima soluzione come punto d’arrivo. Oltretutto visto che l’ultima tappa del nostro viaggio è stata il countryside di […]

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Sembra incredibile ma fino allo scorso mese non ero mai stata nella Grande Mela. La città che non dorme mai mi aveva sempre affascinato moltissimo, ma sapevo che prima o poi sarebbe giunto il suo momento.

Non l’ho cercata ma l’ho desiderata tanto e così in un freddo e piovoso maggio è capitata.

E non poteva capitare in modo migliore: con il mio Lu(l)i mano nella mano e preludio di un viaggio on the road in vero stile americano che mi ha lasciato con l’enorme desiderio di tornare ancora.

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Come arrivare a New York

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Ancora una volta ho avuto il piacere e l’onore di volare in compagnia di Norwegian. Ufficialmente la mia compagnia low cost preferita per voli intercontinentali.

Dopo il fast track dedicato (0 fila ai controlli aeroportuali), abbiamo volato su di un nuovissimo Dreamliner Boing 787 da Roma Fiumicino a Newark.

8 ore di volo diretto e super comodo (per essere low cost c’è davvero spazio per le gambe) e welcome in New Jersey.

L’aeroporto di Newark è a circa 1 ora di auto dal centro di New York, quindi un’ottima soluzione come punto d’arrivo.

Oltretutto visto che l’ultima tappa del nostro viaggio è stata il countryside di Philadelphia, questo è l’aeroporto più vicino (se fosse stato JFK avremmo dovuto attraversare tutta NY).

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Itinerario di 2 giorni nella Grande Mela

Siamo arrivati nel cuore della notte a Times Square, un’ottima posizione per spostarsi facilmente in giro per la città.

Se avete poco tempo (come è stato per noi) è fondamentale avere l’hotel in una posizione centrale che vi permetta di vedere e fare il più possibile.

New York è una città che meriterebbe almeno una settimana, purtroppo però il tempo è a volte tiranno e quindi ecco qui il mio itinerario, perfetto per un weekend.

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GIORNO 1

Apro gli occhi e la sensazione è stranissima. Sento pian piano l’adrenalina della scoperta che sostituisce l’intorpidimento da sonno.

Ho un vago ricordo di mille luci brillare nel cielo di una notte in cui le stelle sono eclissate da migliaia di messaggi che affollano la città anche quando tutti dormono.

Ci svegliamo un pochino più tardi per recuperare energie.

Times Square di giorno si trasforma completamente ma non per questo è meno interessante e d’impatto.

La immaginavo più caotica, un po’ come Shibuya cuore di Tokyo, l’ho trovata invece molto più a dimensione d’uomo di come me l’aspettavo.

Lo stupore invece rimane intatto e le aspettative non deluse.

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Andiamo subito a caccia di uno dei tanti meravigliosi locali newyorkesi dove poter far colazione e ci troviamo casualmente a Little Italy.

Una tappa curiosa per un italiano. Qui è dove trovare tutti i simboli iconici del nostro paese estremizzati in the “american way”.

Il locale che avevo scelto non aveva posti per sederci e così la nostra colazione diventa un vero e proprio pranzo.

Con la metro, infatti, ci spostiamo al Greenwich Village in un bellissimo angolino messicano nel cuore del quartiere di Carrie Bradshaw: The Buchter’s Daughter è un indirizzo assolutamente da segnare.

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Ambiente super amichevole e cucina che mi ha ricordato un autentico pezzo di Messico.

Immancabile la tappa per ammirare la famosa casa della protagonista di Sex and The City.

Tra l’altro il West Village è davvero una delle zone più vivibili di NY.

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Altra metro, altra corsa. Il desiderio di rendere omaggio ad uno dei luoghi simbolo di tragedia della nostra era: Ground Zero.

Una colomba bianca realizzata da Calatrava simboleggia la purezza e l’innocenza di chi ignaro di tutto, un giorno non è più tornato a casa dal lavoro.

E’ un passaggio obbligatorio lasciare un pezzettino di cuore qui in rispetto ed onore. Non dimenticherete mai lo scorrere dell’acqua, dove un tempo scorreva vita.

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Con il cuore appesantito ed un cielo che piange ci spostiamo verso Brooklyn.

Abbiamo attraversato a piedi i ben 2,3 km di passerella pedonale in legno che guarda Manhattan allontanarsi pian piano. Da qui si sente la frenesia della metropoli affievolirsi ad ogni passo fin a giungere a DUMBO, il luogo per la foto di rito a Brooklyn.

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What I wear:
Skirt: Zara
Leather jacket: Mango
Shirt: H&M
Ankle Boots: Lorena Paggi
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Un vento gelido accompagna il nostro rientro a Manhattan, è tempo di un drink in splendida compagnia su uno dei rooftop più belli della città: Refinery RoofTop. Il luogo perfetto per una buonanotte in vero stile Newyorkese.

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GIORNO 2

Uno dei rituali da vero newyorkese è la colazione da Magnolia Bakery. Una pasticceria con più punti vendita che inebria l’aria con il profumo dei suoi manicaretti appena sfornati. Non dimenticate di provare un banana pudding, è paradisiaco!

Pronti per affrontare una nuova giornata di molto cammino a piedi e tante fermate della metro ci dirigiamo vero il Flatiron bulding.

Nato per essere uno degli edifici più alti di NY e soprannominato da subito: “Ferro da stiro” per la sua particolare forma architettonica.

A Madison Square, oltre a questo edificio, c’è anche il primo Shake Shack: tra i più famosi e gustosi fast food.

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What I wear:
Trench: vintage Versace
Pants: Asos
Bag: vintage YSL
Shoes: Zara

E’ venerdì ed il cielo di maggio di NY è particolarmente grigio ed il vento gelido.

Siamo cresciuti con l’idea di un Central Park, il polmone verde della città, da ammirare e vivere mano nella mano sotto un ombrello per due.

Così la prossima tappa è proprio questa. Avventuratevi fino al laghetto centrale e nelle giornate di sole, potete godervi un giretto in barca a remi.

Capisco perchè i newyorkesi tengano così tanto a questo parco. Da sollievo all’anima. Dalla giungla di cemento della città (senza neanche un albero) si passa magicamente ad una foresta incantata con lo skyline più incredibile di sempre.

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Per pranzo ci spostiamo verso Soho, quella che posso dire essere ufficialmente la mia zona preferita della città. Vibrante, piena d’ispirazione e con un mood che vi farà sentire catapultati nel futuro.

Locali incredibili, street art e pezzetti di ogni angolino di mondo.

Incontro qui la creatrice di un progetto dedicato alle donne viaggiatrici: Dame Traveler.

Nastasia ha una storia incredibile ed è stato un vero onore conoscerla, mi ha dato tanta carica ed energia. Spero presto di potervi dire di più del suo progetto, ci sarà una sorpresa.

Condividiamo dell’incredibile cibo israeliano (la mia cucina preferita al mondo dopo quella italiana) da 12 Chairs Cafè.

