Lashes

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Si dice che gli occhi siano lo specchio dell’anima, che da soli sappiano comunicare più di mille parole.

Ma ci sono fattori che aiutano decisamente l’espressività del nostro sguardo, e tra questi le ciglia ricoprono un aspetto fondamentale.

Le mie sono sempre state praticamente inesistenti e solo recentemente, grazie ad un’amica, ho scoperto un metodo che ovvia al mio problema.

Per cui quando la fantastica Adriana, che già seguivo sul suo canale Youtube (Spink MakeUp), mi ha proposto di provare questa tecnica non potevo che esserne entusiasta.

Sto parlando della procedura di allungamento ciglia che  consiste nell’applicazione di un extension (sintetica o in seta/visone) su ogni singola ciglia grazie ad una speciale colla anallergica. Essendo applicate una ad una permettono di ottenere un effetto molto naturale. Il trattamento è veramente rilassante e assolutamente indolore! Una cosa importante da sapere è che l’extension non può in nessun modo far male alle ciglia vere o indebolirle, è solo consigliabile evitare si strofinarsi gli occhi. Il mascara e l’ombretto possono essere usati, non creano problemi, occorre solo fare attenzione ai prodotti struccanti che devono essere privi di oli. Le extension si staccano con la ciclica caduta delle nostre ciglia. Quindi, considerando che la durata della vita di un ciglio è di 30, 120 giorni, ogni mese si dovrebbe intervenire con un ritocco.

Se siete interessati e vi trovate dalle parti di Roma o Brescia vi consiglio vivamente di provare questa tecnica, potete vedere da soli i fantastici risultati ottenuti grazie alla bravissima Adriana.

Per ulteriori info ecco i contatti di Adriana:

Il suo canale youtube dove trovare tanti tutorials di trucco e capelli:

Adriana Spink Makeup ,

la pagina Fb: Spink MakeUp ed Instagram: @AdrianaSpink

 

People say that the eyes are the mirror of the soul, which alone can communicate a thousand words.

But there are factors that help significantly the expressiveness of our eyes, and between these lashes hold a key issue.

My lashes have always been practically non-existent and only recently, thanks to a friend, I discovered a method that solve my problem.

So when the amazing Adriana, who I already was following on his YouTube channel (Spink MakeUp), asked me to try this technique, I could only be excited.

I’m talking about eyelash lengthening procedure that involves the application of an extension (synthetic or silk / mink) on each single lash with a special hypoallergenic adhesive. Being applied one by one allow to obtain a very natural effect. The treatment is very relaxing and pain-free! One important thing to know is that the extension can not, in any way, hurt your real eyelashes or weaken them, it is only advisable to avoid rubbing your eyes. The mascara and eye shadow can be used, they don’t create problems, you only need to pay attention to cleansing products that should be free of oil. The extensions come off with the cyclical fall of our eyelashes. Thus, whereas the lifespan of an eyelash is 30, 120 days, each month you should speak with a small intervention.

If you are interested and find yourself in the surroundings of Rome or Brescia I recommend you try this technique, you can see for yourself the amazing results achieved by the talented Adriana.

For more information contact Adriana here:
His youtube channel where you can find many tutorials for hair and makeup:

Adriana SpinkMakeUp

Fb page: Spink MakeUp  and Instagram: AdrianaSpink Continua a leggere

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#WhereToGo: Civita di Bagnoregio (“The dying city”)

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Qui eravamo rimasti alla pioggia con il sole.

Al primo mercoledì di freddo dell’Autunno e allo scenario di Orvieto.

Improvvisamente l’idea: perchè non ci spostiamo a Civita di Bagnoregio?!

Qualche km più in là, si ritorna nel Lazio e lo scenario è semplicemente suggestivo ed emozionante.

Una città fondata ben 2500 anni fa dagli Etruschi, nota attualmente per essere ” La città che muore”.