Segnate l’indirizzo, è il luogo perfetto per calarsi nell’atmosfera dei local!

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Mi innamoro così tanto di Soho che decidiamo di continuare ad esplorarla finiti al tramonto.

Scopriamo chicche nascoste come il giardino segreto di Laduree ed il tunnel incantato di Nomo (uno dei locali più belli in cui sia mai stata).

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Il tramonto che lascia spazio alle mille luci della città arriva abbastanza tardi a maggio e ci dà modo di goderci un aperitivo a Nomo per spostarci poi verso una delle tappe più emozionanti di tutto il viaggio: Top of the Rock (non dimenticate di prenotare il vostro orario di entrata).

Dalla cima del Rockfeller Center (circa 70 piani) tutto diventa chiaro e ordinato: le avenue e le streets tagliano la città in modo ortogonale.

La vista da quassù è davvero mozzafiato e a detta di tutti da preferire a quella dell’Empire State Building.

Abbiamo sfruttato il NY CityPASS per accedere a questa attrazione, lo trovate QUI. Con il NY City Pass si risparmia fino al 42% per l’entrata nelle migliori attrazioni della Grande Mela.

Purtroppo il tempo che avevamo a disposizione per sfruttarlo non è stato molto, ma in realtà ha durata 9 giorni dal primo utilizzo; lo consiglio, quindi, a chi decide di godersi questa incredibile metropoli per almeno una settimana.

Tra le attrazioni comprese?

  • Empire State Building (con doppia entrata giornaliera)
  • Museo Americano di Storia Naturale
  • The Metropolitan Museum of Art
  • Top of The Rock Observation Deck o Museo Guggenheim
  • Statua della Libertà ed Ellis Island o Crociere Circle Line
  • Memoriale e Museo dell’11 Settembre o Intrepid Sea, Air & Space Museum
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Il venerdì sera NY diviene una vera e propria città della movida ed abbiamo cercato di trovare i locali dove si affollano i cittadini e non i turisti andando a caccia di Speakeasy. Ci troviamo così a Chinatown e nello specifico al Basement.

Riuscirete a scovarlo grazie ad un gigante distributore di Coca Cola dietro al quale si cela un incredibile locale con tanto di beer pong.

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In vero stile newyorkese salutiamo la città e la nostra serata con un trancio di pizza in uno dei locali più celebri: Prince.

Attenzione non si parla di vera e propria pizza italiana, ma di pepperoni pizza (con il salame piccante). Fidatevi se vi dico che ne vale proprio la pena.

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Il nostro tempo a NYC finisce qui, ma la voglia di tornare è già immensa. E’ una città che da subito vi farà render conto di essere nel centro del mondo e dell’evoluzione. Vi riempie d’ispirazione e dona quella carica a voler fare sempre di più e meglio per migliorare se stessi ed avvicinarsi sempre più alle idee e prospettive che ognuno di noi ha nel proprio cassetto dei sogni ed intenzioni future.

A presto NY! Road to Philadelphia!!!!

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Canberra: la città delle possibilità. Cosa fare e vedere nella Capitale dell’Australia. http://www.thespirald.com/canberra-la-citta-delle-possibilita-cosa-fare-e-vedere-nella-capitale-dellaustralia/ http://www.thespirald.com/canberra-la-citta-delle-possibilita-cosa-fare-e-vedere-nella-capitale-dellaustralia/#comments Sun, 28 Apr 2019 09:12:34 +0000 http://www.thespirald.com/?p=18936 Non immaginavo sarebbe successo così presto. Non credevo che prima dei miei trent’anni avrei avuto modo di coronare uno dei miei più ambiziosi sogni di viaggio: l’Australia. Così, neanche il tempo di tornare dal Messico, che mi trovo ad affrontare una delle mie avventure più grandi. Il luogo più lontano del pianeta terra in cui sia mai stata. Per questa incredibile possibilità ed esperienza devo ringraziare l’Ente del Turismo Australiano e Qatar Airways che mi hanno selezionata per raccontarvi alcune delle destinazioni più incredibili della terra dei marsupiali. Come arrivare in Australia: la business class di Qatar Airways Non vi nascondo che il viaggio è stato davvero molto lungo, con ben 4 voli in totale per giungere nella capitale: Canberra. Arrivo con un primo volo di avvicinamento a Milano, dove incontro il resto del team. E’ ora di cena quando ci imbarchiamo in direzione Doha (la capitale del Qatar). Per fortuna c’è una grande e super gradita sorpresa ad attenderci: VOLEREMO IN BUSINESS! La business class di Qatar Airways è la numero 1 al mondo e non vi nascondo che anche in base all’esperienza diretta è la migliore su cui abbia mai volato a livello di servizi e comfort. Sulla […]

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Non immaginavo sarebbe successo così presto. Non credevo che prima dei miei trent’anni avrei avuto modo di coronare uno dei miei più ambiziosi sogni di viaggio: l’Australia.

Così, neanche il tempo di tornare dal Messico, che mi trovo ad affrontare una delle mie avventure più grandi. Il luogo più lontano del pianeta terra in cui sia mai stata.

Per questa incredibile possibilità ed esperienza devo ringraziare l’Ente del Turismo Australiano e Qatar Airways che mi hanno selezionata per raccontarvi alcune delle destinazioni più incredibili della terra dei marsupiali.

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Come arrivare in Australia: la business class di Qatar Airways

Non vi nascondo che il viaggio è stato davvero molto lungo, con ben 4 voli in totale per giungere nella capitale: Canberra.

Arrivo con un primo volo di avvicinamento a Milano, dove incontro il resto del team.

E’ ora di cena quando ci imbarchiamo in direzione Doha (la capitale del Qatar).

Per fortuna c’è una grande e super gradita sorpresa ad attenderci: VOLEREMO IN BUSINESS!

La business class di Qatar Airways è la numero 1 al mondo e non vi nascondo che anche in base all’esperienza diretta è la migliore su cui abbia mai volato a livello di servizi e comfort.

Sulla tratta Doha – Sydney abbiamo avuto anche il piacere di sperimentare le Q Suite. Delle vere e proprie “camere” con tanto di porta, in cui è possibile avere la propria privacy e rilassarsi al massimo.

Venivo da giornate molto intense ( Milano per la fiera del turismo, Messico, Milano senza praticamente passare del via e con una super bronchite a carico), per cui è stata davvero una benedizione poter riposare e dormire.

Inoltre le Q Suite sono “componibili”, quindi se viaggiate in coppia o in famiglia c’è la possibilità di combinare le unità e creare uno spazio ancor più grande. Come fosse una piccola casa.

L’ultimo volo, dopo più di 24 ore di viaggio, ci porterà da Sydney a Canberra. Ma poi vi farò scoprire anche l’incredibile business class sperimentata al rientro.

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Canberra, la capitale dell’Australia. Cosa fare e vedere.

Canberra è l’ “ideal city”, creata per esser perfettamente a misura d’uomo, nonché la prima tappa del nostro viaggio.

Pochissime città nel corso della storia dell’umanità sono state costuite per un obiettivo ben specifico.

Nel 1908 il governo australiano decise di realizzare una capitale per il proprio stato.

Una città nuova, nata in un punto strategico dell’entroterra. Il luogo dove un tempo si riunivano le tribù aborigene.

Gli architetti che la progettarono realizzarono un vero e proprio capolavoro di città giardino, tanto da conquistarsi il titolo di “capitale del bush”.

Per bush si intende quella macchia verde in cui si nascondo le preziosissime specie animali del territorio australiano.

Il bene più prezioso, più di infiniti diamanti, è proprio il patrimonio naturalistico.

Credetemi, non ho mai visto così tante sorprendenti specie animali (totalmente diverse da quelle viste nel resto del mondo).

Ma ciò che più di tutto mi ha stupita è stato appurare che gli abitanti numero uno della città sono proprio i canguri. Li troverete ad attraversare la strada e nelle macchie a ridosso di essa ad aspettare, sonnecchiando, il calare del sole.

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  • National Museum of Australia

Un museo, tra i più importanti dello stato, per capire le origini di queste terre e non solo.

Qui è dove ammirare una delle opere di valore inestimabile: Blue Poles: Number 11, 1952, un dripping painting dell’artista americano  Jackson Pollock; e poi Monet, Andy Warhol e molto altro tra cui un suggestivo memoriale dedicato ai primi abitanti di queste terre.

Il complesso è suddiviso in 4 maxi aree espositive: arte aborigena, europea, asiatica ed internazionale.

Davvero interessante il contatto con le incredibili tecniche artistiche indigene mai prive di suggestioni e connessioni spirituali.

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Quando ho ricevuto il programma di viaggio dall’Ente del Turismo ho scoperto che si sarebbero avverati alcuni dei miei sogni di sempre.

Un volo in mongolfiera era nella mia To do list praticamente da sempre.

Così, in una mattina di fine estate (a marzo in Australia entra l’autunno) ci siamo svegliati alle 4 per poter ammirare uno spettacolo che assolutamente ci ha ripagati dell’alzataccia.

Balloon Aloft Canberra sorvola quasi tutti i giorni la capitale nelle prime ore di luce del giorno.

La sensazione è quella di fluttuare dolcemente nell’aria in un cesto di vimini che guarda ad una città, enorme giardino.

Il tour è durato circa un’oretta, ma l’avrei rifatto altre mille volte.

Al termine si ritorna in uno degli hotel più lussuosi per completare il rito: cin cin con un bicchiere di champagne. E’ per la tradizione!

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  • Un giro in bici con i canguri

Non serve guidare molto per ritrovarsi completamente immersi nella natura più incredibile ed immedesimarsi in uno di quei film che tutti abbiamo visto sull’Australia.

Vi avviso che qui è dove ho sentito i miei occhi divenire lucidi per la bellezza a cui stavo assistendo.

In compagnia di Canberra Urban Adventures ci siamo addentrati nell’entroterra.

Sconfinate colline verdi che guardano allo skyline della Capitale, dove ammirare canguri, wallabies, koala, emu e tantissime specie animali che vi continueranno a far domandare: ma cos’è?

Proprio al termine del nostro tour in bicicletta (la mia prima volta con una elettrica) arriva la sorpresa più grande.

Davanti ai miei occhi una mamma canguro con un piccolo nel proprio marsupio.

Mi hanno fissata entrambi, un po’ impauriti, si sono prestati a qualche scatto prima di correre via e lasciarmi senza parole.

Colma di entusiasmo ho confessato ciò che avevo visto ai miei compagni di viaggio (solo in due abbiamo avuto questa grande fortuna). Anche la guida è rimasta stupita, molto raro osservare una mamma con il suo piccolo, nato ma ancora in grembo.

Qui, inoltre, è dove vengono ascoltati i sussurri delle stelle; c’è infatti uno degli osservatori NASA più grandi al mondo.

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  • Il Memoriale, il Parlamento e la vista dall’alto

Canberra è una città davvero estesa sul territorio ma con una macchina è possibile girarla senza mai trovare traffico o difficoltà per il parcheggio.

Alcune tappe veloci ma necessarie a capir meglio la città sotto il punto di vista storico/culturale sono un must.

Il parlamento che svetta sulla città è ben individuabile anche dal Mt Ainslie Lookout, un’altura per ammirare Canberra nella sua totalità e capire quanto il verde sia il colore prevalente.

Australian War Memorial è un’altra tappa imperdibile. Dedicato a tutti i guerrieri australiani caduti in battaglia è un luogo molto sentito dai local.

Chiude presto quindi controllate sempre gli orari!

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  • Food scenario

Canberra è una città giovane, si percepisce nell’aria il futuro ed il presente improntato a dare sempre il meglio.

Alcuni degli indirizzi imperdibili?

  • Capital Brewery Co: una birreria artigianale dove ammirare tutto il processo di produzione, dall’origine al boccale davanti ai vostri occhi. All’interno anche una delle hamburgerie più famose del paese: Brod.
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  • Akiba: cucina fusion nel cuore della movida di Canberra
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  • Night Noodle Market: tenete sempre d’occhio i festival organizzati nel cuore della città. Ce ne sono molti e ciascuno vi saprà offrire un’ottima occasione per capire le abitudini dei local e brindare con loro. I miei noodles volanti non erano un granché, ma l’atmosfera davvero super!
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Il paradiso in Messico? Benvenuti al TRS Yucatan Hotel http://www.thespirald.com/il-paradiso-in-messico-benvenuti-al-trs-yucatan-hotel/ http://www.thespirald.com/il-paradiso-in-messico-benvenuti-al-trs-yucatan-hotel/#respond Sun, 24 Mar 2019 15:55:00 +0000 http://www.thespirald.com/?p=11505 Questo è il racconto di un angolo di paradiso in cui le preoccupazioni ed impellenze si dissolvono nell’aria. Questo è uno degli hotel più belli in cui sia mai stata e quello dove certamente mi sono sentita più coccolata: il TRS Yucatan, parte del Palladium Hotel Group è il fiore all’occhiello nella zona di Akumal (tra Tulum e Playa del Carmen). Un’esperienza, quella dell’all inclusive di lusso, che consiglio a tutti di vivere almeno una volta nella vita per un’occasione speciale (una luna di miele, un anniversario importante, etc). Abbiamo trascorso qui le ultime 3 notti del nostro viaggio in Messico e mi è sembrato di vivere la mia luna di miele con Luca. Complice, forse, anche il fatto che il TRS Yucatan è un adults only, dedicato quindi soltanto agli adulti. Ma il Gran Palladium ospita al suo interno anche altri 3 hotel dove le famiglie possono alloggiare in tutta la comodità: Colonial, Kantenah e White Sand Resort&Spa. Una flûte di champagne (la prima di tante) mentre ci viene consegnato il braccialetto elettronico che sarà il nostro più grande alleato e via alla scoperta di questo angolo di paradiso. La suite Ho amato la disposizione dell’hotel nel rispetto del […]

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Questo è il racconto di un angolo di paradiso in cui le preoccupazioni ed impellenze si dissolvono nell’aria.