12 sono gli abitanti che risiedono al di là dell’unico ponte di accesso al paese, ma il problema maggiore che viene combattuto da sempre è l’erosione. Quest’ultima caratterizza l’area generando la valle dei calanchi e una vista che lascia senza parole.

Uno dei borghi più belli d’Italia, che 2500 era pieno di vita, ora ne resta un pugno di case e la bellezza di ciò che fu, da preservare gelosamente.

Una breve visita al tramonto che lascia la voglia di tornare, un piccolo cosmo curato in ogni angolo e frammento di muro, una sensazione surreale, un silenzio che lascia spazio solo al rumore del vento e a quello dell’immaginazione di ciò che era e sarà.

 

Here We were in the rain with sun.

One the first Wednesday of cold of this Autumn and the amazing town of Orvieto.

Suddenly an idea: why do not we move to Civita di Bagnoregio ?!

A few miles farther on, we are back in the Lazio area and the scenery is simply impressive and exciting.

A city founded over 2500 years ago by the Etruscans, now known to be the “dying city.”

12 are the people who live beyond the only bridge leading to the village, but the biggest problem is the erosion; this characterizes the area generating the valley of the Badlands and a view that leaves you speechless.

One of the most beautiful villages in Italy, which 2500 years ago was full of life, now there is a handful of houses and the beauty of what was, to preserve jealously.

A short visit at sunset that leaves the desire to return, a small cosmos amazing in every corner and fragment of wall, a surreal feeling, a silence that leaves room only for  the sound of wind and the imagination of what was and will be. Continua a leggere

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About Sunday

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E prima di raccontarvi la seconda parte della storia che qui ho iniziato,

alcuni attimi di una domenica fatta di tanto relax.

Quelle che partono con una tazza di tè caldo sotto il piumone e finiscono allo stesso modo davanti a un film e con un tenero abbraccio.

Di quelle che sanno riscaldare, anche se fuori è arrivato un vento gelido.

Una new in nell’armadio, fatta di pizzo e trasparenze: la tutina di Choies, una piacevole sorpresa la perfetta fattura del capo e la consistenza dei materiali usati (per essere totalmente low cost).

Un tocco di rosso e un allure vintage con la mia piccola Prada, con cui probabilmente condivido anche l’età.

Un buon lunedì e un buon inizio di settimana.

 

And before I tell you the second part of the story that I started here,

a few moments on a Sunday made with a lot of relax.

The ones that start with a cup of hot tea under the duvet and end at the same way in front of a movie with a warm hug.

One of those who know how to warm up, even if it came out an icy wind.

A new-in in the closet, made ​​of lace and transparency: the suit of Choies, a pleasant surprise the perfect workmanship of the dress and the texture of the materials used (to be totally low cost).

A touch of red and a vintage allure with my little Prada, which probably is my age.

A good Monday and a good start of week. Continua a leggere

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#Where to go: Orvieto

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Spesso mi stupisco di come piccole distanze possano diventare così insormontabili quando si è assorbiti dalla vita di tutti i giorni.

Ma ieri non è stato così, ieri è stato uno di quei giorni in cui si decide cosa fare dall’inizio alla fine seguendo solo l’istinto e diretti verso ciò che di più bello c’è.

Una mattina frizzante, un vento gelido e il duomo di Orvieto, un meraviglioso esempio di architettura religiosa e capolavoro del gotico.

Orvieto, una città in cui non ero mai stata, ma che volevo visitare da tempo.

Sorge su una rupe di tufo in Umbria ed è veramente carica di storia.

Dal Duomo la meta è stata la Fortezza di Albornoz, che offre la possibilità di ammirare un panorama molto suggestivo.

Ma ciò che più mi incuriosiva era un’altra architettura, di quelle prodigiose e che suscitano la domanda: ma come è possibile?

Sto parlando del Pozzo di San Patrizio,  che prese il nome da un misterioso luogo in Irlanda, la leggenda irlandese racconta che San Patrizio era solito accompagnare le persone che volevano redimersi sul fondo della caverna da cui si poteva osservare l’inferno, risaliti in superficie avrebbero guadagnato il paradiso.

Il pozzo di Orvieto è stato così rinominato in quanto ricordava la caverna irlandese.

Venne realizzato nel 1500, profondo 53 metri, serviva a garantire l’acqua in caso di assedio alla città.

Ho fotografato sia l’inizio che la fine, decisamente sconsigliato a chi ha problemi di vertigini.

La giornata non è finita così, pioggia con il sole e verso una nuova meta,

ma questa è un’altra storia.

 

I often wonder how small distances become so overwhelming when we are absorbed by the everyday life.

But yesterday wasn’t in this way, yesterday was one of those days where you decide what to do from the beginning to the end, just following the instinct and directed toward what is most beautiful.

A chilly morning, a cold wind and the cathedral of Orvieto, a wonderful example of religious architecture and a Gothic masterpiece.

Orvieto, a city where I had never been, but I wanted to visit for a long time.

It is located on a rock of tuff  in Umbria and it is really very full of history.

From the Cathedral the goal was the Albornoz Fortress, which offers the chance to admire a truly impressive view.

But what most intrigued me was another architecture, those prodigious that you can only ask: how is it possible?

I’m talking about the Pozzo of San Patrizio, built in 1500, and which took its name from a mysterious place in Ireland, the Irish legend tells that St. Patrick used to bring people who wanted to redeem himself at the bottom of the cavern from which you could observe the hell, back on the top they would have gained heaven.

Well the place in Orvieto was so renamed because it reminded the Irish cave.

It was built in 1500, 53 meters deep, it was used to ensure the water in case of siege to the town.

I photographed both the beginning and the end, definitely not recommended for those who suffer of vertigo.

But the day is not over so, with the sun and rain looking for  a new goal,

but that’s another story. Continua a leggere

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Sun beating

77772Un buongiorno che come ogni lunedì sa di un nuovo inizio, nuovi propositi e obiettivi per la settimana o per la vita in generale.

Qui dove l’estate è ancora presente (per fortuna) e il sole regala ancora calore.

Qui dove i collant sono ancora un optional inutile e le giornate sono perfette per passeggiate in riva al mare (se non fossi in preda allo studio) e serate trascorse davanti a un bicchiere di vino nelle piazzette storiche della città.

Qui dove batte ancora il sole.

Qui dove batte il cuore e gli occhi brillano davanti a un pacco che cela un bracciale con l’iniziale del mio nome: la D, by Fuococapri.

Che sia un meraviglioso lunedì, fatto di sole e di reali buoni propositi.

 

A good morning that every Monday seems as a new beginning, new resolutions and goals for the week or for life in general.

Here, where the summer is still present (thankfully) and the sun still gives heat.

Here, where the tights are still an useless option  and the days are perfect for a walk along the sea (if I wasn’t studing) and evenings spent enjoying a glass of wine in the town’s historic squares.

Here, where the sun is still beating.

Here Where the Heart Is beating and eyes sparkle before a package

which conceals a bracelet with the initial of my name: D, by Fuococapri.

Have a great Monday, made ​​of sun and real good intentions.

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Blink of an eye

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Un battito di ciglia,  quei pomeriggi che volano via con il vento in men che non si dica.

Un luogo speciale, di quelli silenziosi, spazi immobili e così perfetti.

L’avete già visto qui, poco più di un anno fa, uno dei miei primi post, una delle prime volte in questo spazio surreale.

Il Lago del Turano e Castel di Tora, questi piccoli borghi così italiani ( è tra i borghi più belli d’Italia) che l’unico posto aperto in tutto il paese è un alimentari e un bar in cui gli anziani della città si riuniscono a chiacchierare.