Questo è uno degli hotel più belli in cui sia mai stata e quello dove certamente mi sono sentita più coccolata: il TRS Yucatan, parte del Palladium Hotel Group è il fiore all’occhiello nella zona di Akumal (tra Tulum e Playa del Carmen).

Un’esperienza, quella dell’all inclusive di lusso, che consiglio a tutti di vivere almeno una volta nella vita per un’occasione speciale (una luna di miele, un anniversario importante, etc).

Abbiamo trascorso qui le ultime 3 notti del nostro viaggio in Messico e mi è sembrato di vivere la mia luna di miele con Luca.

Complice, forse, anche il fatto che il TRS Yucatan è un adults only, dedicato quindi soltanto agli adulti.

Ma il Gran Palladium ospita al suo interno anche altri 3 hotel dove le famiglie possono alloggiare in tutta la comodità: Colonial, Kantenah e White Sand Resort&Spa.

Una flûte di champagne (la prima di tante) mentre ci viene consegnato il braccialetto elettronico che sarà il nostro più grande alleato e via alla scoperta di questo angolo di paradiso.

La suite

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Ho amato la disposizione dell’hotel nel rispetto del contesto naturale in cui si inserisce. Le bellissime suite sono dislocate sul territorio ed inserite armoniosamente nella giungla.

Il nostro maggiordomo (ogni villa ha il suo disponibile h 24) ci accoglie con un caldo benvenuto e ci introduce al fantastico mondo TRS.

Tramite il maxi schermo e smart tv è possibile scegliere le opzioni e preferenze del servizio in camera (compreso di aragosta all inclusive) e tramite il portale consultabile da mobile è possible prenotare 1 dei tantissimi ristornati dell’hotel anche mentre si è fuori per un’escursione.

Inoltre, la comodità del bracciale elettronico è che funge da chiave di entrata nella camera. Non so voi, ma io perdo costantemente le mie tessere – chiavi- di hotel, quindi è stato bellissimo uscire senza il pensiero di doverla ricordare.

La struttura

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Tra la verdissima boscaglia della giungla si scorgono le piscine di acqua dolce e salata che guardano al Mar dei Caraibi.

Al tramonto, una camminata lungo la passeggiata che segue armoniosamente le onde è d’obbligo; si arriva alla cappella nuziale dove è possibile celebrare le cerimonie con uno degli orizzonti più belli di sempre.

Tramite golf cart ci si sposta facilmente, ma abbiamo spesso preferito camminare tra i sentieri della giungla alternativi o a ridosso del mare per scoprire tante piccole chicche, come amache che guardano all’infinito, piscine nascoste e avvistare: fenicotteri, iguane e opossum.

Food experience

L’offerta food è davvero incredibile, con più di 10 ristoranti tra cui scegliere, il Gran Palladium mi ha davvero stupita.

In base al desiderio e voglia del giorno si può optare per le varie cucine del mondo: Giapponese, Thai, Argentina, Mediterranea, messicana, italiana, etc.

Inoltre all’interno dell’hotel è presente il ristorante n 1 su Trip Advisor nella zona di Playa del Carmen: Chic Cabaret&Restaurant (QUI).

Solitamente non mi fido di questa piattaforma di recensioni, ma devo dirvi che è stata davvero una serata incredibile.

Una super cena degustazione con selezione di vini e champagne e lo spettacolo musicale di cabaret davvero suggestivo.

Vi consiglio di trascorrere una serata qui anche se non siete ospiti dell’hotel, ne vale davvero la pena!

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C’è stato un preciso momento in cui ho aperto gli occhi e mi sono girata verso Luca: “Sai che siamo in paradiso, vero?!”.

Lui ha annuito con la testa.


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Road to Mexico: i luoghi imperdibili. http://www.thespirald.com/road-to-mexico-i-luoghi-imperdibili/ http://www.thespirald.com/road-to-mexico-i-luoghi-imperdibili/#comments Sun, 17 Mar 2019 08:25:33 +0000 http://www.thespirald.com/?p=11429 Come arrivare in Messico All’inizio dell’anno ho stilato una lista dei luoghi che desidero ardentemente visitare. I viaggi che per me rappresentano sogni nel cassetto. Non pensavo che a soli due mesi da quel giorno avrei già tolto da quell’elenco 2 incredibili luoghi. Questa è la pagina di diario dedicata al Messico e ai postidavvero imperdibili, meta dai mille colori e completa sotto ogni punto di vista: storia, archeologia, mare, cucina, etc. Se posso raccontarvi la mia esperienza è anche grazie ad Air France, compagnia storica francese, seconda in Europa ed ottava a livello mondiale per numero di passeggeri trasportati, che ci ha permesso di sperimentare la rotta Roma – Cancún (passando da Parigi). Così, in una fredda mattina di febbraio, l’alba è stata a Roma e la colazione a Parigi con pain au chocolat nella lounge della compagnia di bandiera. Un “angolino” di pace nella frenesia di un grandissimo aeroporto (Charles de Gaulle), dove ci si può rilassare in attesa del proprio volo tra camere con tanto di letto, spa, detox room e molto altro. Ma le nuvole ci aspettano… 11 ore di volo e siamo in Messico! Un caldo abbraccio è il benvenuto che più mi fa sospirare […]

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Come arrivare in Messico
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popular-Wedding-brunch-Flowers-4-683x1024 Road to Mexico: i luoghi imperdibili.

All’inizio dell’anno ho stilato una lista dei luoghi che desidero ardentemente visitare. I viaggi che per me rappresentano sogni nel cassetto.

Non pensavo che a soli due mesi da quel giorno avrei già tolto da quell’elenco 2 incredibili luoghi.

Questa è la pagina di diario dedicata al Messico e ai postidavvero imperdibili, meta dai mille colori e completa sotto ogni punto di vista: storia, archeologia, mare, cucina, etc.

Se posso raccontarvi la mia esperienza è anche grazie ad Air France, compagnia storica francese, seconda in Europa ed ottava a livello mondiale per numero di passeggeri trasportati, che ci ha permesso di sperimentare la rotta Roma – Cancún (passando da Parigi).

Così, in una fredda mattina di febbraio, l’alba è stata a Roma e la colazione a Parigi con pain au chocolat nella lounge della compagnia di bandiera.

Un “angolino” di pace nella frenesia di un grandissimo aeroporto (Charles de Gaulle), dove ci si può rilassare in attesa del proprio volo tra camere con tanto di letto, spa, detox room e molto altro.

Ma le nuvole ci aspettano…

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11 ore di volo e siamo in Messico! Un caldo abbraccio è il benvenuto che più mi fa sospirare dalla felicità.

Il periodo migliore è certamente quello da dicembre ad aprile, in cui il clima è tra i 25-30 gradi e la possibilità di pioggia molto bassa.

Abbiamo scelto di soffermarci maggiormente nella zona di Quintana Roo (tra Tulum, Isla Mujeres ed Akumal), perchè avevo davvero bisogno di godermi un po’ di mare.

Allo stesso tempo è il punto base migliore per moltissime escursioni, vi parlerò di quelle che più mi hanno colpita.

I loughi imperdibili e come organizzare le escursioni con Karma Trails.

Non vi nascondo che il Messico non è proprio il luogo più semplice in cui girare come turisti.

Noi stessi abbiamo avuto problemi con il noleggio di auto e gli spostamenti (prenotazioni cancellate all’ultimo secondo senza spiegazioni, mezzi pubblici inesistenti, etc).

Una soluzione con cui invece ci siamo trovati benissimo è quella delle escursioni organizzate da Karma Trails, prenotabili online QUI.

Si tratta di un Tour Operator che avevo già notato in passato tramite i racconti dei miei amici: MiPrendoeMiPortoVia. Nato da un italiano basato in Messico, offre davvero delle esperienze che sanno scolpire il cuore.

La comodità è quella di poter calibrare le experience in base alle vostre esigenze e alla vostra locazione. I transfer delle escursioni vi aspetteranno direttamente al vostro hotel e sarete, quindi, in grado di scoprire tanta meraviglia in poco tempo.

 Road to Mexico: i luoghi imperdibili.

BIOSFERA DI SIAN KA’AN

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Dichiarata patrimonio UNESCO, è la casa di 385 specie di uccelli e 103 marine a rischio d’estinzione.

A due passi da Tulum è un vero paradiso terrestre.

I colori del mare che qui ho ammirato rimarranno per sempre indelebili. Non azzurro, non celeste, ma cristallo.

Sian Ka’an, in lingua Maya vuol dire letteralmente: Porta del Cielo.

Oggi, come secoli fa, risulta difficile distinguere dove finisce il mare e iniziano le nuvole.

A bordo di una piccola imbarcazione (con guida italiana) abbiamo vissuto un vero e proprio safari alla scoperta di tartarughe marine, delfini e moltissime specie di uccelli come: pellicani, aquile e tanto altro.

Il pranzo, compreso nell’escursione, è a Punta Allen. Un piccolo villaggio di pescatori di aragoste dove ho davvero percepito l’atmosfera dei Caraibi che amo: colori, strade sterrate, bambini che giocano indisturbati tra una gallina ed un’iguana che attraversa lentamente la strada.

Sono i luoghi in cui mi ricordo di respirare appieno; quelli in cui ciò che mi circonda scorre lentamente e la vita vista mare è una realtà concreta.

Quei posti in cui mi sento davvero in sintonia con ciò che mi circonda, quelli a cui sento di appartenere.

Un alligatore che fa da sentinella ci saluta al termine di una meravigliosa giornata, ma le nostre avventure con Karma Trails non finiscono qui!

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CHICHEN ITZA E VALLADOLID: alla scoperta di una delle 7 meraviglie del mondo.

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Ci lasciamo alle spalle la Riviera Maya per scoprire una delle 7 meraviglie del mondo moderno: Chichen Itza, incredibile complesso Maya nella regione dello Yucatan.

La distanza da Akumal (zona Playa del Carmen), dove abbiamo soggiornato gli ultimi giorni, è di circa 2 ore di auto.

Alexis, guida ufficiale che ci accompagnerà per tutta la giornata è un purosangue Maya (ebbene sì, non sono affatto estinti).

Lungo la via ci ha fatto amare il suo popolo, raccontandoci meravigliose storie e facendoci venire a contatto con una delle 4 comunità Maya lungo la via per Chichen Itza (sono riuscita ad avere un momento speciale con uno sciamano della comunità durante la nostra pausa pranzo nel villaggio).

A sostegno di quella che ora è una minoranza etnica nel paese, abbiamo deciso di supportare un progetto locale tramite la realizzazione di un certificato di nascita maya personalizzato (creato a mano su corteccia d’albero). Devo ancora tradurlo dallo spagnolo, ma vi farò poi sapere nelle stories su Instagram la mia premonizione sul futuro!

Il tour, che potete prenotare online QUI, prevede anche un quick stop a Valladolid, capitale dello Yucatan.

Una vera e propria esplosione di colori per una città dove i maya sono i padroni di casa.

Questa è anche una delle zone dove trovare i cenote (una sorta di grotta con acqua dolce) più belli.

Il cenote IK-KIL, che abbiamo visitato al ritorno da Chichen Itza lascia davvero senza parole (è a pagamento, ma incluso in questa tipologia di escursione)!

Ma veniamo alla meraviglia del mondo. La sensazione è davvero stranissima, le temperatura afosa della giungla rende la sua visione quasi eterea. Ciò che più stupisce è ascoltare le storie e le suggestioni che i Maya, abili architetti, matematici ed ingegneri hanno saputo creare per rendere il proprio re una vera e propria divinità.

Alexis ci ha accompagnato in questo incredibile percorso; la guida qui fa davvero la differenza.

Pensate che tramite l’inclinazione dei gradini della “piramide”, quando si battono le mani, si produce un suono che va ad emulare il verso dell’uccello del paradiso.

Nel corso del tempo i Maya hanno assunto agli occhi di tutti un’entità mistica e fortemente esoterica, quando in realtà erano “semplicemente” dei grandissimi scienziati.

Su alcuni punti di vista, credo siano ancora avanti a noi, come si fa non credere nell’energia che pervade noi stessi e tutto ciò che ci circonda?!

A presto con la prossima puntata del Messico!

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Tendenza capelli: come curarli con il rivoluzionario turbante Aquis. http://www.thespirald.com/tendenza-capelli-come-curarli-con-il-rivoluzionario-turbante-aquis-bozza-automatica/ http://www.thespirald.com/tendenza-capelli-come-curarli-con-il-rivoluzionario-turbante-aquis-bozza-automatica/#comments Sun, 03 Mar 2019 16:16:00 +0000 http://www.thespirald.com/?p=11410 Oggi vi racconterò uno dei mie trucchi per avere capelli più sani e lucenti con il rivoluzionario turbante Aquis (QUI), sia quando sono in viaggio che a casa. C’è una costante che non cambia mai in entrambe le situazioni: il tempo. Il bene più prezioso della nostra era, quello per cui più di tutti, vale la pena investire risorse. Mi trovo costantemente alla ricerca di metodi che siano in grado di farmi risparmiare attimi, minuti ed energie. L’hair towel Aquis è uno di quei piccoli investimenti che vi farà domandare: ma perchè non l’ho fatto prima?! Un rivoluzionario tessuto e turbante che permette di ridurre l’asciugatura dei capelli del 50% e di proteggerli dalla “corrosione” dell’acqua. Il mio rituale mattutino post doccia è proprio quello di applicarlo sui capelli (oltretutto è praticissimo perchè dotato di un bottone sul retro che ne impedirà “la caduta”) e tenerlo su mentre realizzo il mio make-up. In 10 minuti i miei capelli sono quasi asciutti ed il tempo dedicato al phon si riduce a 120 secondi (davvero 2 minuti contati). Ma la più grande sorpresa è sentire la loro morbidezza non appena asciugati, vi stupirà! L’acqua infatti, è di natura un elemento corrosivo, ed il mix di scienza e […]

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Oggi vi racconterò uno dei mie trucchi per avere capelli più sani e lucenti con il rivoluzionario turbante Aquis (QUI), sia quando sono in viaggio che a casa.