Modi per far scorrere più velocemente il tempo, lì dove il tempo si è fermato.

Una collina circondata dalle acque del lago artificiale del Turano, che d’estate sembra più un mare che altro per il suo azzurrissimo colore.

Un’altra collina (antistante) che cela un antico paese ormai completamente disabitato: la Città perduta di Antuni, nata nel Medioevo e danneggiata irrimediabilmente in un bombardamento della Seconda Guerra Mondiale per un errore del pilota che invece di abbattere il ponte, distrusse il centro abitato.

Visitabile ora solo su prenotazione, è stata riportata all’antico splendore tramite un intervento di restauro al Castello del Drago e al resto del centro storico.

Sicuramente una delle mie prossime mete.

Una luce bianca che rende tutto ovattato ed onirico.

 

A blink of an eye, those afternoons that flies away with the wind in no time at all.

A special place, one of those silent, immobile and soo perfect spaces.

You’ve already seen here, a little over a year ago, one of my first post, one of the first times in this surreal space.

Lake Turano, and Castel di Tora, these small villages that are so Italian (it is among the most beautiful villages in Italy) that the only place open in the whole country is a food shop and a bar in which the elders of the city come together to chat.

Ways to scroll faster time, where time has stopped.

A hill surrounded by the waters of the artificial lake of Turano, that in summer seems more like a sea than anything else for its deep blue color.

Another hill (in front) that hides an ancient country now completely deserted: the Lost City of Antuni, born in the Middle Ages and irreparably damaged in a bombing raid of World War II by a pilot error that instead of breaking down the bridge, destroyed the center inhabited.

Now open to visitors by appointment only, has been restored to its former splendor by a restoration of the Castello del Drago and the rest of the historic center.

Definitely one of my next goals.

A white light that makes everything hushed and dreamlike. Continua a leggere

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Instants


210693595_1691711321055030_267053134_nChe spesso le immagini sanno fare molto più di qualunque parola riassumendo istanti ed emozioni.

Qualche attimo rubato alla mia quotidianità, quella fatta del graduale ritorno alla realtà post vacanze; un po’ di salsedine e un aperitivo sulla spiaggia per rendere il distacco minore, qualche dessert per addolcire giornate di studio e nuove emozioni e scoperte.

Uno shooting a Roma con due abiti da sogno, di quelli che sanno far sentire bene, come conoscere nuove realtà, fatte di persone e cose.

Un grazie speciale, perchè in poco più di 10 giorni siamo in 19.000 sul mio profilo Ig (@dianadelorenzi ), che poi vorrei che non fosse solo il mio, bensì un luogo non luogo in cui scambiare pareri e consigli.

In cui poter condividere un luogo speciale come il quartiere Coppedè di Roma o semplicemente l’apertura del Magnum Store (sì, si possono realizzare Magnum personalizzati).

Che sia un fantastico mercoledì.

 

That often the pictures can do much more than words summarizing moments and emotions.

Instants stolen from my everyday life, one made of a gradual return to reality after vacation; a bit ‘of salt and an aperitif on the beach to make the gap smaller, a few dessert to sweeten days of study and new emotions and discoveries.

A shooting in Rome with two dream dresses, those who know how to make people feel good, like meeting new reality, made ​​up of people and things.

A special thank you, because in just over 10 days we are 19,000 in my Instagram profile (@dianadelorenzi), which I would like that it’s not only mine, but a place no place to exchange opinions and advices.

Where you can share a special place like the neighborhood Coppedè in Rome or simply the opening of the Magnum Store  (yes, you can make custom Magnum).

I wish you the best Wednesdays. Continua a leggere

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Vintage halo

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Che io sia un’appassionata di vintage credo sia trapelato.

Ieri e un look che ne ha tutto il sapore, i miei nuovi/vintage Levi’s 501 e un secchiello che di storia ne ha tanta.. la mia new entry/vintage by Chanel.