C’è una costante che non cambia mai in entrambe le situazioni: il tempo.

Il bene più prezioso della nostra era, quello per cui più di tutti, vale la pena investire risorse.

Mi trovo costantemente alla ricerca di metodi che siano in grado di farmi risparmiare attimi, minuti ed energie.

L’hair towel Aquis è uno di quei piccoli investimenti che vi farà domandare: ma perchè non l’ho fatto prima?!

Un rivoluzionario tessuto e turbante che permette di ridurre l’asciugatura dei capelli del 50% e di proteggerli dalla “corrosione” dell’acqua.

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PRIMA
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DOPO

Il mio rituale mattutino post doccia è proprio quello di applicarlo sui capelli (oltretutto è praticissimo perchè dotato di un bottone sul retro che ne impedirà “la caduta”) e tenerlo su mentre realizzo il mio make-up.

In 10 minuti i miei capelli sono quasi asciutti ed il tempo dedicato al phon si riduce a 120 secondi (davvero 2 minuti contati).

Ma la più grande sorpresa è sentire la loro morbidezza non appena asciugati, vi stupirà!

L’acqua infatti, è di natura un elemento corrosivo, ed il mix di scienza e tecnologia sviluppato da Aquis aiuta e previene capelli spezzati e crespi, aiutando la nostra chioma ad essere più lucente.

Meno capelli spezzati significa inoltre che cresceranno più velocemente.

Il mio personale tip e modo d’uso?!

In Messico, per proteggerli dal sole e dall’acqua dolce e salata, l’ho usato anche a bordo piscina ed in riva al mare; occupa pochissimo spazio ed ha un design davvero bellissimo.

Ormai ho più di un turbante Aquis ed è da più di un anno che li utilizzo regolarmente, ma in assoluto il mio preferito è questo: il Lisse Luxe Hair Turban nel super chic colore Desert Rose.

No bad hair day anymore!

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5-683x1024 Tendenza capelli: come curarli con il rivoluzionario turbante Aquis.

Il turbante Aquis lo trovate online QUI e nei negozi Sephora.


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Gerusalemme: alla scoperta della Città Santa in un weekend lungo. http://www.thespirald.com/gerusalemme-alla-scoperta-della-citta-santa-in-un-weekend-lungo/ http://www.thespirald.com/gerusalemme-alla-scoperta-della-citta-santa-in-un-weekend-lungo/#comments Mon, 21 Jan 2019 10:02:34 +0000 http://www.thespirald.com/?p=11318 E’ incredibile come una città che letteralmente porta il nome di “Città della Pace” sia stata, invece, nel corso del tempo il luogo dove più di tutti l’umanità si è andata a scontrare. Gerusalemme è il fulcro e l’origine della nostra cultura, è il centro di un’energia globale emanata in tutto il resto del mondo; qui dove nascono le 3 grandi religioni monoteiste: cristianesimo, ebraismo e islamismo che volenti o nolenti hanno influenzato e intriso il nostro percorso. Andare a Gerusalemme è un po’ come finalmente comprendere le proprie origini (anche se si è atei). Una meravigliosa città che vi porterò a scoprire in compagnia dell’ente del turismo della città ed un team che posso tranquillamente chiamare gruppo di amici (Manuela, Nicolò e Giulia). Il mio diario di viaggio è il racconto di un weekend lungo di inizio dicembre, con un clima mite ed il sole che bacia la pietra calda della città santa. Giovedì Arrivo in solitaria, mercoledì sera, dopo lunghissimi controlli di sicurezza a Roma Fiumicino con un volo El Al, la compagnia di bandiera dello stato di Israele. Le domande sono lunghe al desk e decisamente molto dettagliate. Nel caso scegliate questa compagnia, siate completamente trasparenti e […]

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E’ incredibile come una città che letteralmente porta il nome di “Città della Pace” sia stata, invece, nel corso del tempo il luogo dove più di tutti l’umanità si è andata a scontrare.

Gerusalemme è il fulcro e l’origine della nostra cultura, è il centro di un’energia globale emanata in tutto il resto del mondo;

qui dove nascono le 3 grandi religioni monoteiste: cristianesimo, ebraismo e islamismo che volenti o nolenti hanno influenzato e intriso il nostro percorso.

Andare a Gerusalemme è un po’ come finalmente comprendere le proprie origini (anche se si è atei).

Una meravigliosa città che vi porterò a scoprire in compagnia dell’ente del turismo della città ed un team che posso tranquillamente chiamare gruppo di amici (Manuela, Nicolò e Giulia).

Il mio diario di viaggio è il racconto di un weekend lungo di inizio dicembre, con un clima mite ed il sole che bacia la pietra calda della città santa.

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Giovedì

Arrivo in solitaria, mercoledì sera, dopo lunghissimi controlli di sicurezza a Roma Fiumicino con un volo El Al, la compagnia di bandiera dello stato di Israele.

Le domande sono lunghe al desk e decisamente molto dettagliate. Nel caso scegliate questa compagnia, siate completamente trasparenti e chiari, i controlli saranno più veloci (la mia “intervista” è stata di 1 ora).

Il volo per Tel Aviv (che dista più o meno 40 minuti in auto da Gerusalemme) dura circa 4 ore da Roma ed il fuso è di un’ora avanti.

Una cena kosher (insieme di regole religiose che governano la nutrizione degli Ebrei osservanti) davvero deliziosa da Jacko Street ed è già l’alba di giovedì.

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  • Western Wall o Muro del Pianto.

Con gli occhi del risveglio abbagliati dal sole che si riflette sulla pietra bianca di Gerusalemme, la prima tappa è il luogo più emblematico della religione ebraica: il Muro del Pianto.

E’ il giorno dei Bar Mitzvah, quello che per i giovani sancisce il passaggio all’età della maturità.

C’è aria di festa e nel cielo volteggiano palloncini colorati e caramelle che le donne lanciano al di sopra della barriera che separa il muro dalla zona maschile.

Ci si avvicina in punta di piedi al maestoso muro, che rappresenta tutto ciò che rimane del Tempio di Salomone (area che attualmente è occupata dalla Spianata delle Moschee e quindi inaccessibile agli ebrei), nonché luogo più sacro per l’ebraismo.

Piccoli pezzetti di carta contenenti preghiere e desideri vengono incastonati in ogni interstizio tra i grandi blocchi di pietra.

E’ interessante anche realizzare un tour guidato al di sotto del “Muro Occidentale”, un incredibile universo sotterraneo fatto di resti dell’antica Roma e layers che vi daranno un assaggio della stratificazione di una città che ha visto tantissimi volti nel corso della storia.

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  • Yehuda Market Tasting Tour

Gerusalemme è la città delle contaminazioni sotto ogni punto di vista, anche culinario.

Qui ho assaggiato una delle “cucine” più gustose che abbia mai provato in giro per il mondo e lo street food è decisamente una tappa imperdibile.

Perdetevi nelle vie dello Yehuda Market, tra profumi di spezie, sapori d’oriente e tanti dolci dall’aspetto invitantissimo.

I miei consigli sugli indirizzi food&drink (in alternativa vi consiglio di usare l’app biteMojo che vi permette di prenotare tour gastronomici):

  • Hatch per birra artigianale e deliziosi stuzzichini kosher (cena)
  • Hachapuria per specialità della cucina georgiana
  • Uzi-Eli The Citroman (Etrogiman) per frullati bio da leccarsi i baffi
  • Da Morduch: kubeh (una sorta di supplì), foglie d’uva ripiene e sigari (pseudo involtini fritti)
  • Beer Bazaar per una birra artigianale take away
  • I migliori hummus e falafel da Ikermawi (Damascus Gate)

Rimaniamo in zona anche per la cena. Questa è l’area della night life dove al calar del sole, le serrande delle botteghe si abbassano e una moltitudine di street art colora le serrande delle vie occupate dai tavoli dei bar e cocktail place dove aspettare lo shabbat insieme ai local.

Non perdetevi, inoltre, la Gatsby Cocktail Room, un bellissimo speakeasy che si cela dietro la porta segreta di una libreria.

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Venerdì

  • Museo dell’Olocausto: Yad Vashem

E’ una tappa che vi farà lacrimare il cuore, ma imprescindibile per capire e conoscere gli orrori dell’umanità nel luogo d’origine del popolo che più di tutti ne ha sofferto.

Non mi è stata data la possibilità di realizzare foto o video all’interno.

L’unico straziante momento che posso mostrarvi è il memoriale dei bambini: una camera oscura dove ogni candela rappresenta un’anima strappata alla vita troppo presto.

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  • Ein Karem Area

Leggermente al di fuori del centro, circa 20 minuti, il luogo di nascita di Giovanni Battista, meta di pellegrinaggio per via delle moltissime chiese e luoghi di culto.

I principali punti d’interesse: La Chiesa della Visitazione (dove avvenne l’incontro tra Maria e sua cugina Elisabetta), la Chiesa di San Giovanni Battista, il monastero Russo-Ortodosso Al Moskovia.

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Sabato

Il giorno del riposo (shabbat) per gli ebrei, quello da dedicare agli amici e famiglia senza distrazioni. Pensate che per gli osservanti è proibito l’uso della tecnologia dalla mezzanotte del venerdì a quella del sabato, per cui negli hotel troverete addirittura degli ascensori dedicati che si fermeranno ad ogni piano senza dover pigiare alcun pulsante.

  • Chiesa del Santo Sepolcro

Il luogo dove fu sepolto Gesù prima di risorgere e uno dei posti più sacri per tante religioni.

Anche per un profano, l’energia che si percepisce qui è davvero intensa.

Vi consiglio una brava guida per capire al meglio questo intricato e ingarbugliato mix di spiritualità che qui converge.

Ad esempio, ci sono due teorie sulla diversa locazione all’interno della chiesta del vero sepolcro di Gesù.

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  • Monastero etiope Deir Al Sultan

Gerusalemme è la città dai mille volti, dove tutti possono trovare un proprio spazio. Questo monastero, a due passi dalla Chiesa del Santo Sepolcro sembra esser uscito da una macchina del tempo, pensate che non ha neanche l’elettricità.

I gatti sono i fidati amici e compagni di vita dei monaci etiopi e tutta Gerusalemme ne ospita tantissimi e bellissimi.

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  • Old city

Proseguiamo seguendo la Via Dolorosa (il percorso che Gesù fece con la croce), perdendoci tra i vicoli stretti e super colorati.

La città è divisa in 4 maxi aree: cristiana, armena, ebrea e musulmana.

Improvvisamente da una stretta via all’altra percepirete al volo il cambio di “zona”.

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  • Ospizio Austriaco

Un altro esempio dell’incredibile varietà di culture che confluisce a Gerusalemme.

Così all’improvviso, nel cuore della città vecchia, vi troverete il perfetto palazzo in stile viennese  (di proprietà austriaca) dove addirittura gustare la vera Sacher.

Imperdibile la vista dal rooftop!

  • Yemin Moshe

Il quartiere di Sir Montefiori, un inglese di origini italiane, che appena fuori la città vecchia creò un quartiere salubre fatto di villette e mille fiori.

Il perfetto luogo super instagrammabile!

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  • Light Show alla Citadella

Ogni lunedì, mercoledì e sabato è possibile ammirare lo spettacolo di suoni e luci nel cuore della Cittadella.

Un intenso show sensoriale di 30 minuti da godersi al calare della notte.

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Domenica

  • Spianata delle Moschee

Attendevamo questo momento con ansia; anche se non era nel nostro itinerario è stata una delle tappe più belle, se non la più bella in assoluto.

Soltanto la domenica mattina, dalle 7.30 alle 10.30 e dalle 12.30 alle 13.30 è possibile accedere alla Spianata delle Moschee, nonché il luogo più sacro in assoluto per le 3 grandi religioni monoteiste (chiamato Monte del Tempio dagli ebrei).

Si accede da una struttura sopraelevata in legno, poco dopo il Muro del Pianto.

Un luogo inaccessibile a tanti, una vera fortuna poterlo visitare per noi.

La sveglia all’alba ripagata dalla bellezza della Cupola della Roccia, al di sotto della quale si sarebbe generato il mondo (secondo il cristianesimo, ebraismo e islamismo) ed il tentato infanticidio di Isacco per mano di suo padre Abramo.

Luogo protetto da tantissimi militari, dove la tensione di percepisce, forse, ancor di più che alla Chiesa del Santo Sepolcro e tra le vie della città vecchia.

L’incredibile bellezza dell’oro zecchino che risplende nel cielo blu, riempie gli occhi fino a generare il desiderio di non andare più via.

  • Ramparts Walk

Ultima tappa del nostro viaggio a Gerusalemme: una passeggiata al di sopra delle mura della città vecchia.

Mi è sembrato di avere all’improvviso la quadra di tutto, come se dall’alto tutto divenisse più chiaro. I confini reali e quelli immaginari tra i territori filo palestinesi ed ebrei, il quartiere cristiano da solo a festeggiare il Natale in modo canonico e poi le cupole delle tantissime moschee e una bandiera austriaca nel cielo.

Visitare Gerusalemme è davvero come abbracciare i propri parenti per la prima volta, è capire da dove veniamo e chi siamo.