Gli ultimi raggi di un sole disperso nella foschia, che in questi giorni sparisce sempre prima dall’orizzonte, disperdendosi tra l’aura (ergo inquinamento) di Roma.

Un buon lunedì.

 

That I am a passionate about vintage I think you know now.

Yesterday and a look that has all the flavor, my new / vintage Levi’s 501 and a bucket that has a lot of history .. my new entry / vintage by Chanel.

The last rays of the sun lost in the mist, that in these days more before it disappears from the horizon, scattering between the halo (ergo pollution) of Rome.

A good Mondays. Continua a leggere

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Clothes of ourself

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Tra l’ombra e il sole, dalla tiepida mattina di un Ottobre che si riconosce dalle prime foglie lungo i viali, al caldo sole di un mezzogiorno che più che altro ricorda Ferragosto.

Luce calda, quando l’aria è così visibile che gli si potrebbe dare un colore,

ombra fredda di quella che rende le tonalità spente e me ancor più bianca.

Un armadio che soffre quei periodi in cui niente sembra giusto, in cui una gonna è troppo poco e una trench è tanto.

E mentre gli alberi si spogliano per noi diviene l’opposto.

Ma siamo pur sempre i vestiti di noi stessi.

 

Between the shadow and the sun, from the warm morning of October which is recognized by the first leaves along the boulevards, to the heat of a midday sun that more than anything else remembers August.

Warm light, when the air is so visible that you could give a color,

cold shadow that makes even darker the colors and me whiter.

A wardrobe that suffers those times when nothing seems right, in which a skirt is not enough and a trench coat is so much.

And while the trees are stripped, for us becomes the opposite.

But we are still clothes of ourselves.
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Fairy tale in Rome – Coppedè

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Un luogo tra fantasia e realtà,  che probabilmente se vi dicessi che si trova a Roma sarebbero in pochi a credermi.

Come in una lussuosa casa, l’ingresso è trionfale e marcato da un importante lampadario.

Questo spazio che sembra uscito da una fiaba è il quartiere Coppedè (dal nome dell’architetto progettista) e si trova a Roma -giuro, non ho fotografato un libro di favole-.

Venne realizzato agli inizi del 1900 ed è simile soltanto a se stesso, non c’è nulla che ci si avvicini stilisticamente.

Un tripudio di soluzioni architettoniche, dal gotico al barocco, uno stile che viene definito liberty, ma giusto per dargli una categorizzazione in qualche modo.

La Fontana delle Rane, il Palazzo del Ragno e i villini delle fate… nomi che sembrano usciti da un libro di Harry Potter o da una favola Disney.

Ed essendo io cresciuta proprio con ciò, non posso che rimanerne affascinata.

La magia di quegli artefici che lasciano sognare e nascondono leggende, da una raffigurazione del Santo Graal a suggestioni massoniche e templari.

Un pomeriggio di Ottobre che sa di magia e non potrei che esser contenta di condividerlo.

 

A place between fantasy and reality, that probably if I told you that it is in Rome, only few ones believe me.

As a luxury house, the entrance is marked by a triumphal arch and with an important chandelier.

This space that seems straight out of a fairy tale is the Coppedè neighborhood (from the name of the architect) and is located in Rome –I swear, it is not a book of fairy tale-.

It was built in the early 1900s and it is similar only to itself, there is nothing that comes close stylistically.

A lot of architectural solutions, from the Gothic to the Baroque, a style that is defined liberty, but just to give him a categorization in some way.

The Fountain of the Frogs, the builiding of the spider and villas of the fairies … names that seem to come from a Harry Potter book or a Disney fairy tale.

And since I grew up with just that, I can only be fascinated by this.

The magic of those things that make you dreaming and hidden legends, from a representation of the Holy Grail to Masonic and Knights Templar suggestions .

One afternoon in October that taste of magic and I could not but be glad to share it. Continua a leggere

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