Un viaggio spirituale e fisico che riempie profondamente anima e corpo.

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Un’ultima parentesi in chiusura, visto che ho ricevuto tante domande al riguardo su Instagram (@dianadelorenzi).

Allo stato attuale la situazione sicurezza a Gerusalemme è abbastanza affidabile per i turisti (ci sono episodi continui di scontri tra fazioni ma senza mai coinvolgere estranei alla causa).

Non vi nascondo che la tensione si percepisce, ma non mi sono mai sentita in pericolo…neanche di notte, durante lo shabbat, quando le vie della città vecchia sono deserte.

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Come avere una manicure sempre perfetta? Vi svelo il mio segreto con Estrosa. http://www.thespirald.com/come-avere-una-manicure-sempre-perfetta-vi-svelo-il-mio-segreto-con-estrosa/ http://www.thespirald.com/come-avere-una-manicure-sempre-perfetta-vi-svelo-il-mio-segreto-con-estrosa/#comments Sun, 18 Nov 2018 16:41:02 +0000 http://www.thespirald.com/?p=9920 Una domenica di metà novembre ed una nuova valigia ad aspettarmi, la partenza è per domani. Questo significa tantissimi preparativi, ultimi progetti da consegnare e tempo da dedicare a dei piccoli rituali di bellezza per poter viaggiare senza pensieri. Sicuramente la manicure è uno di quelli. Come avere a casa un risultato professionale che duri nel tempo? Vi svelo il mio segreto per avere unghie sempre perfette con Estrosa (QUI LO SHOP ONLINE). Vi ho parlato spesso di questo brand, leader nel settore degli smalti semipermanenti e certamente tra i migliori in commercio (senza ombra di dubbio il mio preferito e grande alleato). Perchè innamorarsi degli smalti Estrosa? Estrosa è 100% Made in Italy ed ha realizzato nel corso del tempo delle linee che incontrano tutte le esigenze: Semipermanente: il vero cavallo di battaglia del brand. Colori brillantissimi da catalizzare in lampada e abbinare a base e top coat, per avere un risultato perfetto e garantito 3 settimane.  Effetto gel assicurato! Persistance: il 3 in 1. Base, colore e top coat in un’unica soluzione. Risultato impeccabile e stesura velocissima. Un prodotto che riduce di ben 3 volte la realizzazione della manicure, senza rinunciare alla qualità. Da catalizzare in lampada. Pochi […]

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Una domenica di metà novembre ed una nuova valigia ad aspettarmi, la partenza è per domani.

Questo significa tantissimi preparativi, ultimi progetti da consegnare e tempo da dedicare a dei piccoli rituali di bellezza per poter viaggiare senza pensieri.

Sicuramente la manicure è uno di quelli. Come avere a casa un risultato professionale che duri nel tempo?

Vi svelo il mio segreto per avere unghie sempre perfette con Estrosa (QUI LO SHOP ONLINE).

Vi ho parlato spesso di questo brand, leader nel settore degli smalti semipermanenti e certamente tra i migliori in commercio (senza ombra di dubbio il mio preferito e grande alleato).

Perchè innamorarsi degli smalti Estrosa?

Estrosa è 100% Made in Italy ed ha realizzato nel corso del tempo delle linee che incontrano tutte le esigenze:

  • Semipermanente: il vero cavallo di battaglia del brand. Colori brillantissimi da catalizzare in lampada e abbinare a base e top coat, per avere un risultato perfetto e garantito 3 settimane.  Effetto gel assicurato!
  • Persistance: il 3 in 1. Base, colore e top coat in un’unica soluzione. Risultato impeccabile e stesura velocissima. Un prodotto che riduce di ben 3 volte la realizzazione della manicure, senza rinunciare alla qualità. Da catalizzare in lampada. Pochi minuti per avere unghie perfette per 2 settimane.
  • Estremo: il long lasting. Smalto a lunga tenuta per cui non è necessaria la lampada. Le colorazioni sono le stesse del Persistance, brillanti e dall’effetto vetro: 7 giorni e oltre di pura lucentezza.
  • Evoluto: l’ultimo arrivato in casa Estrosa. Un prodotto rivoluzionario,  perfetto mix di un gel da ricostruzione e uno smalto semi permanente. Autolivellante e dall’incredibile effetto 3d che nasconde qualunque imperfezione morfologica dell’unghia.

2 Come avere una manicure sempre perfetta? Vi svelo il mio segreto con Estrosa.

Le mie impressioni


Devo dirvi che ormai sono anni che utilizzo questi prodotti ed ho testato tutte e 4 le linee per voi (Evoluto ha bisogno di una mano più tecnica per la stesura, l’ho provato ma con una stesura realizzata da una tecnica Estrosa).

Il mio consiglio (e la scelta di cui non mi sono mai pentita, e anzi, mi ha davvero fatto guadagnare tantissimo tempo nella vita) è di fare un piccolo investimento su una lampada che vi permetta di sperimentare a casa un risultato professionale da estetista.

La linea dei semipermanenti è in assoluto la mia preferita, tanto che ho scelto anche la lampada portatile da viaggio da portare sempre con me.

Devo però dirvi che spesso non ho davvero tempo (immagino come succeda a moltissime di voi) e la soluzione migliore diventa allora il Persistance, che in pochissimi secondi garantisce un’applicazione super!

Estremo infine è perfetto per ritoccare la ricrescita, anche perchè ha gli stessi identici colori della  linea Persistance.

Quest’oggi vi presento, inoltre, le nuove colorazioni per l’Autunno/Inverno 2018, ispirate ai toni più intensi della stagione fredda: la Collezione Rock (per le linee Persistance ed Estremo) e la Collezione Wild (per la linea classica di semipermamenti).

COLLEZIONE WILD

Le nuove colorazioni della linea semipermanente classica: Savannah Night, Wild Rose e Tribal Red hanno il carattere dei toni super di moda  della stagione Autunno/Inverno 2018 2019 ma senza mai stancare.

Dal più neutro Wild Rose dall’effetto super chic al super determinato e intenso Savannah Night come incrocio tra il viola ed il marrone.

Mi ricordano moltissimo i toni dell’autunno, con la sensazione di un maglione caldo e una tazza di tè tra le mani.

Facetune_18-11-2018-15-49-29 Come avere una manicure sempre perfetta? Vi svelo il mio segreto con Estrosa.




COLLEZIONE ROCK

Sicuramente una delle mie preferite in assoluto di Estrosa (linea Persistance ed Estremo). Avendo una carnagione molto chiara, amo l’effetto che le tonalità del rosso hanno sulle mie mani.

Da sempre un colore che solo Estrosa sa rendere così incredibilmente lucente.

Quello che indosso ora? New Romantic! Sarà proprio lui ad accompagnarmi nei prossimi giorni durante la mia nuova avventura.

Ma devo dirvi che non vedo l’ora di provare anche Glam Rock e Music Legend.

Come avere il mondo nelle proprie mani!

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